https://www.barinedita.it/ Notizie inedite da Bari. it Tue, 16 Jun 2020 09:41:01 GMT http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Weblog Editor 2.0 info@barinedita.it (Marco Montrone) info@netboom.it (Netboom) BarInedita Cinque portali sale affrescate e un torrino che svetta sul mare di Bari: e il nobiliare Palazzo Giotta https://www.barinedita.it/reportage/n5572-cinque-portali-sale-affrescate-e-un-torrino-che-svetta-sul-mare-di-bari--e-il-nobiliare-palazzo-giotta Cinque portali sale affrescate e un torrino che svetta sul mare di Bari: e il nobiliare Palazzo Giotta

BARI – Con i suoi cinque portali, gli eleganti saloni affrescati e il torrino che svetta di fronte all’Adriatico rappresenta una delle dimore nobiliari più vaste e raffinate di Bari Vecchia. È la descrizione di Palazzo Giotta, imponente edificio che sorge su strada Palazzo di Città: la via dove le ricche famiglie baresi costruirono in passato le loro sontuose residenze. Nel corso dei secoli però alcuni di questi vasti fabbricati sono stati abbandonati, venduti e divisi in più appartamenti o trasformati in uffici, perdendo così la loro unitarietà e il nobiliare aspetto. Fa eccezione palazzo Giotta che, essendo rimasto interamente di proprietà della stessa famiglia che vi risiede da quasi due secoli, si &egrav

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Tue, 3 Feb 2026 00:00:00 +0100
Bari al Campus c'e una preziosa collezione di marmi antichi: Alcuni sono di epoca romana https://www.barinedita.it/reportage/n5562-bari-al-campus-c-e-una-preziosa-collezione-di-marmi-antichi--alcuni-sono-di-epoca-romana Bari al Campus c'e una preziosa collezione di marmi antichi: Alcuni sono di epoca romana

BARI – C’è la “lumachella cenerina” i cui fossili presenti all’interno creano un elegante effetto decorativo, il “portasanta” bordeaux che arricchisce la cripta di San Nicola o i bianchi “Paros” e “Naxos” celebri per essere stati utilizzati per le sculture monumentali greche. È il mondo dei marmi: rocce impiegate da sempre per decorare e rivestire edifici e creare sculture immortali. Bene, in pochi sanno che a Bari c’è una preziosa collezione di marmi antichi: è ospitata all’interno del Museo di scienze della Terra del

ADELFIA - «Non era solo un racconto di paese, le gallerie esistono davvero e quelle che abbiamo portato alla luce sono solo una parte delle tante ancora celate sotto i nostri piedi». Sono le parole di Domenico Branca, presidente dell’associazione “Adelfia Sotterranea” che, insieme al Comune della cittadina a sud di Bari, ha riaperto una parte degli antichi e leggendari tunnel che si estendono nel sottosuolo del paese. Di questi suggestivi ambienti ve ne avevamo parlato tempo fa attraverso i ricordi di chi, decenni orsono, era riuscito a percorrerli per centinaia di metri al di sotto di Adelfia. Caduti poi in disuso, gli accessi furono murati e i percorsi ostruiti da macerie. Oggi però, dopo un anno di lavor

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Fri, 9 Jan 2026 00:00:00 +0100
La storia della scuola Corridoni: dal 1939 punto di riferimento per la comunita di Bari Vecchia https://www.barinedita.it/reportage/n5531-la-storia-della-scuola-corridoni--dal-1939-punto-di-riferimento-per-la-comunita-di-bari-vecchia La storia della scuola Corridoni: dal 1939 punto di riferimento per la comunita di Bari Vecchia

BARI – Un vero e proprio simbolo di Bari Vecchia, da decenni punto di riferimento per un’intera comunità. È la descrizione della scuola Filippo Corridoni, istituto del 1939 che ha visto passare tra le sue aule migliaia di bambini residenti nel centro storico. L’edificio sorge in largo San Sabino e conserva ancora oggi, oltre all’austera facciata e al torrino ad archi, anche rari dipinti murali di epoca

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Fri, 19 Dec 2025 12:26:00 +0100
Ville antiche giardini e chiese in un unico complesso: e l'enorme Istituto De Mattias di Bari https://www.barinedita.it/reportage/n5517-ville-antiche-giardini-e-chiese-in-un-unico-complesso--e-l-enorme-istituto-de-mattias-di-bari Ville antiche giardini e chiese in un unico complesso: e l'enorme Istituto De Mattias di Bari

