di Barinedita

Cicatrici e accettazione del proprio corpo: conseguenze psicologiche e l'importanza di superarle
Avere una cicatrice può spesso essere causa di disagi psicologici, portando anche a non piacersi più e a vergognarsi del proprio corpo. È un problema emerso anche da un sondaggio effettuato da Opinion Health nel Regno Unito, da cui si evince come molte persone che hanno delle cicatrici vivano male la situazione, arrivando a percepire se stessi e il proprio corpo in maniera estremamente negativa, con pensieri che a volte possono anche sfociare nella depressione. Le cause sono diverse e possono essere dovute ad un evento traumatico che resta impresso sulla pelle e quindi ricordato in continuazione, o magari per la vergogna provata per quello che viene visto come uno sfregio – il tutto accompagnato dalla paura di essere giudicati dagli altri. La soluzione a questi problemi è tornare ad accettare il proprio corpo, passo che può essere fatto prima di tutto comprendendo che si può aver bisogno di aiuto e si è nella posizione di poterlo richiedere, senza vergognarsi. Trattare poi le proprie cicatrici aiuta non solo esteticamente, ma anche psicologicamente: prendersi cura delle ferite vuol dire avere coscienza e padronanza del proprio corpo.

Il trattamento delle cicatrici

Le cicatrici non sono tutte uguali e, di conseguenza, non hanno bisogno di essere trattate tutte allo stesso modo. In generale ci sono trattamenti specifici e prodotti che si rivelano molto utili e che si possono trovare anche online nelle sezioni dedicate alla farmacia domestica; questi sono particolarmente efficaci nel rendere meno evidenti le cicatrici, ma è bene conoscere il proprio corpo e le caratteristiche della ferita per capire come è meglio agire. Nel caso di una cicatrice ottenuta in sala operatoria per un intervento, ad esempio, conta la mano del chirurgo ma anche l’attenzione che si ha successivamente: è bene disinfettare quotidianamente la ferita evitando infezioni, utilizzando magari anche cerotti al silicone medicale per i primi 5-6 mesi e massaggiandola anche con gel e pomate specifiche qualora dovesse infiammarsi. Se la ferita è particolarmente vecchia la cicatrice può diventare ipertrofica e ha bisogno quindi di corticosteroidi, similmente a come viene trattata la formazione di cheloidi (tessuto cicatriziale che deborda dalla ferita e si presenta rosso e tumefatto). Le abrasioni al contrario possono diventare depressioni cutanee e vengono trattate con innesti di grasso prelevato da fianchi o addome, mentre le eventuali aderenze cicatriziali possono essere risolte con massaggi che stimolino la circolazione sanguigna e linfatica.


Body positivity e celebrità

Saper accettare il proprio corpo con i suoi difetti e le sue cicatrici fa parte di una mentalità chiamata body positivity, promossa anche da alcune celebrità. La cantante Selena Gomez, ad esempio, ha recentemente pubblicato sul suo profilo Instagram una foto in cui mostra ai suoi follower la cicatrice conseguente al trapianto di rene che ha subito a causa del lupus. Ha fatto la stessa cosa Ana Carrasco, pilota di Moto3 che è stata operata alle vertebre dopo una bruttissima caduta in pista in Portogallo. Il messaggio che si vuole mandare è quello di accettare il proprio corpo così com’è, anche con le sue cicatrici, perché – parola di Selena Gomez – tutti i corpi sono belli.


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