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Arpie, leoni e Veneziani

Bari 24 foto 13 febbraio 2023

Due arpie che suonano antichi strumenti, una testa di leone custode di una misteriosa leggenda, archetti gotici e decori medievali: a Bari Vecchia c’è un angolo poco frequentato dai passanti che custodisce tanti piccoli tesori architettonici e artistici. Si tratta di particolari elementi millenari, inglobati in strutture più recenti, che permettono tra l’altro di rivivere un momento cruciale della storia della città, quello della liberazione dai Saraceni per opera della flotta veneziana (foto di Francesco De Leo)

Notizia collegata — Arpie, leoni e leggende: un angolo nascosto di Bari racconta la città millenaria e "veneziana"
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Riusciamo a distinguere i resti ben evidenti di due basamenti con archi centinati sovrapposti di diversa epoca. Gli stessi sono stati però tagliati, probabilmente durante la demolizione dell’edificio prospicente, sul quale terminavano la loro arcata
Riusciamo a distinguere i resti ben evidenti di due basamenti con archi centinati sovrapposti di diversa epoca. Gli stessi sono stati però tagliati, probabilmente durante la demolizione dell’edificio prospicente, sul quale terminavano la loro arcata
Sulla destra sono presenti invece delle mensole medievali compattate assieme ad altri antichi elementi in pietra di riuso per sorreggere il peso del balcone superiore
Sulla destra sono presenti invece delle mensole medievali compattate assieme ad altri antichi elementi in pietra di riuso per sorreggere il peso del balcone superiore
Ma la vera chicca di questa piccola e poco frequentata stradina è la formella che sovrasta una finestra con una grata in ferro. Si tratta di un singolare bassorilievo risalente agli inizi dell’XI secolo probabilmente derivante da qualche chiesa o palazzo non più esistente
Ma la vera chicca di questa piccola e poco frequentata stradina è la formella che sovrasta una finestra con una grata in ferro. Si tratta di un singolare bassorilievo risalente agli inizi dell’XI secolo probabilmente derivante da qualche chiesa o palazzo non più esistente
L'immagine ritrae due arpie, creature mitologiche metà donna e metà uccello legate al regno simbolico del male e dell’avidità. Le figure, rappresentate con volto serioso e con delle lunghe code, sono intente a suonare strumenti musicali: un’arpa e una specie di violino. Al centro invece è raffigurato un fanciullo nudo privo di volto che tende il braccio sinistro verso una delle due
L'immagine ritrae due arpie, creature mitologiche metà donna e metà uccello legate al regno simbolico del male e dell’avidità. Le figure, rappresentate con volto serioso e con delle lunghe code, sono intente a suonare strumenti musicali: un’arpa e una specie di violino. Al centro invece è raffigurato un fanciullo nudo privo di volto che tende il braccio sinistro verso una delle due
Ma non è finita qui. Perché ad angolo con Arco del Carmine un’altra curiosa scultura arricchisce l’insolita galleria d’arte a cielo aperto
Ma non è finita qui. Perché ad angolo con Arco del Carmine un’altra curiosa scultura arricchisce l’insolita galleria d’arte a cielo aperto
Una testa di leone, probabilmente coeva al bassorilievo delle arpie, spunta dal grigio intonaco del muro sul quale si trova.
Una testa di leone, probabilmente coeva al bassorilievo delle arpie, spunta dal grigio intonaco del muro sul quale si trova.
Tra le fauci del litico animale riusciamo a scorgere un piccolo foro ostruito, forse derivante da un precedente utilizzo dell’elemento come scolo per l’acqua piovana il cui scrosciare ha consumato in parte la criniera della bestia
Tra le fauci del litico animale riusciamo a scorgere un piccolo foro ostruito, forse derivante da un precedente utilizzo dell’elemento come scolo per l’acqua piovana il cui scrosciare ha consumato in parte la criniera della bestia
Tra l’altro i due curiosi decori sono testimoni di una singolare leggenda che si tramanda da diverse generazioni. Si racconta infatti che le arpie custodiscano un tesoro nascosto. Quest’ultimo va cercato nel luogo verso cui guarda il leone: una piccola porticina del palazzo di fronte, un tempo sede di un panificio
Tra l’altro i due curiosi decori sono testimoni di una singolare leggenda che si tramanda da diverse generazioni. Si racconta infatti che le arpie custodiscano un tesoro nascosto. Quest’ultimo va cercato nel luogo verso cui guarda il leone: una piccola porticina del palazzo di fronte, un tempo sede di un panificio
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