Il lungomare di Bari come palestra a cielo aperto
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lunedì 17 novembre 2025
di Redazione
BARI - Sul lungomare il movimento è ormai parte del paesaggio. Al mattino presto e nel tardo pomeriggio, quando la luce si riflette sull’acqua e la brezza arriva dal mare, si vedono uomini e donne di tutte le età che corrono, camminano o si fermano a fare stretching guardando l’orizzonte. Molti scelgono i tratti più panoramici, come quello che dal Molo San Nicola porta a Pane e Pomodoro, un percorso lineare e sempre molto frequentato. È un flusso continuo, quasi un rito quotidiano che accompagna la città.
La scena è resa unica da ciò che il lungomare offre: la vista aperta, l’aria salmastra, i lunghi tratti dritti e la possibilità di muoversi senza interruzioni. Qui il semplice gesto dell’allenarsi si trasforma in qualcosa di diverso, perché lo spazio urbano diventa un luogo di benessere accessibile a chiunque. E infatti a Bari l’attività fisica non si limita alle palestre: si fonde con la città stessa, che ogni giorno diventa un grande scenario all’aperto dove correre, camminare e rimettersi in forma.
La routine dei runner baresi: correre all’alba prima di iniziare la giornata
Sul lungomare di Bari la corsa all’alba è ormai un’abitudine radicata. Tra Pane e Pomodoro, Torre Quetta e i marciapiedi larghi che costeggiano il mare si incontrano runner che si allenano quando la città è ancora semivuota e l’aria è più fresca. Molti runner scelgono il tratto dal Molo Sant’Antonio fino a Pane e Pomodoro, uno dei percorsi panoramici più amati lungo il lungomare. Per molti è il modo ideale per “caricare” la giornata, sfruttando la calma delle prime ore per ritagliarsi un momento solo per sé.
Sono scene che a Bari si vedono sempre più spesso. C’è chi si mette a correre prima di andare al lavoro, seguendo una routine mattutina che negli ultimi anni ha coinvolto sportivi di tutte le età. E per molti il segreto sta proprio nell’andare a correre la mattina presto mantenendo però l’attenzione su cena e colazione, così da evitare cali di energia nelle prime ore della giornata.
E il lungomare è lo scenario ideale per farlo: le prime luci che illuminano l’acqua, i percorsi larghi e sicuri, l’assenza del traffico. Tutti gli elementi che rendono la corsa mattutina una delle pratiche preferite da chi vuole cominciare la giornata muovendosi.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)

I benefici del movimento: cuore, respiro, mente
Allenarsi sul lungomare non significa solo restare in forma. È un gesto che coinvolge tutto il corpo. La camminata veloce e la corsa rendono il cuore più efficiente, migliorano il respiro e favoriscono un lavoro più armonioso della muscolatura. L’aria marina accentua la sensazione di leggerezza, soprattutto quando il cielo si riempie dei colori dell’alba lungo il tratto di lungomare Nazario Sauro.
Anche la mente ne beneficia. L’attività all’aperto stimola le endorfine, migliora l’umore e favorisce la concentrazione e la lucidità. Sono piccoli effetti che, se ripetuti con costanza, cambiano il modo in cui si affrontano gli impegni e le tensioni quotidiane.
Per questo il lungomare, con i suoi spazi aperti e la vista sul mare, diventa uno dei luoghi più semplici e accessibili per ricaricare energia e ritrovare equilibrio.
Bari e il movimento naturale: molto più che jogging
Sul lungomare e nei parchi vicini non ci sono solo runner. Negli ultimi anni, a Bari, si è sviluppata una vera cultura del movimento all’aperto, fatta di discipline che puntano a riscoprire il corpo in modo più completo. Tra queste c’è il MovNat, un metodo “primitivo” che combina salti, arrampicate, quadrupedie ed esercizi di equilibrio.

In città sono nati piccoli gruppi di appassionati che si danno appuntamento nei parchi e nelle aree verdi vicino al mare. È un movimento cresciuto attorno all’unico istruttore barese che pratica l’allenamento naturale MovNat, una disciplina raccontata anche nelle cronache locali per il suo modo particolare di usare alberi, tronchi e il terreno come strumenti di allenamento.
È un esempio di come il lungomare non sia solo un luogo dove correre, ma anche uno spazio di sperimentazione fisica, ideale per chi cerca un modo diverso e più spontaneo di muoversi.
Il lungomare come teatro del triathlon barese
Negli ultimi anni il lungomare è diventato un punto di riferimento anche per chi si allena nel triathlon. Qui si vedono atleti che alternano corsa, bici e nuoto: c’è chi arriva dalle baie più tranquille dopo una sessione in acqua e chi si presenta direttamente dopo aver percorso diversi chilometri sulle piste ciclabili. La vicinanza tra mare, strada e marciapiede rende questa zona uno dei pochi luoghi della città in cui è possibile praticare tutte e tre le discipline senza spostarsi troppo.
Le cronache locali hanno documentato questa realtà seguendo da vicino gli sportivi che si allenano tra San Girolamo e il lungomare IX Maggio, raccontando come il nuoto, il ciclismo e la corsa sul lungomare siano diventati il simbolo della crescita del triathlon barese. È una scena sempre più frequente, fatta di body aderenti, cuffie, occhialini e bici appoggiate negli spiazzi vicino alla spiaggia.
Il risultato è un lungomare che non è più solo un luogo di passeggio, ma un vero punto d’incontro per sportivi di ogni livello, dai principianti ai triatleti più esperti.
Una palestra gratuita per tutta la città
Il lungomare è, di fatto, una palestra aperta a tutti. Basta un paio di scarpe, un percorso dritto davanti al mare e un po’ di voglia di muoversi per trasformare un semplice tratto di strada in un luogo di benessere. La costanza fa il resto: allenarsi con regolarità migliora l’energia quotidiana, il sonno e anche l’umore.

E spesso la differenza sta nella continuità. La stanchezza che tanti percepiscono non nasce solo dalla sedentarietà: può essere collegata a abitudini che riducono la vitalità, come dormire poco, mangiare di fretta, lavorare sotto pressione o non ritagliarsi nemmeno un momento di pausa durante il giorno. Sono comportamenti comuni, che molti non notano nemmeno, ma che pesano sul livello di energia.
Bari, con il suo lungomare affacciato sul mare, mostra come uno spazio urbano possa diventare rigenerante se vissuto con attenzione. Spesso, dopo l’allenamento, gruppi di runner o praticanti di yoga si fermano per un caffè nei bar lungo il lungomare Nazario Sauro, trasformando la sessione mattutina in un piccolo rito sociale. È uno dei luoghi simbolo della città: un posto dove allenarsi, liberare la mente e ritrovare equilibrio senza bisogno di palestre o attrezzi. Solo il mare, un orizzonte aperto e il desiderio di stare bene.
Immagini fornite da:
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