di Francesco Savino

''Lotteremo fino alla morte'': chi crea e come nascono i cori da stadio?
BARI – Lotteremo fino alla morte, innalzando i nostri color e ci vien dal profondo del cuor….I cori da stadio, certo, colonna sonora di qualsiasi partita di calcio che si rispetti, intonati a gran voce da tutto il pubblico presente. Ma come vengano creati e scelti i cori? E perché ci sono inni che diventano patrimonio dei tifosi e altri invece che finiscono rapidamente nel dimenticatoio?

Proviamo a rispondere a queste domande, prendendo come esempio il repertorio degli ex Ultras Curva Nord del Bari.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Partiamo dalla musica: chi la crea? Per la maggior parte dei casi si tratta chiaramente di “riarrangiamenti” di brani noti. Si pesca dalla musica classica, come in Sai, chi è, quel giocatore che, assomiglia al magico Pelè, coro dedicato al mitico calciatore del Bari Joao Paulo e che riprendeva addirittura il motivo dell’Ein klein Nachtmusik di Mozart. E a volte si ripropongono inni nazionali come in Lotteremo fino alla morte che segue la musica della Marsigliese e canzoni tratte da film e cartoni animati, vedi la “Marcia di Topolino” che è diventata Gireremo lo stivale per cantare Bari alè.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Ma di solito è la musica pop a farla da padrona. Gli ultrà scandagliano tutti i successi italiani del passato e quindi "Rose rosse" di Massimo Ranieri diventa Molti da quando sei in B, "Luna" di Gianni Togni Guardo la partita da quassù, "Io ho in mente te" di Lucio Battisti E se tu ami la tua Bari e "Splendido splendente" di Donatella Rettore Sogno un nuovo presidente (sogno che a quanto pare si è avverato). Ma anche i tormentoni stranieri sono molto apprezzati, vedasi "I will survive" di Gloria Gaynor che accompagna il coro E quando in campo scenderà su nel cielo si alzerà e “You are not alone” di Michael Jackson che ha ispirato il “coro da sciarpata” Forza bari alè, sola e sempre tu.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Anche se a volte gli ultrà utilizzano canzoni inedite, scritte apposta per lo stadio. A Bari non c’è mai stato un tifoso-autore, però gli ultras biancorossi hanno spesso in prestito canzoni create da altre tifoserie, spesso quelle gemellate. Ad esempio uno dei cori più recenti, Non tifo gli squadroni ma tifo te, arriva proprio dalla “gemella” Salerno, opportunamente modificato in versione barese. Altri vengono importati addirittura da oltreoceano, soprattutto da una delle tifoserie più calde del mondo, quella del San Lorenzo de Almagro, squadra di calcio argentina. Come “Ooo magico Bari, Non ti lasciamo mai, non ti lasciamo mai, ole ole ole ole ole ole ole ola”, che è proprio il riadattamento dell’inno della squadra di Buenos Aires.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Ma per ritornare alla domanda iniziale: chi è che sceglie le musiche da portare allo stadio, chi è che poi adatta il testo alla squadra biancorossa (anche se in questo caso non c’è bisogno di essere Mogol per scrivere un “Forza Bari alè”)? La risposta ce la fornisce Alberto, detto "Il Parigino", storico capo degli Ultras Curva Nord. «Non c'è qualcuno in particolare che scrive i testi e sceglie le musiche  – afferma -. I cori nascono quasi in maniera naturale, nei gruppi delle tifoserie che quando si incontrano nei propri club o durante le trasferte, iniziano a canticchiare e a giocare con le parole. Se un coro è orecchiabile ed è composto da un testo breve e facile da ricordare, può diventare un coro da curva, ma per diventare un “inno” dovrà diffondersi in maniera naturale tra i vari gruppi che compongono la tifoseria».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Insomma, non è detto che un coro abbia vita lunga: ci sono inni che piacciono, si diffondono e mantengono il loro fascino negli anni e altri che spariscono subito dal repertorio ultrà. Dipende anche dal momento storico in cui vengono creati. Ad esempio da qualche mese a Bari impazza Forza La Bari alé, canto vivo per te, io non mollerò, son biancorosso e mai ti lascerò,  che tutti i tifosi legano indissolubilmente al passaggio dall’era Matarrese a quella Paparesta. Il tempo e le prestazioni della nuova FC Bari 1908 ci diranno se questo inno potrà rimanere nel cuore dei tifosi baresi, magari per essere cantato tra 20 anni assieme ai quei cori che invece non muoiono mai, come Chi non salta giallorosso è.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

* con la collaborazione di Stefania Buono

L’inno del San Lorenzo de Almagro, ripreso dagli Ultras biancorossi:



Il sempreverde “Lotteremo fino alla morte”:



 

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