BARI – Percorrendo corso Alcide De Gasperi in direzione Carbonara, proprio all’ingresso del quartiere di Bari, si può notare sulla destra l’alto prospetto di una chiesa con un elegante rosone e, oltre un cancello, la facciata ocra di un’antica villa nascosta tra le fronde degli alberi. Si tratta dell’Istituto Santa Maria De Mattias, enorme e sorprendente complesso scolastico attivo dal 1936, che conserva al suo interno un verdeggiante giardino, raffinati quadri e arredi, una sala teatro sotterranea e un vasto uliveto. La scuola privata (dell’infanzia e primaria) sorge in quella che f

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Thu, 11 Dec 2025 00:00:00 +0100
Bari quell'antica dimora sul mare che sembra un piccolo castello: e l'eclettica Villa Rosa https://www.barinedita.it/reportage/n5509-bari-quell-antica-dimora-sul-mare-che-sembra-un-piccolo-castello--e-l-eclettica-villa-rosa Bari quell'antica dimora sul mare che sembra un piccolo castello: e l'eclettica Villa Rosa

BARI – Il suo stile eclettico neomedievale, le fini merlature e il caratteristico torrino che la fanno assomigliare a un piccolo castello, la rendono una delle residenze più particolari di Bari. Sono questi i tratti caratteristici di Villa Rosa, dimora degli inizi degli anni 30: tra le poche rimaste in città ad affacciarsi sul Mar Adriatico. Il suo prospetto svetta infatti su via Umberto Giordano, tra San Cataldo e San Girolamo, a ridosso dello storico lido San Francesco.

BARI – Dopo un secolo di abbandono torna al suo antico splendore l’affresco della Madonna del Segno, rara e preziosa raffigurazione quattrocentesca custodita all’interno della chiesa di San Martino di Bari Vecchia. Si tratta della prima missione completata dall’associazione “Martinus” che, dopo aver riaperto il millenario luogo di culto chiuso da oltre cinquant’anni, si sta occupando del recupero del bene in accordo con i proprietari dell’edificio. ]]> Mon, 10 Nov 2025 00:00:00 +0100 Modugno il sentiero dei carrubi: per riscoprire gli antichi alberi del cioccolato dei poveri https://www.barinedita.it/reportage/n5497-modugno-il-sentiero-dei-carrubi--per-riscoprire-gli-antichi-alberi-del-equot;cioccolato-dei-poveriequot; Modugno il sentiero dei carrubi: per riscoprire gli antichi alberi del cioccolato dei poveri

MODUGNO – Sono tra gli alberi più antichi e maestosi della Puglia e i loro frutti erano chiamati il “cioccolato dei poveri” perché usati come dolci dai contadini. È questa la descrizione dei carrubi: giganti verdi che popolano da secoli le campagne baresi, ma il cui numero è drasticamente diminuito negli ultimi decenni. Nel corso degli anni infatti si è perso interesse per i bacelli del carrubo (le carrube), che un tempo erano utilizzati come mangime per gli animali e usati in cucina come sostituti del cacao o addensanti. Questi alberi sono quindi stati man mano rimpiazzati da colture più redditizie, anche se ultimamente si sta registrando una rinnovat

]]> Fri, 7 Nov 2025 00:00:00 +0100 Palo del Colle il trionfo di affreschi di Santa Maria di Juso: la chiesa che apre solo a Pasquetta https://www.barinedita.it/reportage/n5483-palo-del-colle-il-trionfo-di-affreschi-di-santa-maria-di-juso--la-chiesa-che-apre-solo-a-pasquetta Palo del Colle il trionfo di affreschi di Santa Maria di Juso: la chiesa che apre solo a Pasquetta

PALO DEL COLLE – La chiamano “di Juso” (“giù” nel dialetto palese), perché si trova più in basso rispetto al centro storico situato su una collina. Stiamo parlando di Santa Maria di Juso, chiesetta rurale del XIII secolo che può definirsi un gioiello nascosto di Palo del Colle, comune in provincia di Bari. Il tempio conserva infatti degli splendidi affreschi policromi medievali, anche se è praticamente non visitabile: per mancanza di personale viene aperta solo una volta all’anno per la messa del lunedì dell’Angelo. Un giorn

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Tue, 21 Oct 2025 00:00:00 +0100
La storia e le opere di Niccolo dell'Arca: il grande scultore dimenticato dalla sua Bari https://www.barinedita.it/reportage/n5476-la-storia-e-le-opere-di-niccolo-dell-arca--il-grande-scultore-dimenticato-dalla-equot;suaequot;-bari La storia e le opere di Niccolo dell'Arca: il grande scultore dimenticato dalla sua Bari

BOLOGNA - A Bari il suo nome campeggia solo su una strada, nota più per un eccidio fascista del 1943 che per la figura a cui è intitolata. Parliamo di Niccolò dell’Arca, uno dei più grandi scultori italiani che, in pochi sanno, nacque (o perlomeno visse) proprio nella città di San Nicola. I documenti lo citano infatti come Niccolò d’Antonio d’Apulia o Niccolò da Bari, a conferma delle sue origini. Tuttavia, nonostante sia stato uno dei più innovativi artisti del XV secolo, noto soprattutto per la sua capacità di esprimere drammaticità, emozione e realismo nelle sue sculture, dell’Arca a Bari

