di Eva Signorile

Feltrinelli: in libreria ci si incontra, si legge ma non si acquista
BARI –Alla voce “istruzione”, il rapporto Istat “Noi Italia”, relativo allo scorso anno, fotografa un Paese ancora una volta a due velocità: con il 54,3% dei cittadini del Nord-Ovest e il 53, 9% degli abitanti del Nord-Est, che dichiarano di aver letto almeno un libro nello scorso anno, contro una media del Meridione che si ferma a un poco ragguardevole 34,5%.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

E i baresi? Che tipo di lettori sono, cosa amano leggere? L’abbiamo chiesto a Giovanni Bello, direttore della libreria Feltrinelli di Bari dal 2003. I locali della libreria di via Melo sono sempre molto frequentati dal pubblico, ma questo non deve trarre in inganno. Al notevole numero dei frequentatori non corrisponde, infatti, un adeguato numero di testi venduti.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«Se si potesse inserire un “conta-persone” – spiega Bello – probabilmente a Bari si riscontrerebbe lo stesso pubblico delle Feltrinelli sparse a Roma o Milano. Ma i dati in termini di scontrini rivelano che qui si vendono meno libri: un 20% rispetto alle altre città».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Ma come mai i cittadini entrano in libreria e poi non comprano? « La persone si fermano qui a leggere come se fossero in biblioteca – sottolinea il direttore -. Inoltre alla Feltrinelli vengono organizzati diversi eventi culturali che attraggono gente. Altre città d’Italia, soprattutto al Nord, offrono molti punti di aggregazione e luoghi in cui trascorrere il “social time”. A Bari, purtroppo non è così: mancano i contenitori culturali. Di conseguenza, la libreria diventa il classico “punto d’incontro”, che non coincide però con quello “d’acquisto”».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Detto di chi legge, frequenta, ma non compra, ci soffermiamo su chi invece in libreria entra per acquistare. A Bari che tipo di libri vengono venduti? «Quelli di psicologia e sociologia – risponde Bello –. Sorprendentemente nel capoluogo pugliese sembra attrarre molto la saggistica. Così, ad esempio, se i libri del sociologo contemporaneo Zygmunt Bauman, ideatore del concetto di “società liquida”, occupano il sesto posto nelle classifiche nazionali, qui a Bari raggiungono anche il terzo».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Nella scelta di romanzi e testi di narrativa invece i baresi non si discostano molto dal resto degli italiani. «I libri di letteratura più venduti nel Paese sono anche quelli più acquistati a Bari – dice Bello – con l’aggiunta  dei “localismi”: titoli di autori di origine pugliese o legati ad altre regioni, che qui forse vengono maggiormente apprezzati».

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