di Ilaria Palumbo

Mola, quella chiesetta dalla rara forma circolare che giace a due passi dal porto
MOLA DI BARI – Nascosta fra una moderna sala ricevimenti e una cabina elettrica, a Mola di Bari si cela la piccola cappella della Madonna delle Grazie: un raro gioiellino, visto che si tratta di una delle poche chiese italiane a pianta circolare. Una forma geometrica, questa, che è magari più facile ammirare a Roma, città dove nel Rinascimento operavano architetti più arditi come il Bramante.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Il tempietto “cilindrico” si trova sull’ex strada statale 16 Adriatica, la via che collega Mola alla frazione di Cozze, a due passi dal porto e di fronte al viale che porta al cimitero del paese.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Il prospetto presenta una tipica muratura in tufo e mostra pochi ma essenziali elementi: il portale, semplice ed elegante, è delimitato da due colonne tuscaniche, un ordine proprio dell’architettura romana e successivamente rinascimentale, le quali sorreggono un timpano a sua volta sormontato da un oculo che serviva a illuminare l’intera chiesa. L’edificio si chiude con un campanile a vela, ormai privo di campane. (Vedi foto galleria)

Quella che noi oggi vediamo è la ricostruzione ottocentesca, fedele all’originale, della cappella eretta nel 1586 su disposizione testamentaria del signore di Mola Giovanni de Florio e demolita in occasione della realizzazione negli anni 30 dell’800 della strada consolare voluta dal re Ferdinando II di Borbone, che dal paese avrebbe portato direttamente a Brindisi. Furono i contadini che lavoravano le terre nelle vicinanze a volere intorno alle metà dell’800 l’edificazione della “nuova” struttura, che finanziarono con le loro offerte.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Da allora la chiesetta divenne un luogo di sosta dei cortei funebri provenienti dal vicino cimitero, ma soprattutto rappresentò posto di accoglienza per tutti quei pellegrini che qui si fermavano prima di proseguire il cammino verso il santuario di Santa Maria di Leuca. Il 21 novembre di ogni anno veniva inoltre officiata una solenne celebrazione in occasione della festa della Presentazione della Beata Vergine Maria, con tanto di messa, canti e musiche.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Eppure questa piccola ma preziosa chiesa, dalla forma così inusuale e affascinante, giace oggi abbandonata e in evidente stato di degrado. «La cappella è pericolante ed è impossibile entrarci – spiega don Vincenzo, il parroco della Chiesa di Santa Maria di Loreto a cui la Madonna delle Grazie è annessa –.  E’ anche il motivo per cui tutti gli oggetti sacri usati un tempo per il culto sono stati trasferiti e archiviati».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Al suo interno si potevano infatti trovare alcuni manufatti sacri: la “statua della Morte” (che rappresentava uno scheletro), l’altare in pietra, tele che ritraevano la Sacra Famiglia, statuette in gesso e l’importante quadro raffigurante la Madonna delle Grazie, a cui è dedicata (nelle immagini di Mimmo Varrese).Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Dopo la chiusura definitiva, avvenuta circa 50 anni fa,  la chiesa è stata completamente trascurata. Oggi sono evidenti  i segni dell’usura, soprattutto sulle colonne del portale, corrose dal tempo e dalla salsedine e sul campanile che sembra poter crollare da un momento all’altro.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Nel 2011 è stato presentato un progetto di restauro che però non è mai andato in porto. Questo edificio unico dalla storia travagliata, demolito in passato, se non salvato in tempo potrebbe questa volta andare in frantumi da solo.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

(Vedi galleria fotografica)

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