Letto: 5593 volte | Inserita: martedì 9 ottobre 2012 | Visitatore: Marcello

L'esercizio fisico, insieme alla terapia, al controllo dei fattori di rischio, alla dieta e al sospendere di fumare per i fumatori, rappresenta un pilastro importante nella ricostruzione fisica e psicologica di un soggetto colpito da infarto del miocardio.

Fare esercizi regolarmente può migliorare la resistenza, abbassare la pressione arteriosa, alleviare lo stress e tenere sotto controllo il peso. Un programma di esercizi per il cuore deve cominciare già in ospedale e in riabilitazione. Una volta a casa bisognerà continuare l'attività fisica.

Il paziente che svolge esercizio fisico in modo regolare si accorgerà presto che la stanchezza diminuisce. Potrà aumentare la frequenza e la durata degli esercizi. Un consiglio pratico? scegliere l'attività che piace, aumentando il ritmo in modo graduale. Altro consiglio è variare il tipo di esercizio. Il nuoto o la bicicletta, per la minore pressione sulle articolazioni, è da consigliare per chi continua a essere in sovrappeso o soffre di patologie articolari.

Fondamentali saranno la valutazione clinica e strumentale dello specialista cardiologo e il corretto e personalizzato "dosaggio" dell'attività fisica che solo un esperto in scienze motorie saprà "prescrivere" per programmi in casa, in palestra o all'aria aperta.

Risponde

RICCARDO GUGLIELMI – Medico cardiologo sportivo Specialista in malattie dell’apparato cardiovascolare e cardioangiochirurgia, è stato Direttore della Cardiologia Ospedaliera “Luigi Colonna” del Policlinico di Bari e docente di cardiologia presso la Scuola di specializzazione in medicina dello Sport dell’Università di Bari.

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