https://www.barinedita.it/ Notizie inedite da Bari. it Tue, 16 Jun 2020 09:41:01 GMT http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Weblog Editor 2.0 info@barinedita.it (Marco Montrone) info@netboom.it (Netboom) BarInedita storie e interviste Ruvo Francesco e l'arte di costruire gli squanne: gli sgabelli degli antichi pastori https://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n5430-ruvo-francesco-e-l-arte-di-costruire-gli-equot;squanneequot;--gli-sgabelli-degli-antichi-pastori Ruvo Francesco e l'arte di costruire gli squanne: gli sgabelli degli antichi pastori

RUVO DI PUGLIA – «Un tempo in estate i pastori raccoglievano le ferule e le portavano nelle proprie masserie. Poi d'inverno, nei giorni di pioggia o quando nevicava, una volta sistemati gli animali si sedevano vicino al fuoco per realizzare degli indistruttibili sgabelli». Sono le parole del ruvese Francesco Catalano, classe 1948, che da oltre vent’anni porta avanti l’antica arte di costruire gli squanne. In dialetto sono chiamati così gli sgabelli fatti intrecciando i fusti di una delle piante spontanee del territorio murgiano: la ferula

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Fri, 1 Aug 2025 00:00:00 +0100
Bisceglie nella bottega di Paolo Ricchiuti: intagliatore doratore e artista del sacro https://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n5425-bisceglie-nella-bottega-di-paolo-ricchiuti--intagliatore-doratore-e-equot;artista-del-sacroequot; Bisceglie nella bottega di Paolo Ricchiuti: intagliatore doratore e artista del sacro

BISCEGLIE – Può definirsi un artista del sacro, lui che in quattro decenni di attività ha forgiato il legno per realizzare crocifissi, rosoni, amboni e basi processionali. Parliamo del 62enne biscegliese Paolo Ricchiuti, ricercato ebanista le cui creazioni si possono ammirare in chiese quali San Ruggiero a Barletta, Santa Maria dei Miracoli ad Andria e Santa Chiara a Lanciano. Paolo nello specifico è un “intagliatore doratore”: dopo aver scolpito il legno vi applica infatti metalli preziosi per la decorazione. Un mestiere che ormai in pochi fanno ma che il maestr

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Thu, 31 Jul 2025 00:00:00 +0100
I Nerf le armi giocattolo: Non solo per bambini ma pezzi da collezionare per epiche battaglie https://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n5429-i-equot;nerfequot;-le-armi-giocattolo--non-solo-per-bambini-ma-pezzi-da-collezionare-per-epiche-battaglie I Nerf le armi giocattolo: Non solo per bambini ma pezzi da collezionare per epiche battaglie

CORATO – «Non sono giochi solo per bambini, ma dei bellissimi e colorati pezzi da collezionare e da utilizzare per divertenti ed epiche battaglie». Sono le parole del 29enne Luca delle Lucche, presidente dell’Apulian Blaster Warriors: associazione che ha come scopo quello di diffondere la passione per i “Blasters”, meglio conosciuti come “Nerf”. Di che stiamo parlando? Di grosse armi giocattolo che sparano dardi, dischi o palline di gomma piuma. Ce ne sono di vari marchi e tipologie, anche se i più famosi sono i “Nerf”, prodotti dal 1969 dalla leggendaria azienda “Parker Brothers”, creatrice tra gli altri di giochi quali Monopoly, Cluedo e Risiko!. ]]> Tue, 29 Jul 2025 00:00:00 +0100 Dai primi orecchini maschili ai piercing: la storia di Eroi la bigiotteria alternativa di Bari https://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n5415-dai-primi-orecchini-maschili-ai-piercing--la-storia-di-equot;eroiequot;-la-bigiotteria-alternativa-di-bari Dai primi orecchini maschili ai piercing: la storia di Eroi la bigiotteria alternativa di Bari

