di Giuseppe Dulcamare

Grosse tifoserie ma ''piccole'' squadre: dal Taranto al Rimini, le città mai andate in A
In Campania è esplosa la festa: il Benevento ha conquistato il terzo posto utile per la promozione in A, grazie alla vittoria nella finale dei playoff di Serie B. I giallorossi saranno la società numero 67 a debuttare nel massimo campionato calcistico, la quinta negli ultimi 4 anni assieme a Crotone, Carpi, Frosinone e Sassuolo. Tutte compagini queste che hanno un importante elemento in comune: rappresentano piccoli centri abitati che contano tra i 40 e i 70mila abitanti. Si tratta di “grossi borghi” che sono riusciti in ciò che per ben più vasti comuni nazionali rimane ancora un sogno. Vediamo dunque nel dettaglio quali sono le 10 più grandi città (e tifoserie) italiane che non hanno mai assaporato il calcio che conta.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

TARANTO (200.385 abitanti) -  La squadra della “città dei due mari” non è mai riuscita ad arrivare nella massima serie, nonostante possa contare su ben 200mila abitanti (è il 16esimo comune più popoloso d’Italia). Taranto arrivò vicino alla A durante la stagione 77-78, ma il 6 febbraio 1978 tutti i sogni si spezzarono: quel giorno infatti Erasmo Iacovone, centravanti e trascinatore della squadra, morì in un incidente stradale. Da allora per la tifoseria (nella foto) solo delusioni e numerosi fallimenti. Quest’anno il club, dopo un ripescaggio, ha partecipato alla Lega Pro dopo 4 anni di assenza, terminando però il campionato all’ultimo posto e retrocedendo quindi in D.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

PRATO (191.749 abitanti) -  La seconda cittadina per abitanti della Toscana dopo Firenze, luogo di nascita del campione del Mondo e Pallone d’Oro Paolo Rossi (che però a Prato non ha mai giocato), ha visto per ora solo il campionato di B, giocato per dieci volte tra il 1940 e il 1964, anno dell’ultima partecipazione. I biancoazzurri detengono però il record di presenze nella divisione C: ben 64.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

RAVENNA (159.162 abitanti) - Luogo dei funerali del Sommo Poeta Dante Alighieri, la città romagnola ha disputato sette campionati di Serie B tra il 1994 (anno in cui schieravano un giovanissimo Christian Vieri) e il 2008. Dopo il fallimento del 2012, la squadra è ripartita dalle categorie minori e la prossima stagione tornerà a giocare in Lega Pro.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

RIMINI (148.214 abitanti) - Altro centro abitato dell’Emilia Romagna, il Rimini ha disputato nella propria storia soltanto 9 campionati di B tra la fine degli anni Settanta e i Duemila, con l’ultima partecipazione nel 2009. Allo stadio “Romeo Neri” ci fu, nel 2006, l’esordio assoluto nel secondo campionato italiano per la Juventus, appena retrocessa a seguito di Calciopoli. Il Rimini è stato radiato per fallimento dalla FIGC nel 2016: la squadra nata dalle sue ceneri milita attualmente in serie D.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


SASSARI (127.745 abitanti) - La Torres, storico club sardo fondata nel lontano 1903, non è mai riuscita a conquistare nemmeno la serie B e attualmente gioca tra i dilettanti, in D. I sassaresi hanno però trovato le loro soddisfazioni sportive altrove: la squadra femminile della città è stata infatti uno dei team più vincenti d’Italia (7 scudetti e 8 coppe nazionali), mentre il club di basket è ai vertici della pallacanestro nazionale, con uno campionato vinto due stagioni fa.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

LATINA (126.181 abitanti) - I nerazzurri laziali hanno disputato solo 4 campionati di B dal 2014 al 2017, anche se durante il loro esordio nella cadetteria furono a un passo dal coronare il sogno della A, dopo aver raggiunto e perso la finale playoff con il Cesena. Nella stagione appena terminata il Latina si è classificata al penultimo posto e il sodalizio che reggeva la società ha di recente dichiarato il fallimento.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

GIUGLIANO IN CAMPANIA (123.276 abitanti) -  Il più grande borgo italiano non capoluogo di provincia non ha mai avuto una grande tradizione nel calcio maschile, al contrario di quello femminile, che ha visto le donne giulianesi conquistare tra il 1989 e il 1990 uno scudetto e due coppe Italia. La squadra degli uomini invece ha fatto solo qualche sporadica partecipazione in serie C2, fino alla sua definitiva scomparsa. Nel 2014 infatti a seguito di pesanti tafferugli provocati dai propri tifosi durante la gara Giugliano-Virtus Volla, il presidente Salvatore Sestile ha deciso di ritirare il club dai campionati dilettantistici di calcio. 

MONZA (122.728 abitanti) - La squadra della città dell’autodromo detiene un curioso record: è quella con il più alto numero di partecipazioni alla B (ben 38) a non essere mai riuscita a conquistare la massima categoria. Campionato cadetto che comunque manca ai brianzoli dal 2001. Nella stagione a venire il Monza giocherà in Lega Pro.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

SIRACUSA (122.086 abitanti) - Il club siciliano “vanta” 7 partecipazioni al secondo campionato calcistico italiano, tutte comprese tra il 1946 e il 1953. Nel 2012, a seguito dell’ennesimo fallimento, è stata salvata dall’azionariato popolare creato dalla tifoseria organizzata. Il prossimo anno militerà in Lega Pro.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

FORLI’ (117.859 abitanti) - Il Forlì Football Club non ha mai giocato né un match di A né di B, ma ha comunque vissuto un momento di gloria calcistica nella stagione 95-96: nonostante la squadra fosse in C2 raggiunse gli ottavi di finale di Coppa Italia, venendo poi eliminata dal Milan campione d’Italia. Il Forlì è appena retrocesso dalla Lega Pro e il prossimo campionato disputerà la Serie D.

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