di Giuseppe Dulcamare e Marco Montrone

Bari, 110 anni di storia: ecco la formazione ideale scelta dai tifosi biancorossi
BARI – Sono passati 110 anni da quel 15 gennaio 1908, quando un gruppo di giovani guidati da Floriano Ludwig fondarono, in un piccolo locale nei pressi della Stazione, il “Bari Foot-Ball Club”. La città infatti sta onorando in questi giorni l’anniversario della sua squadra, che in più di un secolo di vita ha regalato a generazioni di tifosi tante gioie ma anche molti dolori.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Noi per celebrare il compleanno dei biancorossi abbiamo indetto un sondaggio, chiedendo ai nostri lettori di votare quelli che sono stati il miglior portiere, difensore, centrocampista e attaccante della storia dei Galletti. Seppur privilegiando i giocatori degli ultimi trent’anni, ne è venuta fuori una sorta di “formazione ideale”, quella che ogni barese avrebbe voluto vedere in campo almeno per una volta. Eccola (vedi anche foto galleria).Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

PORTIERE

1 Jean Francois GILLET – Per lui c’è stato quasi un plebiscito: più del 50% dei tifosi lo ha eletto come miglior portiere della storia dei Biancorossi. Evidentemente nemmeno la brutta vicenda legata al calcio scommesse ha intaccato l’amore dei baresi nei confronti di questo biondo portiere belga. Del resto Gillet è il calciatore con il maggior numero di presenze nella storia del Bari: ben 353, considerando tutte le competizioni ufficiali. Nel capoluogo pugliese dal 2000 al 2011, tranne una piccola parentesi di un anno in prestito al Treviso, lo ricordiamo per le sue parate “da felino” e la capacità di neutralizzare i calci di rigore.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

DIFENSORI

2 Giovanni LOSETO – La “bandiera” per eccellenza: 318 presenze e ben 11 stagioni giocate con la maglia biancorossa (dal 1983 al 1993). “Barivecchiano” doc, beniamino della Curva Nord (celebre il coro “Giuànn dàng nù tùzz”), fu terzino coriaceo e grande marcatore. Indimenticabile il modo in cui “francobollò” Diego Armando Maradona in una partita contro il Napoli nel 1988. E’ l’unico giocatore a cui la società ha voluto ritirare la maglia: la numero 2. Nel nostro sondaggio è risultato il giocatore della retroguardia più votato.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

3 Massimo CARRERA - Da alcuni considerato il miglior difensore della storia dei Galletti, grazie alla sua versatilità (dietro riusciva coprire tutte le posizioni) e per le sue innegabili doti tecniche, fisiche e soprattutto mentali. Nel 1990 si era già accordato con la Juventus ma decise di restare un altro anno al Bari, fino alla scadenza del contratto. Cinque stagioni per lui con i biancorossi: dal 1987 al 1991.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

5 Gigi GARZYA – Il suo essere leccese non ha scalfito il rispetto che i tifosi baresi hanno sempre avuto nei suoi confronti. Difensore ruvido, che non mollava mai, risultò decisivo negli schemi di Eugenio Fascetti. A Bari dal 1996 al 2000, fu anche capitano, totalizzando 116 presenze fino alla sua esclusione dalla squadra per presunti screzi con il tecnico e la società.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

6 Leonardo BONUCCI - Un solo anno nel capoluogo pugliese per lui, con 38 presenze e una rete, ma sufficiente a consacrarlo tra i migliori biancorossi di sempre. Del resto quella del 2010 fu la stagione del record dei punti in serie A per il Bari e del gioco “libidonoso” voluto da Ventura, che faceva partire l’azione proprio dai piedi di Bonucci. La Juventus si accorse subito di lui e spese ben 15 milioni di euro per portarlo a Torino, lì dove si è consacrato diventando anche il centrale della Nazionale.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


CENTROCAMPISTI

4 Sergio ALMIRON – Il miglior regista dei Galletti degli ultimi 25 anni. Dotato di una notevole visione di gioco e di piedi “morbidi”, l’argentino fu determinante nel primo campionato di Ventura del 2010. Siglò tra l’altro 5 reti, di cui una bellissima contro la Juventus. Nel suo secondo anno tra infortuni e “aria di calciascommesse” si diede praticamente latitante, giocando molto poco, ma i suoi lanci resteranno per sempre nella memoria dei tifosi.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