BARI – Si chiama “Eroi”, è attivo dal 1984 ed è l’unico negozio sopravvissuto a Bari tra i tanti che, in quegli anni, nacquero per andare incontro alla crescente richiesta di “bigiotteria alternativa”: orecchini per uomini, piercing, spille, toppe, bracciali borchiati, anelli tribali. Tra la fine degli anni 70 e l’inizio dei 90 in tutto il mondo si svilupparono infatti una serie di mode “underground” (dal punk al metal, dal new romantic al rasta, dal gothic al grunge), ognuna con i propri accessori distintivi lontani dallo stile classico e “mainstream”. Oggetti che prima di essere commercializzati in veri e propri negozi potevano essere reperiti in bancarelle in cui artigiani e appassionati offrivano ai passanti i loro lavori. A Bari il mercato dedicato a questo genere di merce era Piazza Umberto]]> Thu, 10 Jul 2025 00:00:00 +0100 La storia di Frate Menotti: il dissacrante caricaturista che racconto Bari in punta di matita https://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n5413-la-storia-di-frate-menotti--il-dissacrante-caricaturista-che-racconto-bari-in-punta-di-matita La storia di Frate Menotti: il dissacrante caricaturista che racconto Bari in punta di matita

BARI – «Ha scritto con la matita quarant’anni di vita barese: nessun cronista ha narrato più lucidamente uomini e cose, nessun sociologo ha letto più profondamente nell’anima cittadina». Con queste parole, nel 1923, lo scrittore Armando Perotti descriveva il più grande vignettista barese della storia: Vittorio Amedeo Menotti Bianchi, in arte Frate Menotti. Un artista che, tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo, ha lasciato con le sue caricature una rappresentazione unica e ironica della Bari della belle époque. Oggetto della matita di Menot

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Tue, 8 Jul 2025 00:00:00 +0100
Bari addio al mondo di Simone Ciliberti: e stato smantellato il laboratorio del rigattiere-artista https://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n5411-bari-addio-al-mondo-di-simone-ciliberti--e-stato-smantellato-il-laboratorio-del-rigattiere-artista Bari addio al mondo di Simone Ciliberti: e stato smantellato il laboratorio del rigattiere-artista

BARI – Il quartiere San Cataldo di Bari ha perso uno dei suoi simboli. Simone Ciliberti, 62enne rigattiere-artista, nel marzo scorso ha dovuto smantellare la sua bottega a cielo aperto allestita da diversi anni in un cortile di via Massaua. Di quel colorato angolo della città dove Simone creava opere utilizzando oggetti recuperati tra i rifiuti non è rimasto più niente: solo uno spoglio spiazzale recintato da un muro e preda delle erbacce. (Vedi foto galleria

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Fri, 4 Jul 2025 00:00:00 +0100
Dall'alluvione ai bombardamenti i ricordi della barese Lina: A maggio ho compiuto 105 anni https://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n5407-dall-alluvione-ai-bombardamenti-i-ricordi-della-barese-lina--a-maggio-ho-compiuto-105-anni Dall'alluvione ai bombardamenti i ricordi della barese Lina: A maggio ho compiuto 105 anni

BARI – «Ricordo ancora l’alluvione che colpì Bari: mi alzai, andai alla finestra e, guardando giù, vidi l’acqua che invadeva le strade con la sua potenza distruttiva». Questo è solo uno dei tanti ricordi di Angela Carella, una barese che è giusto definire “speciale”, visto che quest’anno ha compiuto ben 105 anni. Sì avete sentito bene: Lina (come la chiamano tutti) è nata il 6 maggio del 1920. Nonna Lina è stata quindi testimone diretta di tanti e significativi eventi accaduti nel XX secolo nel capoluogo pugliese. Così noi non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione di incontrarla, per ascoltare dalla sua viva e lucida voce il racconto della storia di Bari.   Descrizione: C:UsersmarcoOneDriveDesktop4235.jpeg]]> Tue, 1 Jul 2025 00:00:00 +0100 I shisha bar di Bari li dove si fuma il narghile: Un antico rito che invita alla lentezza https://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n5404-i-equot;shisha-barequot;-di-bari-li-dove-si-fuma-il-narghile--un-antico-rito-che-invita-alla-lentezza I shisha bar di Bari li dove si fuma il narghile: Un antico rito che invita alla lentezza

