di Roberta Lisco

The People Speak: nome, testi e sonoritÓ inglesi per una band made in Bari

BARI - Mari alla voce e al synth, Rob al basso, Niki alle chitarre, Ventura alla batteria (solo i nomi perchè a loro dire fa più «international»): sono i “The People Speak” band made in Bari dal sapore internazionale. «Proponiamo testi in inglese e sonorità divertenti, energiche ed elettroniche», queste le parole del batterista, con cui abbiamo parlato.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

The People Speak: un nome inglese per una band pugliese. Com’è nata questa idea?

Tutto è accaduto per opera di Mari, la nostra cantante. Lei era a New York, aveva appena finito di guardare un concerto, quando una troupe televisiva armata di telecamera e innumerevoli t-shirt sponsor, catturò la sua attenzione. Si trattava di un format televisivo americano dal nome “The People Speak”, che forniva agli spettatori la possibilità di parlare e di esternare ogni pensiero. Durante le nostre prove, portò la maglietta ricevuta in quell’occasione e tra una canzone e l’altra guardando la stampa è arrivata l’ispirazione.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Anche i testi delle vostre canzoni sono in inglese. Non volete comunicare in italiano?

Comunicare in inglese ci consente di allargare i nostri orizzonti, permettendoci di farci ascoltare anche fuori dall’Italia. Laura Pausini o Eros Ramazzotti sono artisti affermati e arrivano alle orecchie di chiunque. Noi dobbiamo utilizzare una lingua universale per parlare con il pubblico.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Internet vi aiuta a diffondere la vostra musica?

Sì, è fondamentale. Attraverso questo canale riusciamo ad avere una buona visibilità senza spendere grandi cifre: tutto quello che serve è una connessione e ovviamente una buona musica da proporre.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Chi scrive i testi e chi compone la musica?


Mari scrive i testi. Per quanto concerne la musica, la questione è più "astratta". Le melodie, il più delle volte, nascono da una profonda complicità artistica che c’è tra di noi. E’ capitato che una semplice improvvisazione abbia dato vita a qualche brano presente nel cd "Now the real news".Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Un album all’attivo e non solo. Infatti, avete rappresentato l’Italia nella sezione “Musique actuelle” al Festival FIMU di Belfort (Francia) e la Puglia a “Italia Wave Festival” nel 2010. Con un curriculum così, è facile proporre la vostra musica nelle piazze o nei locali pugliesi?

Ci proviamo, ma la verità è che si può suonare ovunque.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Eppure qualche tuo collega dice che è difficile emergere in Puglia…

Dicono così perché qui alcuni proprietari di locali (non voglio generalizzare) sono commercianti e non direttori artistici, ti chiedono di suonare ma non vogliono pagare, oppure ti propongono strutture non adeguate.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

In quale parte del mondo sognate il vostro futuro artistico?

Per il genere di musica che facciamo noi, il posto più appropriato è l’Inghilterra.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Cosa consigli a chi ha il vostro stesso sogno nel cassetto?

Di perseguire il proprio sogno senza mezze misure. Bisogna avere grinta ma allo stesso tempo essere umili, quel che serve è davvero tanto coraggio.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Il live di "Dance Dance Dance":




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