di Mattia Petrosino

La storia di Vito: l'ambulante che "costringe" i baresi a comprare i fazzoletti
BARI – È uno dei personaggi più folkloristici della città e come “Oronzo degli accendini” o il compianto “Michele di Bari Vecchia” si presenta da anni per strada con l’obiettivo di racimolare qualche spicciolo per campare. Lui è specializzato nella vendita di fazzolettini di carta ai semafori, ma lo fa con un modo tutto suo, quasi “costringendo” i passanti all’acquisto. E per questo motivo da molti baresi è letteralmente odiato.

Stiamo parlando del 43enne Vito (nella foto), un giovane che in molti definiscono “schizzato” per via del suo muoversi frettolosamente e impazientemente tra le auto ferme al rosso alla ricerca spasmodica di un acquirente. Lo si può trovare prevalentemente a due incroci situati tra i rioni Picone e Poggiofranco: quello tra viale Papa Giovanni XIII e viale Orazio Flacco, oppure qualche metro più avanti tra via Papa Pio XII e via Pansini. Ed è proprio qui che l’abbiamo incontrato venerdì mattina.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Quando arriviamo sono le 10.30 e l’ambulante è già al lavoro da due ore. Sta bussando a tutti i finestrini delle macchine “chiedendo” agli autisti se vogliono dei fazzoletti. Usiamo le virgolette perché lui più che chiedere impone. Spesso dopo aver riempito di parolacce chi si rifiuta di comprare è capace anche di gettare il pacco di kleenex all’interno dell’auto, andando così a “sfidare” il malcapitato di turno. 


«Molte volte è stato picchiato a causa della sua insistenza - ci riferisce Mino, il gestore di un bar situato nelle vicinanze -. La sua famiglia è disagiata, è soprannominata “il buco”. Anche suo padre distribuisce i fazzoletti agli angoli e il fratello invece è per strada a vendere meloni».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Ma il semaforo nel frattempo è diventato verde e possiamo quindi avvicinarci a Vito, in quel momento intento ad accendersi l’ennesima sigaretta. «Faccio questo lavoro da sempre e lo faccio perché non c’è altro in giro», ci dice mentre osserva l’incrocio in attesa che scatti l’arancione.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Ed eccolo in men che non si dica correre di nuovo in strada, gridando e agitando confezioni di kleenex, per poi dirigersi dal papà situato all’altro angolo per fare rifornimento di altri fazzoletti. 

Quando torna è sorridente e più disposto a parlarci. «Sono del Libertà – afferma – quartiere da cui arrivo ogni giorno in bicicletta. Il pomeriggio però me ne torno a casa, perché non passano tante macchine dopo le 14. Non sono caro: vendo una confezione a un euro e riesco a guadagnare circa 30 euro al giorno». Gli chiediamo come mai abbia le mani piene di tagli. «È a causa del freddo – ci risponde -. D’inverno è dura stare fuori, la pelle si spacca».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Il semaforo però è di nuovo rosso: l'ambulante ci saluta, ci invita a uscire una sera con lui e scappa. E proprio in quel momento una signora lo chiama per acquistare un pacco di fazzoletti. Così Vito, contentissimo, ne prende tre e glieli lancia direttamente in macchina. È il suo modo per ringraziare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA Barinedita



Mattia Petrosino
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  • Carmela - Bravissima! Hai descitto appieno il personaggio che vedo ogni giorno!
  • Patrizia - Ma per piacere. Un giorno ho visto coi miei occhi una scena per cui l'avrei menato volentieri. Era in centro in bici, adocchiò una vecchietta, le andò incontro pedalando a tutta velocità e la scartò all'ultimo secondo, volontariamente. La vecchietta perse l'equilibrio, lui scappò facendosi una risata. No comment.

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