BARI – É un simbolo del mondo arabo: un antico rito che invita alla lentezza e alla meditazione. Parliamo del narghilè o shisha, tradizionale pipa attraverso cui si aspira il fumo prodotto da tabacco aromatizzato che, riscaldato da carboncini, viene filtrato dall’acqua contenuta in una base di vetro. Fumare narghilè, lo diciamo subito, non è salutare: come per le classiche sigarette la shisha contiene nicotina e la combustione del carbone produce monossido di carbonio. Rimane però una vero e propria icona del Medio Oriente e del Nord Africa, che si sta tra l’altro diffondendo in tutto il Pianeta, Bari compresa. Si perchè nel capoluogo pugliese, città sempre più

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Thu, 26 Jun 2025 00:00:00 +0100
Bari in via Galiani c'e un colorato e claustrofobico museo vintage: la casa del signor Gianfranco https://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n5393-bari-in-via-galiani-c-e-un-colorato-e-claustrofobico-equot;museo-vintageequot;--la-casa-del-signor-gianfranco Bari in via Galiani c'e un colorato e claustrofobico museo vintage: la casa del signor Gianfranco

BARI – Che l’appartamento al piano terra di via Galiani 8 non sia un posto come gli altri lo si capisce già guardando il suo ingresso, circondato da altissime piante esotiche cresciute a dismisura. Dietro quella porta si cela infatti il mondo del barese Gianfranco Gualberti, un signore di 70 anni che nel corso della sua vita ha accumulato oggetti di ogni tipo. Nella sua piccola casa è possibile trovare, uno accanto all’altro, chitarre e acquari, impianti stereo e videoregistratori, quadri e manichini. Un colorato “museo vintage” rimasto fermo nel tempo che abbiamo avuto il piacere di visitare una mattina di giugno. (Vedi foto galleria) Siamo dunque in via Galiani, stretta strada del ]]> Tue, 10 Jun 2025 00:00:00 +0100 Il mondo degli abiti biologici: Rispettosi della natura dei lavoratori e della nostra pelle https://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n5389-il-mondo-degli-equot;abiti-biologiciequot;--rispettosi-della-natura-dei-lavoratori-e-della-nostra-pelle Il mondo degli abiti biologici: Rispettosi della natura dei lavoratori e della nostra pelle

BARI – Si chiamano "abiti biologici" e sono capi realizzati con fibre ricavate da coltivazioni senza l'uso di pesticidi chimici e fertilizzanti sintetici. Vengono quindi prodotti seguendo pratiche sostenibili, sia nella coltivazione che nella lavorazione, rispettando l'ambiente e i diritti dei lavoratori. Questi vestiti hanno generalmente un prezzo più elevato rispetto a quelli convenzionali. Questo è dovuto al costo delle materie prime (in quanto le coltivazioni biologiche hanno rese più basse), al rispetto del lavoro etico (i salari equi sono naturalmente più alti), alla garanzia delle certific

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Fri, 6 Jun 2025 10:13:00 +0100
Rione Liberta un rifugiato politico apre Kurdistan: il primo ristorante di cucina curda di Bari https://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n5384-rione-liberta-un-rifugiato-politico-apre-equot;kurdistanequot;--il-primo-ristorante-di-cucina-curda-di-bari Rione Liberta un rifugiato politico apre Kurdistan: il primo ristorante di cucina curda di Bari

BARI - «Non c’era nessun posto dove poter mangiare i nostri piatti tradizionali, così ho deciso di aprire un locale dove la mia comunità può ricordare i sapori della propria terra». Sono le parole del 45enne Taher Karzan, che nel 2021 ha aperto a Bari, in via Nicolai, il primo ristorante di cucina curda del capoluogo pugliese. Da "Kurdistan" è possibile gustare specialità quali il nan, la tikka, lo shish kebab o la shorba, preparati dallo stesso Taher. Lo chef è un rifugiato e viene da Sulaymaniyah, città del Kurdistan iracheno: un luogo in cui da decenni si combatte per l’indipendenza dei curdi,

