Letto: 10510 volte | Inserita: martedì 12 aprile 2016 | Visitatore: Giuseppe

Mia figlia ha 19 anni e poiché da qualche tempo appena sveglia ha episodi di ipotensione ortostatica, per pochi secondi finche' non si alza per ha anche annebbiamento della vista (dice che vede nero). Ha fatto anche un controllo cardiologico. Il medico dopo aver fatto ecg , eco cardio (nel quale ha trovato un lieve prolasso del Lam con rigurgito di grado lieve) e controllo con holter ( dal quale non c'era nulla di anomalo), ha consigliato di fare anche un tilt test. Tenuto conto che ha fatto anche una visita neurologica dalla quale non è emerso nulla, vorrei sapere se è necessario fare anche il tilt test e se ha effetti collaterali. Grazie.

L’ipotensione ortostatica è una sindrome clinica caratterizzata da un brusco calo della pressione arteriosa, quando si passa dalla posizione distesa a quella eretta. Al risveglio la pressione più bassa provoca vertigini,  annebbiamento della vista e nei casi più gravi, sincope. La causa è un cattivo funzionamento dei barocettori, le centraline dislocate lungo le principali arterie, aorta e carotidi, che correggono automaticamente, tramite il sistema nervoso vegetativo, le variazioni della pressione arteriosa.

Colpisce prevalentemente le donne, nella maggior parte dei casi è fisiologica, anche se a volte è secondaria all’assunzione di farmaci antidepressivi e antipertensivi, diabete o lesioni del sistema nervoso.

Il tilt test proposto è indicato perché, riproducendo in laboratorio le condizioni responsabili dei sintomi, permette di studiare le variazioni della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa in un soggetto che passa dalla posizione distesa (clinostatismo), a quella eretta (ortostatismo).

La metodica è discretamente sicura. Certo, non mancano gli effetti collaterali: sudorazione, nausea, vomito, tachicardia e perdita di conoscenza. Dopo l’esecuzione del test è necessario astenersi dalla guida per qualche ora ed evitare sforzi fisici. E' consigliabile eseguire il tilt test in reparti cardiologi attrezzati con laboratori di elettrofisiologia dedicati allo studio del sistema nervoso vegetativo. A Bari la “Sincope Unit” della Cardiologia ospedaliera del Policlinico offre garanzie di affidabilità ed efficienza, per l’esperienza e la competenza del team che il dottor Domenico Carretta coordina.  

E comunque per aiutarsi, è consigliabile non alzarsi di scatto al risveglio. E’utile mettersi seduti per una decina di secondi sul bordo del letto, bere un bicchiere d’acqua e sollevarsi lentamente. Liquirizia, caffè, l’evitare il caldo, bere più acqua e bagnare mani e viso con acqua fredda sono i rimedi naturali per l’ipotensione ortostatica

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RICCARDO GUGLIELMI – Medico cardiologo sportivo Specialista in malattie dell’apparato cardiovascolare e cardioangiochirurgia, è stato Direttore della Cardiologia Ospedaliera “Luigi Colonna” del Policlinico di Bari e docente di cardiologia presso la Scuola di specializzazione in medicina dello Sport dell’Università di Bari.

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