Certo, non sarà stato come a Parigi, ma anche Bari ha avuto il suo “Sessantotto”: quel periodo di protesta giovanile ispirato da un impeto di cambiamento, libertà e uguaglianza che rivoluzionò i modelli tradizionali della società.
Occupazioni universitarie, cortei, proteste, teatro sperimentale, feste e tanta musica: furono questi gli ingredienti di un’epoca irripetibile per il capoluogo pugliese. Città che ebbe anche un suo luogo “alternativo” per eccellenza: piazza Umberto. Il tutto prima che, a partire dal decennio successivo, la protesta giovanile sfociasse in scontri, violenze ed estremizzazione politica