Il gruppo "Expats in Bari": 9mila stranieri si scambiano consigli su dove e come vivere in città
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lunedì 6 luglio 2026
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di Gaia Agnelli e Raniero Pirlo
E Bari, soprattutto da quando si è fatta conoscere al mondo divenendo città turistica, sta attirando tante persone di età e nazionalità diverse, accomunate da un solo obiettivo: trasferirsi nel capoluogo pugliese.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Nel 2018 è nato anche un gruppo Facebook, dal nome "Expats in Bari" (nella foto), che ha come finalità quella di permettere uno scambio di informazioni tra chi vuole venire ad abitare in Puglia e chi ha già fatto questo passo. Un luogo virtuale che funziona da bussola per chi cerca consigli sul quartiere dove andare ad abitare, su quali zone frequentare di sera, sul modo migliore per affittare un appartamento o su come sbrigare velocemente le pratiche burocratiche.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
A fondarlo è stato il 40enne barese Andrea Pierangeli, aiutato dal suo amico Danilo. «Quando vivevo all'estero queste comunità social mi hanno aiutato tantissimo a capire come muovermi in città che non conoscevo e a ricevere consigli pratici – racconta –. Così quando sono tornato nella mia Bari ho pensato di “restituire il favore” aprendo una bacheca aperta a tutti coloro che desiderano trasferirsi o si sono già trasferiti qui».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Spulciando "Expats in Bari", che attualmente conta quasi 9mila membri, leggiamo richieste e commenti tra i più vari.
La domanda sicuramente più ricorrente è: «Bari è una buona scelta?».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Un 35enne libanese, che preferisce restare anonimo, risponde: «Mi sembra la mia terra. Provengo da una città di mare e la cultura mediterranea barese mi è apparsa sin da subito familiare. Bisogna solo imparare un po' di italiano prima di arrivare qui, perché l'inglese non sempre funziona. E se non si è europei, è necessario fare subito il codice fiscale e prepararsi a procedure davvero complicate per il permesso di soggiorno e per aprire un conto bancario».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Ma sulla scelta di trasferirsi nel capoluogo pugliese non tutti sono d’accordo, infatti la tedesca Milena obietta: «Il clima qui non è poi così bello. L’estate è troppo calda e l’inverno molto piovoso: le strade si allagano e il traffico peggiora. Consiglio di visitare Bari in tutte le stagioni per capire se fa per voi».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Ma l’italiana Mara controbatte: «Non capisco perché tutti questi commenti negativi. Ho vissuto per anni di Dublino e ora che sono a Bari la adoro. Si mangia benissimo, c’è sempre sole e tutti i servizi essenziali funzionano bene».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
C’è però chi non ha dubbi sulla scelta di Bari e desidera solo avere consigli pratici. Sono ad esempio tante le famiglie che cercano dritte per l’educazione dei figli. «Io e mio marito vogliamo trasferirci a Bari perché il clima da noi è diventato insostenibile – scrive la 40enne Gilian -. Abbiamo visto che nel capoluogo pugliese c’è però solo una scuola internazionale, anche parecchio costosa. Ci sono alternative?».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
L’inglese Denise suggerisce di affidarsi alla scuola pubblica italiana. «I miei quattro figli raggiungono tranquillamente la scuola con i mezzi –afferma – e sono contenta che abbiamo frequentato un istituto locale: ha permesso loro di integrarsi bene e imparare la lingua».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Altra domanda frequente è: «In quale quartiere vivere»?
«Japigia non è male – sostiene il russo Bachir -. È un po' fuori dal centro della città, ma ha tutti i servizi (scuole, farmacie, ristoranti) e gode di una posizione strategica sia per raggiungere il centro, sia la spiaggia pubblica. C’è persino un mercato di frutta, verdura e pesce che offre ottimi prezzi».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
«I quartieri Libertà e Murat sono invece i peggiori – sottolinea un utente anonimo francese -. Troppo caotici, troppo rumorosi: parcheggiare lì tra l’altro è un incubo. Preferisco di gran lunga Carrassi, o ancora meglio Poggiofranco, dove il tenore di vita è più alto e i ristoranti sono anche meno turistici».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Piace invece molto il quartiere Madonnella. «Sono fiera di risiedere in questo rione, così vicino al mare e sempre attivo – dice la 40enne finlandese Emilia -: mi ci trovo talmente bene che anche i miei genitori tra poco si trasferiranno per passare la pensione qui».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Sono in effetti tanti gli stranieri che scelgono Bari per trascorrere gli anni post-lavorativi. «In particolare americani e inglesi – sottolinea Andrea -. Sono attratti dal clima mite, dal costo della vita più contenuto rispetto ad altre città europee e dal calore dei cittadini».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Lo conferma Marianne, 64enne con cittadinanza americana e irlandese. «Da ragazza ho studiato a Roma, legandomi così all’Italia – racconta -. Ma è a Bari, città che ho già visitato, che ho scelto di trascorrere la pensione. Sono rimasta vedova e sono pronta a cambiare vita: devo solo rispolverare la lingua italiana».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Una decisione già presa dal 65enne Jerry, proveniente dalla Florida. «Ho sempre sognato di vivere nel paese che mi ha rubato il cuore: l’Italia – ammette -. Dopo aver visitato Palermo, Firenze, Lecce e Bari, ho scelto proprio il capoluogo pugliese, attratto dal suo bellissimo porto e dal clima. Per ora vivo qui sei mesi all’anno, alterandoli con soggiorni in Thailandia ed Ecuador».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
I giovani che invece vogliono studiare e lavorare qui si chiedono: «Che cosa fare la sera?» In soccorso arrivano commenti che suggeriscono di frequentare eventi Erasmus, pub come Storie del vecchio Sud o di farsi un giro in Corso Vittorio Emanuele, strada con più locali “internazionali”.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Infine, domanda classica è: dove mangiare? «Una buona idea è andare a Largo Albicocca, dove assaggiare i grandi e tipici panzerotti - scrive un anonimo di Chicago -. Ma se chiedi a cento baresi dove cenare, otterrai cento risposte diverse, perché a Bari si mangia bene ovunque».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
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