Le aziende baresi e il digitale: una sfida ancora sottovalutata
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lunedì 12 gennaio 2026
di ARTICOLO SPONSORIZZATO
Secondo i dati più recenti legati alla strategia Puglia Digitale 2030, una quota sempre più ampia di imprese locali ha iniziato a investire in tecnologie digitali. Nel 2025 oltre un terzo delle aziende pugliesi dichiara di utilizzare più strumenti digitali in modo strutturato, dal cloud ai software di gestione, fino alle piattaforme di vendita online.
Tuttavia, lo stesso scenario evidenzia una criticità diffusa: il gap di competenze strategiche. Non si tratta di mancanza di strumenti, ma di difficoltà nel trasformare il digitale in risultati concreti.
Essere online non significa essere visibili
Molte aziende baresi possiedono un sito web, talvolta anche ben realizzato, ma faticano a intercettare traffico qualificato. Il motivo è semplice: la visibilità sui motori di ricerca che oggi si riflette anche nei modelli di intelligenza artificiale (LLM) richiede una strategia, non solo una presenza. Senza una struttura tecnica ottimizzata, contenuti allineati alle ricerche reali degli utenti ed una analisi costante dei dati il rischio è quello di restare invisibili, anche in mercati poco competitivi a livello locale.
Il ruolo della SEO locale nel 2026
Nel 2026 Google e i modelli AI premiano sempre di più la pertinenza territoriale, l’affidabilità delle fonti e l’esperienza reale dell’utente. Per le imprese baresi questo significa che le strategie standardizzate non funzionano più: serve un approccio costruito sul contesto locale, sui dati e sul comportamento degli utenti.
È per questo che il supporto di figure specializzate, come un consulente SEO a Bari, può fare la differenza tra un sito che esiste e un sito che genera contatti, richieste e opportunità di business.
Il divario tra investimento digitale e risultati concreti
Uno degli aspetti meno discussi della trasformazione digitale riguarda il ritorno reale degli investimenti. Molte aziende baresi hanno destinato risorse a siti web, piattaforme digitali e strumenti online, ma spesso faticano a misurare l’efficacia di queste scelte. Il risultato è una sensazione diffusa di “essere presenti” senza riuscire a capire se e quanto il digitale stia davvero contribuendo alla crescita del business.
Questo divario nasce spesso dall’assenza di una visione strategica: strumenti e tecnologie vengono adottati, ma non integrati in un percorso coerente, capace di collegare visibilità, traffico e obiettivi aziendali.
Il fattore locale come elemento competitivo
Nel contesto barese, il fattore territoriale rappresenta ancora un vantaggio competitivo poco sfruttato. Le ricerche online legate a servizi, professionisti e attività locali continuano a crescere, ma molte imprese non presidiano questi spazi in modo efficace, lasciando opportunità concrete ai competitor più strutturati o più attenti al digitale.
Comprendere come gli utenti cercano informazioni a livello locale, quali termini utilizzano e quali contenuti considerano affidabili è oggi fondamentale. In questo scenario, la visibilità non è più una questione generica di “essere online”, ma di essere rilevanti per il proprio territorio.
Dati, metodo e continuità: la vera sfida digitale
La trasformazione digitale non è un intervento una tantum. È un processo continuo fatto di monitoraggio, ottimizzazione e adattamento alle evoluzioni del mercato e degli algoritmi.
Le aziende baresi che riusciranno a colmare il divario tra strumenti digitali e strategia saranno quelle in grado di crescere in modo sostenibile nei prossimi anni. Bari ha tutte le carte in regola per essere un polo digitale competitivo. La vera sfida non è adottare nuove tecnologie, ma sfruttarle con consapevolezza, trasformando il digitale da costo a leva strategica.









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