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Bari, l'arte scomparsa

Bari 25 foto 4 maggio 2020 1.068 visualizzazioni

Affreschi, altari, soffitti lignei, dipinti, fregi e statue. La “Bari scomparsa” non è fatta solo di antichi edifici inopinatamente abbattuti e demoliti, ma anche di preziose opere d’arte cancellate a causa di incendi, bombardamenti e ristrutturazioni. Eventi che durante il secolo scorso hanno portato alla rimozione di importanti pagine di storia del capoluogo pugliese. Siamo quindi andati alla scoperta di questo “necrologio artistico” della città, avvalendoci anche di qualche rara fotografia sopravvissuta tratta dal libro "Bari Vecchia Cronaca di due secoli di distruzioni" di Nicola Cortone (LB edizioni)

Notizia collegata — Dalla cupola del Petruzzelli all'affresco del Buonconsiglio: Bari e la sua arte scomparsa
25 fotografie
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A sostituirle ci pensò una grande scritta con il nome del teatro, che fu anch’essa rimossa negli anni a seguire
A sostituirle ci pensò una grande scritta con il nome del teatro, che fu anch’essa rimossa negli anni a seguire
Ma i luoghi maggiormente spogliati della propria storia artistica furono i due templi della città: la Cattedrale di San Sabino e la Basilica di San Nicola
Ma i luoghi maggiormente spogliati della propria storia artistica furono i due templi della città: la Cattedrale di San Sabino e la Basilica di San Nicola
Entriamo ora nel centro storico, per raggiungere i resti di Santa Maria del Buonconsiglio, chiesa del IX-X secolo demolita alla fine degli anni 30 dopo un lungo periodo di abbandono
Entriamo ora nel centro storico, per raggiungere i resti di Santa Maria del Buonconsiglio, chiesa del IX-X secolo demolita alla fine degli anni 30 dopo un lungo periodo di abbandono
A salvarsi all’epoca fu un prezioso affresco duecentesco raffigurante la Madonna con Bambino. Si trovava su uno dei pilastri e venne prontamente chiuso in una teca di vetro con telaio in ferro e illuminato da un lampione. Ma del dipinto oggi non rimane che quello scatto: l’opera infatti risulta sparita nel nulla
A salvarsi all’epoca fu un prezioso affresco duecentesco raffigurante la Madonna con Bambino. Si trovava su uno dei pilastri e venne prontamente chiuso in una teca di vetro con telaio in ferro e illuminato da un lampione. Ma del dipinto oggi non rimane che quello scatto: l’opera infatti risulta sparita nel nulla
Rimaniamo nella città vecchia per parlare di uno dei principali monumenti della città: la Cattedrale di San Sabino...
Rimaniamo nella città vecchia per parlare di uno dei principali monumenti della città: la Cattedrale di San Sabino...
...un luogo che nel corso dei secoli fu “violentato” e spogliato della propria storia artistica. Una prima volta nel 700, quando l’aggiunta di elementi come marmi policromi, stucchi, sculture e dipinti andò a coprire gli affreschi e i decori bizantini che adornavano le mura...
...un luogo che nel corso dei secoli fu “violentato” e spogliato della propria storia artistica. Una prima volta nel 700, quando l’aggiunta di elementi come marmi policromi, stucchi, sculture e dipinti andò a coprire gli affreschi e i decori bizantini che adornavano le mura...
...una seconda volta quando, all’inizio del 900, si decise di restituire ai due edifici l’aspetto romanico. Un’operazione quest’ultima che comportò non soltanto la rimozione delle opere barocche (pure quelle di pregio), ma anche l’aggiunta di nuovi elementi che “reinventarono” l’aspetto medievale della chiesa
...una seconda volta quando, all’inizio del 900, si decise di restituire ai due edifici l’aspetto romanico. Un’operazione quest’ultima che comportò non soltanto la rimozione delle opere barocche (pure quelle di pregio), ma anche l’aggiunta di nuovi elementi che “reinventarono” l’aspetto medievale della chiesa
Oggi gli unici affreschi del 200 e 300 ancora in parte visibili in Cattedrale sono quelli conservati nell’abside sinistra del cappellone dell’Immacolata
Oggi gli unici affreschi del 200 e 300 ancora in parte visibili in Cattedrale sono quelli conservati nell’abside sinistra del cappellone dell’Immacolata
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