BARI – Può una stazione di servizio essere considerata un’opera d’arte? Nel caso di un distributore Agip di Bari, sì. La “pompa di benzina” del sottopasso Duca degli Abruzzi (detto “di Sant’Antonio”) è infatti stata inserita tra le architetture moderne e contemporanee da tutelare, salvaguardare e conservare.  Nel recente elenco redatto dal Comune di Bari, accanto a ville storiche, palazzi, vecchie industrie e strutture sportive, si trova infatti anche questa stazione progettata nel 1952 da Mario Bacciocchi]]> Fri, 19 Sep 2025 00:00:00 +0100 Viaggio nella zona dello Sheraton: il quartiere degli affari di Bari in continua evoluzione https://www.barinedita.it/reportage/n5452-viaggio-nella-equot;zona-dello-sheratonequot;--il-quartiere-degli-affari-di-bari-in-continua-evoluzione Viaggio nella zona dello Sheraton: il quartiere degli affari di Bari in continua evoluzione

BARI – Anche Bari, come Parigi, ha la sua “Défence”: un quartiere degli affari nato per ospitare uffici e sedi aziendali. Si tratta di quella parte di Poggiofranco posta più ad ovest del centro, compresa tra via Camillo Rosalba, via Escrivà, via Tatarella e la statale 16. Un’area che viene comunemente chiamata “zona dello Sheraton”, per via della presenza dell’iconico hotel costruito qui 35 anni fa. Nato negli anni 80, sin dalla sue origini questo “rione nel rione” si contraddistinse per gli altissimi e moderni fabbricati che lo andarono a comporre. Grattacieli però destinati no

]]> Tue, 16 Sep 2025 00:00:00 +0100 Edifici antichi negozi storici locali per immigrati movida serale: e il variegato mondo di via Abbrescia https://www.barinedita.it/reportage/n5427-edifici-antichi-negozi-storici-locali-per-immigrati-movida-serale--e-il-variegato-mondo-di-via-abbrescia Edifici antichi negozi storici locali per immigrati movida serale: e il variegato mondo di via Abbrescia

BARI – Nel capoluogo pugliese c’è una strada che, in soli 400 metri di lunghezza, racchiude edifici centenari, negozi storici, punti di ritrovo per immigrati e locali della movida. È via Abbrescia, strada del quartiere Madonnella in cui convivono le due anime del rione di Bari: quella borghese tipica della zona centrale dell’Umbertino e quella più popolare che caratterizza l’area che si estende a sud-est sino a Japigia.   Si perché via Abbrescia, grazie alla sua posizione “a metà”, racchiude eleganti palazzi di fine 800

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Mon, 28 Jul 2025 00:00:00 +0100
Rosa Loredana Lina Stella: le poche ma raffinate ville storiche affacciate sul mare di Bari https://www.barinedita.it/reportage/n5418-rosa-loredana-lina-stella--le-poche-ma-raffinate-ville-storiche-affacciate-sul-mare-di-bari Rosa Loredana Lina Stella: le poche ma raffinate ville storiche affacciate sul mare di Bari

BARI – Sono poche, non sono antichissime, ma ci sono. Parliamo di ville della prima metà del 900: non però quelle che si trovano nell’entroterra (e di cui abbiamo parlato più volte), ma le dimore affacciate sul mar Adriatico. Tra San Cataldo e San Girolamo, sul litorale nord di Bari, sopravvivono infatti una manciata di edifici costruiti negli anni 20 e 30: testimonianza di quando questa zona del capoluogo pugliese cominciò a svilupparsi, attraendo la borghesia dell’epoca. Prima di quel tempo, tra l’800 e il 900, i baresi avev

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Wed, 16 Jul 2025 00:00:00 +0100
Terme romane rifugio catacomba: Ruvo nasconde la millenaria grotta di San Cleto https://www.barinedita.it/reportage/n5412-terme-romane-rifugio-catacomba--ruvo-nasconde-la-millenaria-grotta-di-san-cleto Terme romane rifugio catacomba: Ruvo nasconde la millenaria grotta di San Cleto

RUVO DI PUGLIA - Nelle profondità della Chiesa del Purgatorio di Ruvo di Puglia si cela un luogo antico e misterioso: la Grotta di San Cleto. Leggenda vuole che nel I secolo d.C. in questo ipogeo si siano riuniti i primi cristiani ruvesi, in realtà il luogo avrebbe avuto una funzione molto più laica ma non meno affascinante: quella di complesso termale. In epoca romana era qui infatti che i ricchi venivano a rilassarsi sfruttando le calde acque sotterranee. In seguito poi il sito venne utilizzato come rifugio e catacomba, alimentando la sua leggendarietà. Siamo quindi andati a visitare la millenaria grotta in occasione dell’evento “Rose e Rosati” organizzato dalla Pro Loco.

