di Marco Montrone

Bari, 5 moduli in 11 partite: ma non si diceva ''squadra che vince non si cambia''?
BARI - Quello che abbiamo visto finora è stato il Bari degli esperimenti. Nelle prime 11 partite di questa stagione la coppia di allenatori Alberti-Zavettieri (nella foto) ha utilizzato ben 5 moduli diversi: 4-4-2, 3-5-2, 3-4-3, 4-3-3 e 4-4-2 a rombo.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Proprio quest’ultimo sistema di gioco sembrava poter rappresentare la soluzione definitiva. I tecnici lo utilizzarono nella sesta giornata di campionato, quella in cui il Bari annientò il ben più quotato Palermo, offrendo anche una manovra convincente.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Quel modulo permise di poter schierare 4 dei 6 centrocampisti in rosa, lasciandone in panchina solo due. Sottolineamo questo perché ci sembra che il centrocampo sia il reparto di maggior valore di questo Bari: le potenzialità dei giocatori che ne fanno parte andrebbero probabilmente sfruttate di più.  


Ancora. Con il Palermo, Daniele Sciaudone offrì una prestazione impeccabile: nel ruolo di centrocampista dietro le punte (quasi finto centravanti), lasciato quindi un po’ più libero, riuscì a mettere in mostra tutti i suoi colpi, quelli che a volte fanno ricordare in lui Kakà.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Dopo il Palermo però sono seguiti altri cambi di modulo, che hanno portato a 3 sconfitte consecutive.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Non siamo tecnici ed è bene che ognuno faccia il proprio mestiere, ma un consiglio ad Alberti e Zavettieri lo vogliamo dare: per la prossima partita lasciate perdere gli esperimenti. C’è un’antica e sempre valida regola del calcio che recita: “Squadra che vince non si cambia”.  A volte il vecchio funziona.

© RIPRODUZIONE RISERVATA Barinedita



Marco Montrone
Scritto da

Lascia un commento

Powered by Netboom
BARIREPORT s.a.s.
Copyright BARIREPORT s.a.s. All rights reserved