di Eva Signorile

Bande musicali di paese: arriva il documentario sul loro universo
BARI - L’amore per la musica e quello per la propria terra di origine, la Puglia, stanno portando la 37enne Monica Affatato (nella foto), regista torinese, a impegnarsi nel progetto “Nomadi del pentagramma”, un documentario musicale sulla vita delle bande di paese e sulla loro evoluzione nell'era moderna. Il progetto sarà presentato in anteprima nazionale a Bari, mercoledì 13 febbraio alle ore 12, nella libreria Feltrinelli. Barinedita, che si è già occupata delle bande musicali, torna quindi a visitare questo mondo.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Monica, da quando ti dedichi a questo progetto?

“Nomadi del pentagramma” è iniziato tre anni fa: quando scesi in Puglia e cominciai a interessarmi più approfonditamente al fenomeno delle orchestre a fiati e mi resi conto che si trattava di un universo ancora molto poco conosciuto e studiato.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Com’è nata l’idea?

Grazie a mio nonno, Antonio Croce, un contadino analfabeta del Foggiano, che però conosceva benissimo le arie operistiche. Per me, sin da bambina, questo rappresentava un mistero: come faceva un contadino a possedere una simile cultura musicale? Fu lui a parlarmi delle bande musicali: allora scoprii questo mondo e l’importante ruolo di emancipazione sociale e di diffusione del sapere musicale che svolgevano queste orchestre itineranti. Le bande sono nate proprio nella Puglia Borbonica del ‘700, con l’intento di avvicinare alla musica colta coloro che non potevano permettersi un posto a teatro.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Perché parli di ruolo di emancipazione sociale e culturale?

Nel Sud molti orfanotrofi avevano la loro banda musicale e i ragazzi che crescevano in quegli istituti avevano così la possibilità di ricevere un’alta formazione musicale e di trovarsi un mestiere. Oggi le bande da giro rappresentano ancora per molti un’occasione di riscatto sociale: so ad esempio di molti ottimi musicisti di origine slava che vengono in Puglia per la raccolta dei pomodori e che arrotondano le loro entrate sfilando nelle bande di paese. Mi piace anche molto questa metafora della musica delle bande che supera i confini terrestri, sociali ed economici e che arriva a tutti. Per questo motivo, molte scene del film saranno girate anche in Europa e Oltreoceano, ma molte altre saranno girate in Puglia.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Quando inizierete a girare il documentario?

Si inizierà a marzo e si andrà avanti fino a novembre, cioè il periodo di una stagione bandistica.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

A quanto ammonta il costo dell’intero progetto e come sarà finanziato?

La cifra stimata si aggira intorno ai 100mila euro, che detto così fa un po’ paura, ma dobbiamo considerare che, in Europa, questa è la somma prevista per le produzioni di costo medio - basso. Per questo motivo, abbiamo attivato il finanziamento tramite “crowdfunding”. Si tratta di un sistema di finanziamento che nasce in America e che parte “dal basso”, sfruttando le piattaforme di internet, Indiegogo, nel nostro caso: chi crede in questa idea offre un contributo anche minimo per portarla avanti e ottiene in cambio un premio.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

In cosa speri?

Sarebbe bello se oltre alla taranta e la pizzica, la Puglia riscoprisse e valorizzasse anche il patrimonio culturale delle bande musicali: un fenomeno unico al mondo.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


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