La vita dei circensi

«Questa vita regala una libertà che nessun altro lavoro può donare: ti addormenti in un luogo e ti risvegli in un altro. Certo, è faticoso, ma il circo con le sue emozioni ripaga di tutto». Sono le parole della 37enne Genny Martino, di professione acrobata. Lei fa infatti parte del Martin, uno dei circa cento circhi attivi in Italia. Circhi che sono stati tramandati di generazione in generazione da persone che hanno imparato la propria arte sul campo, sin da bambini, girando per paesi e città durante tutto l’anno. I circensi infatti non possiedono una classica “casa”, vivono nel loro caravan: il posto dove mangiano, dormono e si preparano per lo show. E i loro figli li seguono ovunque, cambiando scuola di volta in volta. Un’esistenza quindi “nomade” che all’apparenza potrebbe dirsi dura e difficile. Ma a cui queste comunità non rinuncerebbero mai, perché regala loro la libertà di viaggiare, di conoscere nuove persone e di vivere quotidianamente a stretto contatto con tutti i componenti della propria famiglia. Per comprendere la vita dei circensi siamo quindi andati a trovarli durante le ore che precedono un’esibizione. L’occasione è stata la presenza a Bari del circo “Martino-Royal Dell'Acqua-Bellucci” (foto di Christian Lisco)
Dove: Bari
Notizia collegata: Un giorno con clown, acrobati e domatori: alla scoperta della nomade e libera vita dei circensi

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