Terlizzi, quel vialetto scandito da 28 dipinti della Vergine: è la "Strada delle Madonne"
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venerdì 10 aprile 2026
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di Francesco Sblendorio - foto Paola Grimaldi
Per visitare l’opera lasciamo Terlizzi percorrendo la SP 108 in direzione di Mariotto. Ed ecco, dopo quasi quattro chilometri, apparire sulla destra la Strada delle Madonne: un sentiero sterrato ai cui lati corrono due muretti in pietra.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Ci incamminiamo dunque sul viottolo lungo i quali sono fissate, a cadenza regolare, 14 cornici per parte: racchiudono altrettante immagini della Vergine con Bambino, in stili e combinazioni cromatiche sempre diverse, dipinte in acrilico su pannelli di cartongesso. Sono copie di opere che coprono un periodo molto ampio, dai primi secoli del Medioevo agli anni 70 del 900.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
«Ho voluto creare un percorso che fosse al contempo religioso e artistico – ci spiega Giuseppe Mortello, autore dell’installazione -. L’intento era omaggiare la tradizione del culto mariano, mostrando come si sia trasformata nei secoli la raffigurazione della Madonna. Soprattutto dopo la Riforma protestante e la Controriforma cattolica del XVI secolo l’iconografia mariana è infatti molto cambiata: se nel Medioevo si dava più spazio al simbolismo, dal Rinascimento ha prevalso la ricerca della bellezza estetica».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Vediamo quindi susseguirsi, una dopo l’altra, le immagini di Maria più care ai fedeli, in particolare della Puglia e del Sud Italia. C’è la Madonna di Siponto venerata a Manfredonia, quella dello Sterpeto di Barletta e la Madonna dei Martiri di Molfetta, fino alla Vergine del Rosario di Terlizzi e alla Madonna della vicina Sovereto.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Ma il quadro della devozione mariana si allarga a tutto il Sud Italia, con la Madonna del Pilerio di Cosenza, la Vergine di Pompei e Santa Maria del Popolo a Roma. E anche all’estero con la Madonna di Lourdes e quella dell’Elemosina, venerata a Creta.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
E non mancano copie di opere famose: dall’Annunciazione di Antonello da Messina alla Madonna della Seggiola di Raffaello, fino alla Madonna del Riposo del veneziano Roberto Ferruzzi. Ogni quadro è poi corredato da un QR code che rimanda ad approfondimenti e commenti sulle opere.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
La galleria è stata realizzata su iniziativa dell’azienda ruvese Floralia, che si occupa di manutenzione e progettazione di spazi verdi. Il Comune di Terlizzi ha infatti accettato di buon grado la proposta dell’impresa di realizzare a sue spese l’opera, nel quadro di un intervento di pulizia e riqualificazione delle aree rurali.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Un’operazione di marketing per l’azienda, che ha mostrato a tutti come si possa unire la cura dell’ambiente alla storia del territorio.
«L’idea parte dalla constatazione che spesso i cittadini non vivono davvero il proprio territorio o addirittura tendono a deturparlo – spiega il responsabile commerciale di Floralia, Pietro Tamborra -. Attraverso le icone mariane si è cercato di evidenziare il legame tra ruralità e sacralità. Strada delle Madonne vuole essere infatti la punta di un triangolo che ha gli altri due vertici in altrettanti luoghi di culto mariani situati a Terlizzi: la chiesa della Madonna di Cesano e quella di Sovereto».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
L’iniziativa (messa in atto con la collaborazione di Legambiente Puglia) ha comportato anche la pulizia delle strade vicine al vialetto e la piantumazione di nuovi ulivi, oltra alla bonifica di una zona paludosa situata a qualche centinaio di metri di distanza, in contrada La Padula.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Qui, assieme ad attrezzature sportive e per il tempo libero, è stato installato un menhir in pietra calcarea locale. La scultura sulle due facce reca una coppia di opere: la prima sempre di Mortello, la seconda creazione di Giovanni Morgese, artista anch’egli di Terlizzi.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
«Da una parte è raffigurata l’icona della Madonna del Pozzo di Capurso e dall’altra l’impronta di una mano impressa nel terreno – spiega Tamborra -. Sono due immagini dal forte simbolismo: richiamano rispettivamente l’acqua e la terra, i due elementi vitali della Puglia rurale».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
(Vedi galleria fotografica)
© RIPRODUZIONE RISERVATA Barinedita

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