di Francesco Amoruso

Bari, quando nel Petruzzelli c'era un parrucchiere: «Dagli anni 30 passate da qui tante celebrità»
BARI – «Da noi sono passati Nilla Pizzi, Renato Rascel e persino Rudolf Nureyev: in tanti approfittavano della presenza di un coiffeur per sistemarsi prima di uno spettacolo». A parlare è la 75enne Antonietta Auciello, colei che ha lavorato come truccatrice in un particolarissimo salone di bellezza: quello presente per settant’anni all’interno del Teatro Petruzzelli

Sì perché non tutti sanno che il più famoso politeama di Bari per decenni ha accolto anche un vero e proprio parrucchiere. Un luogo aperto a tutti i baresi, ma che veniva frequentato anche e soprattutto da cantanti, attori e musicisti che si esibivano sul palco del prestigioso teatro.

Il locale venne inaugurato da Michele Scarpa agli inizi degli anni 30 del 900. L’uomo, barbiere di professione titolare di un negozio in corso Sicilia (l’attuale corso Benedetto Croce), ebbe a un certo punto la possibilità di aprire un salone all’interno del Teatro Petruzzelli, non lasciandosene sfuggire l’occasione.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)

Nacque così “Parrucchieri Scarpa”: un salone di bellezza che trovò posto al piano terra del politeama.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)

Dopo quarant’anni, nel 1977, Michele lasciò il testimone al figlio Luigi. Il negozio assunse così il nome di “Gigi Scarpa Coiffeur” e si spostò al primo piano del teatro, con entrata dal Circolo Unione.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)

È in questi anni (quelli d’oro del Petruzzelli) che lavorò lì Antonietta, moglie di Gigi (scomparso tre anni fa). Abbiamo quindi incontrato la donna per farci raccontare, anche attraverso immagini d’epoca, la storia di questo particolare esercizio commerciale che chiuse definitivamente nel 2002. (Vedi foto galleria)

Quando entriamo nel suo appartamento troviamo la donna circondata tantissime fotografie, desiderosa di raccontarci la storia del salone di bellezza. «Un luogo magico che accolse tante celebrità», ci dice con orgoglio.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)

Antonietta ci mostra prima di tutto gli scatti del negozio originario, quello inaugurato da Michele Scarpa negli anni 30. In una, del 1938, si vede l’esterno del locale situato al piano terra del Teatro, sul lato destro rispetto all’ingresso principale.  

Nell’immagine c’è Michele attorniato da tutta la famiglia con alle spalle l’insegna del negozio e le pareti del politeama tappezzate da manifesti che pubblicizzavano il film francese “Ritorno all’alba” con l’attrice Danielle Darrieux.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)

In un’altra foto, più “recente”, Scarpa sta invece pettinando una giovane attrice accompagnata dalla leggendaria Nilla Pizzi, vincitrice nel 1951 della prima edizione del Festival di Sanremo.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)

La signora passa ora a raccontarci del “suo” salone di bellezza, quello che il marito Gigi prese in mano nel 1977. Aveva accesso da via Cognetti ed era ospitato in una delle stanze del Circolo Unione. Quest’ultimo è un luogo ancora esistente: nacque nel 1901 all’interno del Petruzzelli per accogliere i membri dell’aristocrazia barese.  


Una volta varcata la soglia del Circolo una scala con ringhiera in ferro battuto conduceva ai livelli superiori. Al primo piano si apriva la sala d’attesa di “Gigi Scarpa Coiffeur”, abbellita da due poltroncine rivestite da un vistoso tessuto a motivi floreali, da un tappeto persiano e da una lampada da tavolo con un grande paralume a fungo.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)

La donna ricorda i nomi dei tanti artisti passati dal coiffeur, in cui lei lavorava come truccatrice. Ci mostra ad esempio una foto con Renato Rascel e sua moglie Giuditta Santarini, poco prima di esibirsi nella commedia “Attenti all’Ufo”, del 1979.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)

«Non ho invece scatti con Rudolf Nureyev – ammette Antonietta -, ma di lui ho un ricordo vivido e direi particolare. Poco prima di esibirsi, nel 1981, il famoso ballerino entrò infatti nel salone per sistemarsi, ma a un certo punto, forse a causa del troppo alcool assunto, si accasciò sul divano e si addormentò. Io venni immediatamente presa dall’ansia: dovevo truccarlo subito e cercai così di svegliarlo in tutti i modi, anche proferendo parole poco cortesi. Per fortuna poco dopo si riprese e potei iniziare a lavorare. Erano cose che succedevano avendo a che fare con grandi artisti tutto genio e sregolatezza».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)

