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Halving del bitcoin: che cosa succederà dopo?
Nel corso degli ultimi giorni la quotazione del bitcoin è aumentata di quasi 2mila dollari: un aumento superiore al 20%, visto che si è passati da 7.700 dollari a 9.500. In seguito si è verificato un indebolimento della spinta rialzista, con il prezzo che si è abbassato a 8.900 dollari. Di certo l’halving in programma nei prossimi giorni è destinato a incidere sulla situazione del bitcoin, mentre i fattori tecnici principali, tra cui la domanda delle istituzioni e i volumi dei future, lasciano intuire che l’aumento a oltre 8mila dollari è stata di carattere organico.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Il trend del bitcoin

Da parte dei bitcoin trader opinioni e pareri in merito sono contrastanti. Alcuni specialisti mettono in evidenza che il bitcoin, in occasione dei due halving del passato, si è rivelato forte, con un rialzo del prezzo del 40%. In sostanza dopo i dimezzamenti del 2012 e del 2016 la criptovaluta ha continuato a crescere per più di un anno, e in tutti e due i casi ha toccato un picco che non era mai stato raggiunto in precedenza. Ecco spiegato il motivo per il quale in tanti prevedono che dopo il dimezzamento del 2020 il trend sarà lo stesso.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Che cosa succederà

La tendenza del bitcoin sul medio periodo sembra più che buona, ma sarà difficile non fare i conti con un pullback fino ai livelli di supporto nel giro di breve tempo. Insomma, siamo reduci da un rialzo di oltre il 20%, a cui probabilmente seguirà un retest delle vecchie resistenze, così che lo sviluppo rialzista possa essere rafforzato. Perché il trend si possa mantenere su una media rialzista dopo il dimezzamento sarà necessario prevenire una contrazione intorno ai 6mila dollari. Nel caso in cui dovesse reggere il supporto a 7.100 dollari, si potrebbero sfiorare gli 11mila dollari nel giro di poche settimane.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Le previsioni rialziste

Nella maggior parte dei casi nelle finestre temporali più lunghe, come per esempio la finestra settimanale, la Moving Average Convergence Divergence e gli altri indicatori tecnici corrispondono al principio di un movimento rialzista. Ipotizzando che dopo i primi test dei rialzi che si sono verificati di recente il supporto sia in grado di reggere e che lo slancio rialzista del momento possa essere mantenuto, non solo entro la fine del mese si potrebbe abbattere la barriera dei 10mila dollari, ma da giugno in poi il prezzo potrebbe crescere sempre di più e giungere al picco di 20mila dollari.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Cosa si può capitare dall’RSI del bitcoin

Allo stato attuale il Relative Strength Index del bitcoin è compreso tra l’80 e il 90%. Nel momento in cui tale valore si mantiene al di sopra del 75%, questo è il segnale che l’asset è stato comprato in misura esagerata. Tuttavia può succedere che questo indice resti in oversold, nel corso di una ripresa, per un periodo di tempo piuttosto lungo. A quel punto, rimarrebbero elevate le probabilità di una permanenza del trend rialzista qualora il bitcoin fosse in grado di prevenire un pullback consistente fino al range tra i 4mila dollari e i 4mila.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Le ipotesi per le prossime settimane

Ciò su cui gli esperti sembrano concordi è che non sarà facile superare le resistenze collocate a 9.200 dollari, a 10.400 dollari e a 11.400 dollari. Tuttavia, ogni resistenza supplementare che il bitcoin conquista rende la situazione sempre più interessante. Perché il mercato possa restare in controllo, però, prima o poi ci dovrà essere un rallentamento, ed è questo il motivo per il quale i rialzisti saranno chiamati a proteggere il livello a 7.100 dollari.

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