8 Klas INGESSON – Una forza della natura, alto e possente, inaugurò la pattuglia degli svedesi che vestirono i colori biancorossi negli anni 90. Mediano ma anche mezz’ala, Ingesson fu un vero combattente, molto amato dalla tifoseria. In città dal 1995 al 1998, decise di restare anche dopo la retrocessione del 1996, contribuendo all’immediata promozione della squadra in serie A. Purtroppo il suo grande carattere non gli ha permesso di sconfiggere la malattia che lo ha ucciso nel 2014.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

10 Pietro MAIELLARO – Genio e sregolatezza, come tutti i numeri 10 che si rispettino, Maiellaro ha incantato con la sua classe. Di certo non era uno che si dannava l’anima in campo, ma quando la luce si accendeva lo “zar” poteva regalare al pubblico barese giocate sopraffine. Ricordiamo un gran gol al Bologna da metà campo e una prestazione con i fiocchi che permise al Bari di battere nel 1991 la Juventus di Baggio e Schillaci. Al Bari dal 1987 al 1991, fu una delle colonne portanti della squadra di Salvemini. Nel nostro sondaggio è risultato di gran lunga il centrocampista più votato.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

ATTACCANTI

7 Paulo Vitor BARRETO -  Un peccato che questo funambolico calciatore abbia avuto in “dono” da madre natura delle gambe così deboli. Il brasiliano infatti si è dovuto fermare molto spesso durante la sua carriera proprio per guai fisici. A Bari dal 2009 al 2011, di lui si ricordano i dribbling ubriacanti e i 41 gol realizzati in 76 presenze. Fu decisivo con la sua velocità nella stagione della promozione in serie A con Conte e in quella successiva con Ventura. Come Almiron sparì dalla scena nel 2011 dopo un infortunio.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

9 Igor PROTTI – Forse il calciatore più amato nella storia del Bari. Il motivo? A un tiro eccezionale che gli permise anche di vincere il titolo di capocannoniere in serie A nel 1996, univa uno spirito di sacrificio e una generosità non comuni per un attaccante. Al Bari dal 1992 al 1996, Igor formò una coppia temibilissima con il “gemello del gol” Sandro Tovalieri. Da antologia, tra gli altri, una sua rete in rovesciata segnata contro la Fiorentina nel 1995. E’ stato l’attaccante più votato nel nostro sondaggio.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

11 Sergio Donizetti Luis JOAO PAULO – Un giocatore di un’altra categoria, forse il talento più puro che si sia mai visto giocare a Bari. Si dimostrò decisivo fin dal suo arrivo, finendo la stagione 1989/1990 con 12 gol e permettendo ai biancorossi di salvarsi l'anno dopo grazie a una spettacolare doppietta contro il Milan. Chissà dove sarebbe potuto arrivare il brasiliano se quel 15 settembre del 1991 il sampdoriano Lanna non gli avesse spezzato la gamba. Rimase fino al 1994, ma gli ultimi anni furono solo un calvario conseguenza del brutto infortunio. I tifosi gli regalarono un coro memorabile: “Sai, chi è, quel giocatore che, assomiglia al magico Pelè…Paulo Joao Paulo”.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

(Vedi galleria fotografica)

© RIPRODUZIONE RISERVATA Barinedita



Marco Montrone
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  • Laviola - Meno male che le formazioni non le facciano i tifosi
  • Andrea - Tanti ricordi ma a parte qualcuno, la formazione ideale vedrebbe sicuramente anche altri nomi. Citarne pochi equivale a "offendere" altri che meriterebbero una menzione. Personalmente, farei qualche nome, ma commetterei lo stesso errore. Un giocatore che ricordo per la sua grande velocità è Jarni. E Zambrotta? Ce lo siamo scordati? Dietro ogni grande nome c'erano dei gregari. Calciatori che si facevano il mazzo, calciatori apparsi dal nulla, calciatori particolari, calciatori svaniti....nomi? Ma un sacco! Neqrouz, Madsen, Osmanovski, Guerrero, Andersson, Spinesi, per non parlare di vere e proprie colonne portanti per diversi anni, come Gazzi che meriterebbe una statua se non vi fosse qualche piccola ombra sul suo percorso, come per Masiello. Va beh, ci siamo capiti: la lista è lunga e di sicuro qualche sostituzione si può fare. Fermo restando, che tutti i giocatori riportati, sono pursempre dei miti! Forza Bari!
  • BARINEDITA - Andrea sei un grande! Jarni e Zambrotta li avevamo messi in questa formazione. Saluti! http://www.barinedita.it/opinioni/n2255-bari-da-joao-ad-almiron--ecco-la-squadra-ideale-degli-ultimi-25-anni

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