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Bari, l'ansa di Marisabella

Bari 28 foto 6 dicembre 2020

Il suo nome deriva da una sovrana, nasconde soprendenti oasi naturalistiche e rappresenta l’unica parte del Porto non completamente cementificata. Parliamo dell’ansa di Marisabella, insenatura che si estende tra il Cus e il Molo Pizzoli: un’area in cui il mare la fa ancora da padrone, ma che è condannata a scomparire per sempre visto che sono in atto i lavori per colmarla totalmente (foto di Antonio Caradonna)

Notizia collegata — Bari, limpidi torrenti e uccelli acquatici: alla scoperta della condannata Ansa di Marisabella
28 fotografie
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Lavori che incontrano le proteste degli ambientalisti. Marisabella infatti una delle poche zone di mare non ancora cementificate, in una città dove l’Adriatico si è allontanato dai baresi. E poi la banchina ucciderà la splendida oasi naturalistica che si è venuta a creare in questo punto nel corso del tempo
Lavori che incontrano le proteste degli ambientalisti. Marisabella infatti una delle poche zone di mare non ancora cementificate, in una città dove l’Adriatico si è allontanato dai baresi. E poi la banchina ucciderà la splendida oasi naturalistica che si è venuta a creare in questo punto nel corso del tempo
Appunto, l’oasi. Ne avevamo parlato anni fa, quando i birdwatcher baresi ci segnalarono la presenza qui di diversi uccelli acquatici quali aironi, falchi, sule, cormorani, svassi e martin pescatori: specie migratorie che avevano scelto Marisabella come tappa obbligata durante i loro viaggi (foto di Gabriele Fortunato)
Appunto, l’oasi. Ne avevamo parlato anni fa, quando i birdwatcher baresi ci segnalarono la presenza qui di diversi uccelli acquatici quali aironi, falchi, sule, cormorani, svassi e martin pescatori: specie migratorie che avevano scelto Marisabella come tappa obbligata durante i loro viaggi (foto di Gabriele Fortunato)
Il motivo? Gli animali sono attirati da un sorprendente “fiumiciattolo” di acqua salmastra contenuto in un canale che scorre tra corso Vittorio Veneto e la strada interna al porto
Il motivo? Gli animali sono attirati da un sorprendente “fiumiciattolo” di acqua salmastra contenuto in un canale che scorre tra corso Vittorio Veneto e la strada interna al porto
Una sorgente che arriva direttamente dalla Murgia e che segue il percorso dell’antico Torrente Picone, la cui foce non è più visibile perché tombata e ricoperta da strade ed edifici nel corso del secolo scorso
Una sorgente che arriva direttamente dalla Murgia e che segue il percorso dell’antico Torrente Picone, la cui foce non è più visibile perché tombata e ricoperta da strade ed edifici nel corso del secolo scorso
Il canale, preceduto da folti canneti e collegato al mare, è circondato da una variegata vegetazione...
Il canale, preceduto da folti canneti e collegato al mare, è circondato da una variegata vegetazione...
...ed appare limpidissimo con i suoi riflessi azzurri e verdi
...ed appare limpidissimo con i suoi riflessi azzurri e verdi
Sul fondale nuotano grossi cefali: rappresentano il cibo degli uccelli che stazionano in questo punto
Sul fondale nuotano grossi cefali: rappresentano il cibo degli uccelli che stazionano in questo punto
Mentre continuiamo ad ammirare questa “riserva” naturalistica situata in piena città (e visibile anche da corso Vittorio Veneto), veniamo colpiti prima dalla vista di un alto airone cenerino che passeggia indisturbato nel canneto...
Mentre continuiamo ad ammirare questa “riserva” naturalistica situata in piena città (e visibile anche da corso Vittorio Veneto), veniamo colpiti prima dalla vista di un alto airone cenerino che passeggia indisturbato nel canneto...
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