Dalle centuriazioni alle lottizzazioni, cosa sapere
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mercoledì 28 gennaio 2026
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di Redazione
Le centuriazioni romane rappresentano l'antecedente storico della lottizzazione, lasciando ancora oggi tracce evidenti sul territorio. Questo sistema veniva impiegato dai Romani per razionalizzare e suddividere il territorio in appezzamenti destinati all'assegnazione a coloni o veterani. Il termine centuria deriva dal fatto che, come documentato da Varrone nel "De re rustica", in origine una centuria veniva suddivisa in 100 heredia (pari a circa 5046 mq) e distribuita a 100 coloni. Alcune aree, invece, erano riservate all'uso comunitario, adibite a pascolo o bosco.
La struttura tipica della centuriazione era la scacchiera e veniva definita dall'incrocio perpendicolare dei decumani e dei cardini. Questo sistema veniva tracciato con estrema precisione dagli agrimensori attraverso l'uso della groma, suddividendo la terra in unità standard chiamate centurie, ovvero quadrati di circa 710 metri di lato estesi per 50 ettari. Permangono tuttora esempi noti quali il Graticolato Romano, parte della Pianura Padana e le province di Mantova e Adria. Il Graticolato Romano è situato tra Padova e Venezia, è uno dei meglio conservati al mondo e copre un'area di circa 200 km². È possibile visitare il Museo della Centuriazione Romana a Borgoricco.
Sia pure in modo liminale anche le lotterie e il lotto, come il Dieci e Lotto, introdotto in Italia nel 2009 come variante del Lotto tradizionale, sono accostabili al termine lottizzazione. Il termine lotteria, infatti, trae la sua origine dalla radice germanica lot, che indicava originariamente la "sorte", la "quota" o una specifica "porzione" di terreno destinata a un erede. Attraverso il francese lot e l’olandese loterje, la parola si è diffusa in Europa per descrivere l'assegnazione di beni tramite estrazione casuale. In Italia, il concetto si è consolidato nel XVI secolo a Genova, evolvendo dalle scommesse popolari legate all'estrazione dei membri del governo locale.
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