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La festa di San Nicola

Bari 24 foto 22 marzo 2021 1.155 visualizzazioni

Anche quest’anno, a causa del Covid, non andrà in scena la festa più sentita dai baresi: quella di San Nicola. Tre giorni di celebrazioni (7,8 e 9 maggio) che ricordano quando, nel 1087, 62 marinai partiti da Myra condussero a Bari le spoglie del santo. Una solennità che da secoli racconta di caravelle, chiese leggendarie, pellegrinaggi, colonne miracolose, quadri misteriosi e statue venerate dai fedeli. Abbiamo così ripercorso la storia della traslazione delle ossa del Patrono, concentrandoci sui suoi risvolti più inediti (foto di Nicola Velluso)

Notizia collegata — Bari: tra caravelle, chiese leggendarie e "ziazì", la storia della festa di San Nicola
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La festa di San Nicola. Tre giorni di celebrazioni (7,8 e 9 maggio) che ricordano quando, nel 1087, 62 marinai partiti da Myra condussero a Bari le spoglie del santo
La festa di San Nicola. Tre giorni di celebrazioni (7,8 e 9 maggio) che ricordano quando, nel 1087, 62 marinai partiti da Myra condussero a Bari le spoglie del santo
nel 1087, una volta giunte in città, le ossa furono custodite solo per una notte nella chiesetta di San Sossio. Si tratta di un piccolo tempio ancora oggi in piedi seppur completamente in stato di abbandono. Si trova all’interno di Lama San Giorgio, non lontano dalla statale 16
nel 1087, una volta giunte in città, le ossa furono custodite solo per una notte nella chiesetta di San Sossio. Si tratta di un piccolo tempio ancora oggi in piedi seppur completamente in stato di abbandono. Si trova all’interno di Lama San Giorgio, non lontano dalla statale 16
Le reliquie il giorno dopo furono però spostate nella chiesetta di San Nicola del Porto. Quest’ultima non è più esistente: un architrave modanato e i residui di due piedistalli, incastrati all'interno di moderne mura color salmone, sono tutto ciò che rimane del suo ingresso, situato sotto l’arco di Sant'Onofrio che si apre in piazza dei Gesuiti
Le reliquie il giorno dopo furono però spostate nella chiesetta di San Nicola del Porto. Quest’ultima non è più esistente: un architrave modanato e i residui di due piedistalli, incastrati all'interno di moderne mura color salmone, sono tutto ciò che rimane del suo ingresso, situato sotto l’arco di Sant'Onofrio che si apre in piazza dei Gesuiti
I resti vennero poi trasportati nella chiesa di San Benedetto. Questo luogo del VIII-IX secolo si apre ancora oggi nei sotterranei della chiesa di San Michele Arcangelo. Il gioiello della cripta si trova in basso a un altare ricavato nella pietra, lì dove una grata dorata custodisce proprio la nicchia in cui nel 1087 vennero custodite le reliquie
I resti vennero poi trasportati nella chiesa di San Benedetto. Questo luogo del VIII-IX secolo si apre ancora oggi nei sotterranei della chiesa di San Michele Arcangelo. Il gioiello della cripta si trova in basso a un altare ricavato nella pietra, lì dove una grata dorata custodisce proprio la nicchia in cui nel 1087 vennero custodite le reliquie
A San Benedetto le ossa rimasero sino al 1° ottobre del 1089, giorno in cui vennero deposte dal Papa Urbano II in una bara lapidea adagiata sotto il sobrio altare in marmo della cripta della nuova Basilica. Da allora ogni anno, il 7, l’8 e il 9 maggio, si tiene a Bari una festa in ricordo dell’arrivo delle reliquie
A San Benedetto le ossa rimasero sino al 1° ottobre del 1089, giorno in cui vennero deposte dal Papa Urbano II in una bara lapidea adagiata sotto il sobrio altare in marmo della cripta della nuova Basilica. Da allora ogni anno, il 7, l’8 e il 9 maggio, si tiene a Bari una festa in ricordo dell’arrivo delle reliquie
Il primo giorno il protagonista è il quadro raffigurante il santo...
Il primo giorno il protagonista è il quadro raffigurante il santo...
...che parte nel pomeriggio da Cala Pantano a San Giorgio, nel punto in cui nel 1087 sbarcarono i resti di San Nicola
...che parte nel pomeriggio da Cala Pantano a San Giorgio, nel punto in cui nel 1087 sbarcarono i resti di San Nicola
Il dipinto viene posto prima su un colorato gozzo, il quale lo conduce su un peschereccio ricoperto da bandiere e gagliardetti
Il dipinto viene posto prima su un colorato gozzo, il quale lo conduce su un peschereccio ricoperto da bandiere e gagliardetti
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