Quando la piscina diventa una sala eventi: progettare spazi a doppio uso
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sabato 18 luglio 2026
di ARTICOLO PUBBLICITARIO
In molti hotel, resort e ville per ricevimenti, la piscina occupa una delle aree più suggestive della struttura. Durante la stagione estiva è un elemento centrale dell’offerta, ma nelle ore serali, nei mesi meno caldi o in occasione di eventi aziendali può diventare uno spazio difficile da gestire.
La superficie disponibile per tavoli, allestimenti e percorsi degli ospiti rimane spesso limitata al bordo vasca. In alcuni casi si ricorre a pedane temporanee, che devono essere trasportate, montate e rimosse al termine dell’evento, ma spesso possono risultare complesse da gestire. Una piscina con fondo mobile permette invece di trasformare la vasca in una superficie calpestabile, senza modificarne definitivamente la funzione.
Uno stesso ambiente per attività diverse
Il fondo mobile è una piattaforma installata all’interno della piscina. Può essere posizionata a diverse altezze per modificare la profondità dell’acqua oppure sollevata fino al livello della pavimentazione circostante. In quest’ultima configurazione, la piscina viene temporaneamente nascosta e l’area può essere utilizzata per altre attività.
Per una struttura ricettiva o una location, questo significa poter destinare lo stesso spazio a:
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ricevimenti e cene di gala;
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meeting e presentazioni;
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sfilate o lanci di prodotto;
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attività wellness e fitness;
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cerimonie e feste private.
La piscina non viene eliminata né coperta con una struttura esterna. Al termine dell’evento, il fondo può essere abbassato e la vasca torna disponibile. Il vantaggio è particolarmente evidente nelle proprietà in cui l’area piscina occupa una posizione centrale: una corte interna, una terrazza panoramica, una sala wellness o uno spazio affacciato sul giardino. Ambienti di questo tipo hanno spesso un valore estetico elevato, ma una destinazione d’uso piuttosto rigida.
Più superficie da inserire nell’offerta commerciale
Per una location, recuperare l’area della piscina non significa soltanto ottenere qualche metro quadrato in più, ma anche poter studiare allestimenti diversi, aumentare la libertà nella disposizione dei tavoli e accogliere format che, altrimenti, sarebbero difficili da organizzare. Una cena può svilupparsi su tutta la superficie disponibile, anziché soltanto lungo il perimetro della vasca. Un evento aziendale può avere un palco centrale. Una festa può utilizzare l’area come pista da ballo, mentre una sala wellness può ospitare corsi o incontri quando la piscina non è in funzione.
L’installazione di piscine con fondo mobile può quindi essere valutata come parte della strategia di utilizzo degli spazi, soprattutto nei progetti in cui ospitalità, benessere ed eventi devono convivere nella stessa struttura. La scelta risulta più interessante quando l’attività eventi è continuativa oppure quando la piscina limita frequentemente la capienza e le possibilità di allestimento. In questi casi, lo spazio recuperato può entrare stabilmente nel catalogo della location, anziché essere utilizzato soltanto in circostanze eccezionali.
Una trasformazione coerente con l’architettura
Le pedane temporanee sono funzionali, ma non sempre si integrano bene con l’ambiente. Possono introdurre differenze di quota, finiture estranee al progetto o elementi visivamente pesanti. Il fondo mobile viene invece pensato insieme alla piscina: il rivestimento della piattaforma può riprendere quello del bordo vasca o della pavimentazione circostante, creando una superficie uniforme quando il sistema è sollevato.
Questo aspetto è importante soprattutto per hotel di fascia alta, dimore storiche e location in cui l’immagine dello spazio incide sul valore dell’offerta. L’obiettivo non è soltanto coprire la piscina, ma far sì che la nuova configurazione sembri parte del progetto originario.
La soluzione può essere considerata anche durante la riqualificazione di una struttura esistente. Invece di costruire una nuova sala o ampliare gli spazi destinati agli eventi, si può valutare la trasformazione di un ambiente già presente, compatibilmente con le caratteristiche della vasca e dell’edificio.
La progettazione parte dall’uso previsto
Prima di scegliere il sistema, è necessario stabilire come verrà utilizzata la superficie. Un’area destinata a piccoli cocktail bar richiede valutazioni diverse rispetto a uno spazio pensato per tavoli, palchi, impianti audio o allestimenti scenografici.
Tra gli elementi da considerare ci sono:
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il numero abituale di ospiti;
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il peso degli arredi e delle attrezzature;
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il passaggio del personale di servizio;
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il tipo di rivestimento;
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la frequenza con cui la piscina verrà trasformata;
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i tempi necessari per passare da una configurazione all’altra.
La configurazione del fondo mobile deve quindi essere definita in funzione dell’uso effettivo dello spazio, tenendo conto dei carichi, della frequenza di utilizzo e delle attività previste.
Gestire correttamente il passaggio da piscina a sala eventi
La superficie deve essere stabile, uniforme e adatta al passaggio degli ospiti. Occorre inoltre prevedere procedure chiare per la movimentazione, la pulizia e il controllo dell’area prima di ogni evento. La presenza di un fondo mobile non sostituisce le verifiche normalmente richieste per l’organizzazione di manifestazioni e attività aperte al pubblico. Capienza, vie di uscita, disposizione degli arredi e misure antincendio devono essere valutate in base alla configurazione effettivamente utilizzata. Le procedure possono cambiare in funzione del tipo di evento, della struttura e del numero di partecipanti.
È quindi utile coinvolgere fin dalle prime fasi il progettista della piscina, il responsabile della sicurezza e chi si occupa della gestione degli eventi. Una decisione presa soltanto sulla base dell’effetto estetico rischia di produrre uno spazio bello da vedere, ma poco pratico da utilizzare.
Quando il fondo mobile ha senso per una struttura
Non tutte le piscine devono diventare superfici multifunzionali. Per una struttura che organizza pochi eventi, una soluzione temporanea potrebbe essere sufficiente. Il fondo mobile assume invece maggiore interesse quando:
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l’area piscina occupa una parte consistente degli spazi disponibili;
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la location ospita eventi durante tutto l’anno;
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le pedane temporanee vengono utilizzate spesso;
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la capienza è limitata dalla presenza della vasca;
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il progetto richiede un’elevata continuità estetica;
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la struttura vuole differenziare la propria offerta rispetto ai concorrenti.
La valutazione economica dovrebbe confrontare il costo dell’intervento con le nuove occasioni di utilizzo: eventi aggiuntivi, maggiore capienza, riduzione dei montaggi temporanei e possibilità di proporre configurazioni più flessibili.
In questa prospettiva, la piscina non rappresenta più un’area utilizzabile soltanto per il nuoto o il relax. Diventa uno spazio trasformabile, capace di adattarsi al calendario e alle esigenze commerciali della struttura.


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