Un’opera che non può che definirsi eccezionale: l’unica scultura realizzata dal pittore Andrea Mantegna nel corso della sua vita. È ciò che è possibile ammirare a Irsina, piccolo borgo della Basilicata, la cui concattedrale custodisce la statua di Sant’Eufemia, scolpita proprio dal grande artista veneto nel XV secolo.
Si tratta di un unicum per il maestro rinascimentale: il suo corpus artistico comprende infatti decine di dipinti, cicli di affreschi e incisioni, ma nessuna opera scultorea. Tranne appunto quella raffigurante Sant’Eufemia.
Fino agli anni 80 del 900 tra l’altro nessuno era a conoscenza che esistesse anche un Mantegna scultore. Solo dopo la scoperta di un documento custodito negli archivi vaticani, si è dato il via a degli studi appronditi che hanno rivelato che Irsina ospitava l’unico lavoro in pietra dell’artista padovano.
Ma perché Mantegna avrebbe realizzato quest’opera e come è finita tra le colline lucane? Prima di rispondere a queste domande, siamo andati ad ammirare la statua (foto di Giacomo Silvano ed Eufemia Galgano)