«Non era solo un racconto di paese, le gallerie esistono davvero e quelle che abbiamo portato alla luce sono solo una parte delle tante ancora celate sotto i nostri piedi». Sono le parole di Domenico Branca, presidente dell’associazione “Adelfia Sotterranea” che, insieme al Comune della cittadina a sud di Bari, ha riaperto una parte degli antichi e leggendari tunnel che si estendono nel sottosuolo del paese.
Di questi suggestivi ambienti ve ne avevamo parlato tempo fa attraverso i ricordi di chi, decenni orsono, era riuscito a percorrerli per centinaia di metri al di sotto di Adelfia. Caduti poi in disuso, gli accessi furono murati e i percorsi ostruiti da macerie.
Oggi però, dopo un anno di lavori, una parte dei cunicoli è tornata accessibile, svelando all'interno resti lapidei, iscrizioni e oggetti testimoni della loro lunga storia. Si parla infatti di tunnel secolari, scavati probabilmente come via di fuga e di riparo.
Siamo quindi andati a visitare le gallerie, il cui ingresso principale si trova nel rione Canneto, ai piedi dell’imponente palazzo dei marchesi Nicolai (foto di Rafael La Perna)