Letto: 1444 volte | Inserita: domenica 18 settembre 2016 | Visitatore: stefano

Sono un cinquantenne e pratico pesi 2 volte settimana per un totale di 30 minuti a seduta: allenamenti da 10 ripetizioni n° 4 volte per 4 esercizi con riposo minimo 30 secondi tra le serie. Un allenamento breve ma intenso può far male al cuore?

E’ importante conoscere quali sono i carichi in Kg dei pesi che usa e quanto tempo dedica al recupero. Tre sono le regole fondamentali per evitare danni ai muscoli e al cuore che è sempre un muscolo:

  1. Intensità e volume di lavoro sono inversamente proporzionali e di conseguenza se l’allenamento intenso ma breve. 

  2. Maggiore sarà l'intensità dello stimolo esterno, peso in Kg, maggiore sarà il danneggiamento delle fibre muscolari, con la conseguenza di una maggior risposta adattativa, ipertrofia. E’ necessario fare esercizi con pesi con muscoli “caldi” dopo un riscaldamento con attività motoria aerobica, corsa, nuoto cyclette.

  3. L’allenamento aerobico ottimale crea un giusto equilibrio tra l’ossigeno che respiriamo e quello che consumiamo. Se l’allenamento è intenso, c’è il rischio che si creino debito di ossigeno e sviluppo di acido lattico, responsabile dei dolori muscolari.


Se il suo programma di allenamento è solo quello descritto non va bene. E’ necessario che il lavoro con i pesi sia sempre preceduto da una fase di riscaldamento con esercizi calistenici non inferiore a 30’ e seguita da allungamento muscolare per almeno 15 minuti.

 

Risponde

RICCARDO GUGLIELMI – Medico cardiologo sportivo Specialista in malattie dell’apparato cardiovascolare e cardioangiochirurgia, è stato Direttore della Cardiologia Ospedaliera “Luigi Colonna” del Policlinico di Bari e docente di cardiologia presso la Scuola di specializzazione in medicina dello Sport dell’Università di Bari.

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