Letto: 9535 volte | Inserita: venerdì 8 marzo 2013 | Visitatore: Domenico

Tutti noi abbiamo predisposizioni diverse: chi si sente in forma appena sveglio, chi al contrario carbura nel tardo pomeriggio, chi si rilassa di sera. E’ necessario sempre seguire le proprie inclinazioni, imparare ad ascoltare il nostro corpo. Detto questo, studi scientifici hanno però definito gli orari migliori per svolgere le diverse attività motorie a seconda degli obiettivi da raggiungere. Analizziamoli.

C’è da premettere che l’allenamento è influenzato da i ritmi circadiani (giornalieri) di 3 importanti ormoni: il GH (ormone della crescita), il testosterone (ormone androgeno) e il cortisolo( ormone dello stress). Il GH presenta tre picchi significativi durante la giornata: i due più alti si verificano nella prima e nella quarta ora successiva al sonno. Il terzo, meno influente, si sviluppa nel primo mattino. Il testosterone presenta due picchi: uno tra le 6 e le 7, il secondo intorno alle 17.30. Il cortisolo presenta il suo picco massimo fra le 7 e le 8 del mattino.

La mattina - Se si vuole dimagrire un’attività leggera di mattina sfrutterà il picco di GH e i massimi livelli di cortisolo: è dimostrato che questi due ormoni hanno effetto lipolitico (dimagrante). Una leggera attività aerobica appena svegli può aiutare a perdere peso poichè l'organismo, non avendo a disposizione zuccheri da bruciare, trae energia dalle scorte di grassi. Inoltre l'attività fisica manterrà il metabolismo accelerato durante il resto del giorno. Attenzione però: al mattino i muscoli e le articolazioni sono meno pronti a compiere esercizio fisico: si rischiano perciò lesioni muscolari e distorsioni. Difficilmente si ha la possibilità di assumere un pasto ricco di carboidrati almeno un'ora e mezza prima dell'allenamento. Questo può comportare una quantità minore di energia a disposizione e quindi una prestazione inferiore. Se l’attività è più intensa, è opportuno assumere una colazione leggera, come uno yogurt e carboidrati semplici, per evitare pericolosi cali di zuccheri. In più è importante svolgere un adeguato riscaldamento poiché al mattino si rischiano più facilmente contratture e problemi muscolari.

Il pomeriggio - Per questi motivi, le attività che richiedono alti livelli di coordinazione dei movimenti o un aumento della massa muscolare vanno praticate nel primo pomeriggio: si sarà infatti aiutati dal picco di testosterone (l’ormone responsabile della crescita muscolare). In questa fascia oraria è opportuno non assumere un pasto completo, ma un leggero spuntino circa mezz’ora prima dell’allenamento. La concentrazione è ai massimi livelli nel pomeriggio: si possono svolgere sport di abilità, ad esempio con la palla, che richiedono la capacità di focalizzarsi su un oggetto in movimento. Infine, nel tardo pomeriggio, possiamo sfruttare il picco del cortisolo (l’ormone che aumenta l'energia e la carica durante l'allenamento). Consideriamo che nell’atletica il 90% dei record sono stati ottenuti tre le ore 16 e 19.

La sera - Lo sport praticato di sera deve rilassare ed eliminare le tensioni: si può svolgere un’attività con un ritmo più lento, come alcuni esercizi di tonificazione. Dopo una giornata di lavoro o di studio, non si può chiedere un ulteriore sforzo al nostro corpo. L’attività fisica serale potrebbe anche portare a problemi di insonnia.

Risponde

MARIA SERENA POMPILIO - Docente di Fitness
Laureata in scienze motorie, docente di educazione fisica, istruttrice fitness, personal trainer, è dal 2006 DOCENTE DI FITNESS E WELLNESS presso la facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Bari

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