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Thu, 29 May 2025 13:12:00 +0100
La rotta dei due mari: da Polignano a Taranto un cammino sulle orme della Magna Grecia https://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n5376-equot;la-rotta-dei-due-mariequot;--da-polignano-a-taranto-un-cammino-sulle-orme-della-magna-grecia- La rotta dei due mari: da Polignano a Taranto un cammino sulle orme della Magna Grecia

CRISPIANO - È un elmo spartano a guidare i viandanti lungo "La rotta dei due mari". Questo antico simbolo  è infatti presente sui cartelli segnaletici disposti lungo una via istmica fondata al tempo della colonizzazione della Magna Grecia: una strada che attraversa la Puglia da ovest a est unendo la costa del Mar Adriatico a quella dello Ionio. Nel 2017 un’associazione per la promozione del territorio di Crispiano ha riscoperto questo millenario percorso inserendolo nel network dei "Cammini d’Italia". Il tragitto parte da Polignano a Mare e, passando per Castellana Grotte, Alberobello, Locorotondo, Martina Franca e Crispiano, si conclude dopo 136 chilometri a Taranto. Il tutto sulle orme della Magna Grecia. E questo perché tutti i paesi toccati hanno avuto un’influenza ellenica.

BARI – Farsi un tatuaggio è ormai una moda globale: sono rimasti veramente in pochi, soprattutto tra i giovani, coloro che non si sono fatti disegnare sul corpo un simbolo o una frase. E naturalmente, vista la grande domanda, sono numerosissimi i centri dove tatuatori specializzati trasformano in immagine i desideri dei clienti.   Fino a una trentina d’anni fa però era tutto diverso. I “tattoo” erano realizzati in maniera non professionale: si disegnava in casa, nei porti, nelle fiere, nei garage, senza licenze e norme igieniche e con aghi e macchinette rudimentali. Il tatuaggio era del resto radicato soprattutto tra

BITONTO – «Il mio intento era donare al mio paese d’origine un posto dove potersi incontrare per discutere di arte, cultura e letteratura». È così che il 64enne Gaetano Brattoli spiega l’ideazione del salotto letterario “Centro Studi G. Degennaro”, da lui fondato alle porte del centro storico di Bitonto. Si tratta di uno dei primi punti di aggregazione culturale nati nella città del nord barese: un luogo che ancora oggi, a distanza di vent’anni dalla sua inaugurazione, continua ad attrarre persone di tutte le età, tra la presentazione di un libro e la consultazione di antichi volumi qui conservati.

BITONTO – «Questa è una finestra sulla città di Bitonto, aperta a tutti: molti artisti sono partiti proprio da qui e si sono fatti strada». A parlare è Damiano Bove, fondatore e coordinatore dell’associazione “Mò Heart”, attiva da circa 20 anni nel comune del nord barese. Affermatasi nel tempo come un vero cenacolo culturale, l’iniziativa del 71enne bitontino promuove diverse forme d’arte (pittura e poesia su tutte), dando l’opportunità a tanti giovani di cominciare a farsi conoscere attraverso mostre ed eventi. Damiano stesso, del

]]> Mon, 19 May 2025 00:00:00 +0100 Il barese Elvio Carrieri candidato al Premio Strega: Narro della demolizione del Murattiano https://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n5373-il-barese-elvio-carrieri-candidato-al-premio-strega--narro-della-demolizione-del-murattiano Il barese Elvio Carrieri candidato al Premio Strega: Narro della demolizione del Murattiano