BARI – Soffitti lignei decorati, raffinati affreschi, un’elegante balconata in pietra e un iconico portone dal singolare soprannome: de iesse e trase. Sono le particolarità di Palazzo Zeuli, una delle antiche dimore nobiliari di Bari Vecchia. Posto a ridosso dell’imponente Chiesa del Gesù, che quasi lo nasconde alla vista dei passanti, l’edificio sorge su strada dei Gesuiti dalla fine del XVI secolo. Il vasto

]]> Mon, 23 Jun 2025 00:00:00 +0100 Rosoni merlettati leoni e grifoni: e la Cattedrale di Ruvo capolavoro del romanico pugliese https://www.barinedita.it/reportage/n5397-rosoni-equot;merlettatiequot;-leoni-e-grifoni--e-la-cattedrale-di-ruvo-capolavoro-del-romanico-pugliese- Rosoni merlettati leoni e grifoni: e la Cattedrale di Ruvo capolavoro del romanico pugliese

RUVO DI PUGLIA – Nel cuore del nucleo antico di Ruvo di Puglia, come un gigante silenzioso che veglia sul tempo, s’innalza severa ed elegante la Concattedrale di Santa Maria Assunta: uno dei capolavori dell’architettura romanico-pugliese. La chiesa, edificata tra il XII e il XIII secolo sulle rovine di una precedente cattedrale dell’anno 1000  (crollata nel terremoto del 1088), fu eretta dal normanno Roberto II di Bassavilla, signore di Ruvo, e dal vescovo Daniele. Da allora è il simbolo del paese collinare in provincia di Bari, con il suo maestoso rosone che ricorda un merletto, l’esclusivo impiego della bianca pietra calcarea locale, i tanti manufatti lapidei della facc

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Mon, 16 Jun 2025 00:00:00 +0100
Bari 35 anni fa: la storia e le foto inedite della costruzione dello stadio San Nicola https://www.barinedita.it/reportage/n5386-bari-35-anni-fa--la-storia-e-le-foto-inedite-della-costruzione-dello-stadio-san-nicola Bari 35 anni fa: la storia e le foto inedite della costruzione dello stadio San Nicola

BARI – Soprannominato fin da subito “l’astronave” per la sua forma avveniristica, lo Stadio San Nicola di Bari si presentò all’Italia il 3 giugno 1990. A 35 anni esatti dal giorno dell’inaugurazione abbiamo ripercorso la storia di questo impianto, considerato una delle opere più originali dell’architettura sportiva italiana. E per l’occasione abbiamo pubblicato delle immagini inedite scattate nell’estate del 1989, quando lo stadio stava prendendo forma. (Vedi foto galleria) Tutto ebbe inizio alla fine degli anni 80, quando in vista dei Campion

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Tue, 3 Jun 2025 00:00:00 +0100
Francesco l'uomo che fotografa i lupi sull'Alta Murgia: Simbolo della natura piu autentica https://www.barinedita.it/reportage/n5385-francesco-l-uomo-che-fotografa-i-lupi-sull-alta-murgia--simbolo-della-natura-piu-autentica Francesco l'uomo che fotografa i lupi sull'Alta Murgia: Simbolo della natura piu autentica

RUVO DI PUGLIA – «Credo che mi abbiano “accettato” in qualche modo, che ormai conoscano il mio odore e non mi temano più». É con queste parole che il 38enne ruvese Francesco Bernardi, appassionato di fotografia naturalistica e di escursioni, descrive il legame che ha stretto con uno degli abitanti più elusivi e temuti del pianeta: il lupo. Francesco, munito solo di macchina fotografica e di infinita pazienza, si dedica infatti da sette anni a immortalare i

BARI – Percorrendo in auto il lungo rettilineo di viale Giuseppe Tatarella, ci si accorge di come le due corsie di marcia, che viaggiano sempre parallele, a un certo punto si separino improvvisamente per riavvicinarsi dopo duecento metri. Questo avviene tra gli svincoli della statale 16 e il raccordo Giuseppe Rossi. La biforcazione affianca un’area incolta a prima vista priva di utilità, ma è proprio in quella depressione che, nascosto dagli arbusti, si cela l’ingresso dell’ipogeo Riccardo Mola. (Vedi foto galleria) Si tratta di un millenario sito rupestre di 1500 metri quadri]]> Fri, 2 May 2025 00:00:00 +0100