Quando il Bari faceva tremare la Serie A: storie e leggende biancorosse
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giovedì 25 giugno 2026
di Redazione
Le annate più prestigiose e i giocatori simbolo del club pugliese: dalla squadra del ‘47 a Protti e João Paulo
Il Bari è stato costretto a salutare nuovamente il calcio che conta con la retrocessione del mese scorso in Serie C. I biancorossi non sono riusciti ad avere la meglio del Südtirol nel playout del campionato cadetto e dovranno nuovamente ripartire dalla terza divisione del calcio italiano.
Le chance di risalire subito sono tante secondo gli esperti e i bookmaker. Per chi volesse puntare sul pronto riscatto dei biancorossi o sui grandi eventi internazionali del momento, l'utilizzo del codice promozionale snai permette ai nuovi utenti di accedere a diversi vantaggi. In ogni caso, si prospetta comunque una stagione lunga e nella quale non bisognerà commettere errori.
Ancora sofferenza dunque per una delle tifoserie più calde in Italia e per un club storico che in passato ha vissuto momenti decisamente più felici. Vediamo allora quali sono stati i momenti storici più importanti del Bari e quali i calciatori che hanno lasciato il segno nel club.
Le stagioni indimenticabili
La stagione 1946-47 rappresenta ancora oggi il punto più alto raggiunto dal Bari nella sua storia in Serie A. È infatti in questa annata ormai lontana che i Galletti fecero registrare il loro miglior piazzamento nel massimo campionato italiano, arrivando addirittura al settimo posto finale. Nell’epoca del Grande Torino, i bianconeri riuscirono a tener testa alle grandi potenze economiche del Nord, pur non avendo grandi mezzi, ma compensando con una grande organizzazione e spirito di appartenenza. A distanza di quasi ottant’anni quello resta il miglior risultato di sempre.
Anche il Bari di inizio anni Novanta rappresenta un pezzo di storia felice per i tifosi. In quelle stagioni ci fu il trasferimento nel nuovo stadio San Nicola, inaugurato in occasione dei Mondiali di Italia 1990, che diede alla società una dimensione diversa. Il Bari si stabilizzò in Serie A pur non raggiungendo risultati indimenticabili. La salvezza raggiunta nella stagione 1990-1991 resta però nella memoria dei sostenitori baresi per l’impresa riuscita grazie a tenacia e carattere, con una squadra che affrontò senza paura squadre di altissimo livello come il Milan di Arrigo Sacchi, ottenendo anche vittorie storiche.
In epoca più recente c’è invece la clamorosa stagione 2009-10, quando il Bari neopromosso riesce a strappare un insperato decimo posto, chiudendo quindi nella parte sinistra della classifica. Quella squadra, portata in A da Antonio Conte, fu messa sotto la guida di Gian Piero Ventura che col suo classico 4-4-2 divenne una delle rivelazioni del campionato. Di quella formazione vanno ricordati l’attaccante brasiliano Paulo Vitor Barreto, autore di 14 gol, l’esterno di fascia Edgar Alvarez, ma anche la difesa composta dagli allora giovani e promettenti Andrea Ranocchia e Leonardo Bonucci.
I calciatori più iconici
Passando ai singoli calciatori, il primo calciatore che viene in mente quando si parla di Bari è sicuramente Igor Protti. Arrivato a Bari nel 1992, il centravanti livornese divenne rapidamente il punto di riferimento offensivo della squadra, riuscendo anche a laurearsi capocannoniere della Serie A con 24 reti nella stagione 1995-1996. Ciò però non bastò per evitare la retrocessione ai Galletti. Protti è stato bomber ma anche leader e trascinatore, e viene ricordato come un simbolo dai tifosi biancorossi.
Uno dei migliori talenti che hanno indossato la maglia del Bari è Joao Paulo. Il fantasista brasiliano arrivò in Puglia alla fine degli anni Ottanta e contribuì a mantenere il Bari nella massima serie per diverse stagioni grazie alle sue giocate di classe e fantasia. Indimenticabile è la sua doppietta al Milan in una delle vittorie più importanti nella stagione 1990-1999. A livello tecnico può considerarsi uno dei più forti che abbiano giocato nel Bari, insieme ovviamente ad Antonio Cassano.
Se parliamo di leggende del Bari non si può non nominare Giovanni Loseto, autentica bandiera del club. Il difensore, cresciuto calcisticamente in Puglia, ha legato gran parte della propria carriera ai colori biancorossi, diventando il calciatore con il maggior numero di presenze nella storia del club. Per oltre quindici anni è stato un punto di riferimento dentro e fuori dal campo accompagnando la squadra in momenti belli ma anche in fasi dure. Oggi Loseto rappresenta un nome storico del Bari senza ombra di dubbio.


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