BARI - «La storia dell’abbattimento dei palazzi del Murattiano è ancora poco conosciuta: forse perché, come sostengo nel mio libro, si tratta di una colpa inconsapevole che i figli non sanno di dover scontare nei confronti dei loro padri, che hanno svenduto le proprie case e rovinato l’assetto urbanistico di Bari». Queste le parole del 20enne scrittore barese Elvio Carrieri (nella foto), giovanissimo finalista del Premio Strega: il più importante concorso letterario italiano che decreterà il prossimo 3 luglio il miglior romanzo del 2024. Elvio sarà quindi in gara con il suo “Poveri a noi”. Il libro narra la complessa amicizia tra due trentenni: Libero e Plinio, sui cui pesa i

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Fri, 16 May 2025 00:00:00 +0100
A Bari Vecchia una donna regala le sue piante ai passanti: Voglio rendere la mia citta piu verde https://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n5368-a-bari-vecchia-una-donna-regala-le-sue-piante-ai-passanti--voglio-rendere-la-mia-citta-piu-verde A Bari Vecchia una donna regala le sue piante ai passanti: Voglio rendere la mia citta piu verde

BARI - A Bari Vecchia, percorrendo la stretta strada Verrone, è possibile portarsi a casa delle piantine posizionate sulla via. “Le piante in queste cassette sono in regalo, prendetele e piantatele!”, recita infatti un cartello posto su un contenitore in legno che conserva le talee del senecio, della viola tradescantia e della crassula ovata. La fautrice dell’iniziativa è la 54enne Carla Peron: una donna che, dopo aver colorato di verde tutta la strada dove risiede, ha pensato un anno fa di “spingere” i baresi ad adottare un vegetale. Un modo per instillare l’amore per la natura, troppo spesso messa in secondo piano dai suoi concittadini. Una “battaglia” non certo facile in una città da sempre poco verde. Ma Carla, nonostante furti, vandalismi e indifferenza, continua a portare avanti la sua ide

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Fri, 9 May 2025 13:58:00 +0100
Bari la storia della giostrina di Santo Spirito: un mondo magico che ha ispirato anche un film https://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n5364-bari-la-storia-della-giostrina-di-santo-spirito--un-mondo-magico-che-ha-ispirato-anche-un-film- Bari la storia della giostrina di Santo Spirito: un mondo magico che ha ispirato anche un film

BARI – Al ruolo da protagonista è abituata da sempre: nei sogni e nei ricordi dei bambini che adorano “viaggiare” sui suoi colorati e immaginifici mezzi di trasporto. E adesso anche al cinema, grazie a un cortometraggio, intitolato “La Giostra”, basato sulla sua potenza evocativa. Parliamo del carosello di Santo Spirito, che da oltre 40 anni attira i piccoli residenti del rione barese con i cavalli, automobiline, draghi volanti, navi popolate da variopinti animali e carrozze a forma di zucca. Un vero e proprio simbolo del borgo, impresso nella memoria di generazioni di abitanti. Tra cui la giovane regista Ottavia Farchi che, dopo aver passato tanti momenti della sua infanzia sulla giostra, l’ha

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Tue, 6 May 2025 00:00:00 +0100
A Bari non c'e solo la pizza: ecco come sono nati ciccio sckattata piadina e medaglione https://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n5353-a-bari-non-c-e-solo-la-pizza--ecco-come-sono-nati-ciccio-sckattata-piadina-e-medaglione A Bari non c'e solo la pizza: ecco come sono nati ciccio sckattata piadina e medaglione

BARI – Dalla sckattata al ciccio, dalla piadina al medaglione: sono diversi i prodotti da forno che è possibile gustare a Bari in alternativa alla classica pizza. Piatti rigorosamente inventati nel capoluogo pugliese da storici pizzaioli e ormai divenuti dei cult culinari in tutta la città. (Vedi foto galleria) Della sckattata vi

BARI - I baresi hanno la particolarità di comunicare con metafore e frasi idiomatiche. Frasi spesso accompagnate da gesti ed espressioni del viso che ben si prestano a una “traduzione” non verbale. Ci siamo quindi chiesti: e se le “faccine”