di Eugenio Orsi

La fotografia di Fabio Palmisano: «L’essenza dello scatto è nell’istante»
BARI - Fabio Palmisano è un 42enne barese che si definisce “amatore” della fotografia nel senso letterale della parola, una passione nata tanti anni fa con una macchina analogica.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Quali sono i tuoi soggetti preferiti?
 
Non ho dei soggetti preferiti, per me la fotografia è molto emozionale, è d’impatto, istintiva, mi fa sentire vivo. La bellezza della fotografia è in ciascuno di noi, nelle sensazioni che scaturiscono da ciò che osserviamo, mentre guardiamo un tramonto o una persona assorta nei suoi pensieri. Una volta in macchina ho assistito dallo specchietto laterale a una situazione che ha attirato la mia attenzione: un uomo molto anziano appoggiato al suo bastone che aspettava da molto tempo l’autobus a una fermata e che a un certo punto, sconsolato, s’è voltato e se n’è andato. In quel momento dallo specchietto bagnato dalle gocce della pioggia si è creata un’atmosfera particolare: il momento fotografico.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.
 
Scommetto che la macchina fotografica è sempre al tuo fianco...
 
Sì, spesso la porto con me quando sento dentro di me un fuoco vivo, il desiderio, la voglia di fotografare. Non mi piace lasciarla nella mia macchina parcheggiata.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Trasmetti le tue sensazioni utilizzando delle tecniche particolari?
 
Le emozioni le trasmetto attraverso la semplicità dello scatto, non utilizzo delle tecniche particolari, ma cerco di cogliere il pathos del momento: un lavoro fotografico troppo ricercato perde la sua spontaneità. Anche se è chiaro che con la reflex ho fatto il salto di qualità in questa avventura. L’essenza della fotografia è però nell’istante, non nell’artifizio della postproduzione. La fotografia prima di essere vista dall’occhio è nella mente.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

 
Hai partecipato a qualche mostra o a qualche concorso?
 
Non mi piace molto la competizione. Ho partecipato a un concorso anni fa, quando ancora utilizzavo la compatta digitale. Preferisco la collaborazione: con altri ragazzi appassionati di fotografia ho realizzato due mostre, una delle quali si chiamava “Places, scorci dell’anima”. Una mostra che prendeva degli scorci di paesaggi della nostra terra che raccoglievano lo spirito, l’essenza del posto stesso.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.
 
C’è una foto in particolare che preferisci?
 
Ci sono alcune foto a cui tengo molto. In particolare quelle che scatto a mia figlia, nelle quali unisco due tipi di amore: quello per lei e quello per la fotografia.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.
 
Riesci a lavorare come fotografo?
Lavoro con le scuole o in ricorrenze come i matrimoni. Una volta sono stato contattato tramite un’agenzia inglese per il servizio fotografico del matrimonio di una coppia di Nottingham, che aveva deciso di sposarsi a Mola di Bari. È una passione che comunque mi sta regalando grandi soddisfazioni. Spero che questo percorso possa diventare preponderante nella mia vita, perché penso che non ci sia niente di più gratificante nella vita che lavorare con passione e serenità.


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