di Mattia Petrosino

"Sos Città": «Raccogliamo le denunce dei baresi su sporcizia, disservizi e vandalismi»
BARI – «Le segnalazioni più frequenti sono quelle legate alla sporcizia: bidoni rotti e non svuotati, rifiuti ingombranti non rimossi in breve tempo, invasione di blatte nel periodo estivo. Episodi che purtroppo accadono abitualmente e che fanno sì che Bari non riesca ancora a fare il salto di qualità che merita».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Parole del 30enne barese Danilo Cancellaro, presidente di “Sos Città”, un’associazione di volontariato che da otto anni raccoglie le segnalazioni dei residenti del capoluogo pugliese riguardanti il decoro urbano: dai marciapiedi rotti alle strade dissestate, dalle discariche abusive ai parchi vandalizzati. “Allarmi” che poi vengono inoltrati all’amministrazione comunale con la speranza di una rapida risoluzione.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Abbiamo quindi intervistato Cancellaro per farci raccontare in che modo opera Sos Città e qual è il livello di “civiltà” raggiunto dalla città di Bari.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

“Sos Città”: quando e perché nasce?

Sos Città è un’associazione di volontariato fondata nel 2014 da me, dal vicepresidente 58enne Dino Tartarino e dalla social media manager 30enne Lucia Rita Di Bari con lo scopo di migliorare il decoro urbano del capoluogo pugliese e di promuovere l’educazione civica.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

In che cosa consiste il vostro servizio?

Raccogliamo le lamentele sollevate dai cittadini che ci contattano sul nostro numero Whatsapp 3347079827. Poniamo però la nostra attenzione solo sui messaggi corredati di foto e video esplicativi e a quel punto, accertato il disservizio, ci rivolgiamo agli uffici comunali o agli uffici tecnici dell’Amiu. Questi ultimi, con cui abbiamo ormai un rapporto di fiducia, recepiscono la richiesta di “soccorso” e cercano di intevenire nel più breve tempo possibile. Devo dire che le istituzioni si dimostrano sempre molto disponibili e spesso nel giro di sette giorni risolvono il problema.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Problemi che però spesso si ripresentano…ritenete che il Comune sia sempre attento al decoro urbano?

A volte purtroppo gli amministratori vengono distratti dall’organizzazione di manifestazioni e grandi eventi e si dimenticano di dover sempre prestare attenzione alla cura del territorio. E quindi spesso ci troviamo di fronte a bidoni rotti o non svuotati, elettrodomestici lasciati per giorni e giorni dinanzi ai cassonetti, disgustose invasioni di blatte e zanzare, oltre a ritardi del trasporto pubblico, strade dissestate, marciapiedi rotti e lampioni perennemente spenti. In alcuni casi si tende a nascondere i problemi “sotto al tappeto”, ma così facendo c’è il rischio che Bari non riesca a fare il salto di qualità che merita.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


D’altro canto spesso anche i cittadini non aiutano il capoluogo pugliese a migliorarsi…

Certamente, perché la spazzatura non si butta a terra da sola e i rifiuti ingombranti li getterà pur qualcuno dinanzi al mare. Purtroppo le strade non sono ancora viste come un bene comune e vengono usate come discariche a cielo aperto dove poter abbandonare qualsiasi cosa. A ciò si aggiungono le scritte sui muri, le giostrine dei parchi spaccate, gli escrementi dei cani non raccolti, la plastica e le sigarette lasciate a marcire sulle spiagge. C’è ancora tanto da fare per migliorare il senso civico dei cittadini, anche se speriamo che iniziative come la nostra possano servire da stimolo per una maggiore responsabilizzazione. 

In otto anni di attività quali sono le segnalazioni che ritenete abbiano avuto più clamore?

Ce ne sono due in particolare. La prima è quella della cosiddetta “grotta dell’amore” di quattro anni fa, quando la mancata manutenzione del verde a Parco Perotti aveva creato un “covo” tra gli alberi dove si era radunato di tutto: pantaloni, magliette, fazzolettini sporchi e preservativi usati. L’angolo era infatti utilizzato come alcova dalle prostitute, proprio all’interno di una delle aree verdi più frequentate della città.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

E la seconda?

Si verificò nel quartiere San Paolo. Alcuni camionisti avevano preso la strana abitudine di lanciare dal finestrino le loro bottiglie piene zeppe di urina, prendendo sempre di mira uno dei rondò situati nel rione. Ricordo che quando andammo sul posto, oltre a non riuscire a camminare a causa del numero elevato di rifiuti, c’era da scapparsene dalla puzza. Ma qui come nell’altro caso, data la gravità del fatto, ritenemmo opportuno rendere pubblica la situazione. Così dopo aver scattato foto e registrato un video inviammo tutto agli organi di stampa: perché è solo svelando e denunciando che si può contribuire a migliorare la qualità della vita di una città.  

Nel video la “grotta dell’amore” di Parco Perotti:



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Mattia Petrosino
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