Antonietta poi sorride ricordando un aneddoto riguardante Diletta D’Andrea, l’ultima moglie di Vittorio Gassman.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)

«Una mattina, in occasione di una mostra, entrò una signora distinta, con dei grandi occhiali scuri – rammenta – . “Buongiorno, vorrei un’acconciatura come dire, drammatica, ma con un lieto fine” ci chiese. Diletta si sedette davanti allo specchio e Gigi, per impressionarla, decise di farle una piega ‘teatrale’. Sollevò il phone come se fosse Amleto con il teschio ed esclamò: “Essere cotonata o non essere cotonata?”. Tutto il salone scoppiò a ridere, ma quando il lavoro fu finito la D’Andrea si guardò allo specchio e soddisfatta disse: “Se Vittorio fosse qui direbbe che questa acconciatura merita una standing ovation”».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)

La donna ci mostra ora le foto di alcune sfilate organizzate all’interno degli splendidi saloni del Circolo Unione, con modelle e personalità acconciate da lei e da Gigi.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)

Tra le tante si riconosce Mariarosalba Messeni Nemagna, “principessa” del Petruzzelli, all’epoca facente parte della famiglia proprietaria del politeama. La si vede con un abito da sposa sfoggiato durante una sfilata a tema, negli anni 80.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)

Nel 1991 avvenne però l’imponderabile: l’incendio doloso del teatro. «Il rogo lasciò un senso di paura e di smarrimento per noi che lavoravamo all’interno – sottolinea la signora –. Fummo naturalmente costretti a chiudere, per poi riaprire dopo sei mesi visto che il Circolo Unione fu l’unica parte dell’edificio a non essere distrutta dalle fiamme. Però con il teatro non in attività il nostro lavoro ne risentì, soprattutto cambiò totalmente l’atmosfera: la magia svanì. Così nel 2002 decidemmo di trasferirci in via Sparano, abbandonando per sempre il “nostro” Petruzzelli, quel luogo con cui avevamo convissuto per più di settant’anni».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)

(Vedi galleria fotografica)


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Antonietta Auciello ci mostra prima di tutto gli scatti del negozio originario, quello inaugurato negli anni 30 da Michele Scarpa al piano terra del Teatro Petruzzelli
In una, del 1938, si vede l’esterno del locale. Nell’immagine c’è Michele (il primo a sinistra) attorniato da tutta la famiglia con alle spalle l’insegna del negozio e le pareti del politeama tappezzate da manifesti che pubblicizzavano il film “Ritorno all’alba”
In un’altra foto, più “recente”, Scarpa sta invece pettinando una giovane attrice accompagnata dalla celebre Nilla Pizzi, vincitrice nel 1951 della prima edizione del Festival di Sanremo
La signora passa ora a raccontarci del “suo” salone di bellezza, quello che il marito Gigi (nella foto) prese in mano nel 1977
Aveva accesso da via Cognetti ed era ospitato in una delle stanze del Circolo Unione. Una volta varcata la soglia del Circolo una scala con ringhiera in ferro battuto conduceva ai livelli superiori...
Al primo piano si apriva la sala d’attesa di “Gigi Scarpa Coiffeur”, abbellita da due poltroncine rivestite da un vistoso tessuto a motivi floreali, da un tappeto persiano e da una lampada da tavolo con un grande paralume a fungo
La donna ricorda i nomi dei tanti artisti passati dal coiffeur, in cui lei lavorava come truccatrice. Ci mostra ad esempio una foto con Renato Rascel e sua moglie Giuditta Santarini, poco prima di esibirsi nella commedia “Attenti all’Ufo”, del 1979
La donna ci mostra ora le foto di alcune sfilate organizzate all’interno degli splendidi saloni del Circolo Unione...
...con modelle e personalità acconciate da lei e da Gigi
Tra le tante si riconosce Mariarosalba Messeni Nemagna, “principessa” del Petruzzelli, all’epoca facente parte della famiglia proprietaria del politeama. La si vede con un abito da sposa sfoggiato durante una sfilata a tema, negli anni 80



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