di Alessandra Anaclerio

Carbonara e Ceglie: una rivalità storica tra ''zite'', guappi e diavoli
BARI - "Quando il diavolo arrivò a Ceglie era scalzo perchè passò prima da Carbonara e lì gli rubarono le scarpe". Questa frase dice tutto sull'eterna rivalità tra Ceglie del Campo e Carbonara, quartieri a sud di Bari che da sempre convivono a stretto contatto tra di loro, come in una sorta di parentela forzata. Anche se da 33 anni sulla carta sono a braccetto sotto il nome di IV Circoscrizione di Bari, ancora oggi negli abitanti di questi rioni è presente il "fastidio" per aver detto forzatamente addio (prima come paesi e poi come frazioni) alla loro orgogliosa "indipendenza".Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Michele Buono, impiegato della IV Circoscrizione Carbonara-Ceglie-Loseto ci spiega da dove nasce questo dualismo. «C'è sempre stata una sorta di invidia tra gli abitanti di Carbonara e quelli di Ceglie - afferma -. Chi viveva a Ceglie era geloso del flusso di persone che d'estate arrivava a Carbonara da tutti i paesi limitrofi. Mentre i carbonaresi invidiavano le proprietà terriere dei cegliesi e il fatto che la loro festa patronale si festeggiava, e continua a festeggiarsi tuttora, una settimana prima di quella di Carbonara. Di questa rivalità esiste ancora il ricordo -continua il signor Buono- ma non è più come una volta. Prima c'era una effettiva e continua lotta per appropriarsi degli spazi presenti al confine tra le due frazioni. Adesso invece le delimitazioni non esistono quasi più ed è davvero facile trovarsi catapultati da una parte all'altra della circoscrizione senza neanche accorgersene».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

In effetti, a segnare il punto in cui finisce Ceglie per dar inizio a Carbonara (e viceversa) non vi è nessuna segnaletica in metallo: l'unico indizio dei vecchi confini è una pietra miliare presente in via Vittorio Veneto, che sovrasta un marciapiede a poca distanza dalla scuola materna Montessori (vedi foto). Per il resto Carbonara e Ceglie sembrano un "paese" unico, ma a guai a dirlo a chi vive qui fin dalla propria nascita.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


«Noi abbiamo il commercio nel sangue - afferma con fierezza il 60enne cegliese Giuseppe-. I "carvnares" (carbonaresi) sono cresciuti nei campi e solo di agricoltura possono parlare». «Siamo diversi. Loro se hanno i soldi lo devono per forza farlo notare a tutti - aggiunge il 64enne Paolo-. Secondo voi perchè si dice "u guapp di carvnar" (il guappo di Carbonara)?».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Passando dall'altra parte i commenti sono ancora meno "dolci".Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«Avete visto la piazza che abbiamo noi? La domenica qui è pieno di gente, mentre lì a Ceglie sono solo quattro gatti e un motivo ci sarà», sottolinea il 45enne carbonarese Mario. «Loro sono famosi solo per quella ragazza che si stava per sposare ma che rimase sola in chiesa perchè il marito non si presentò-  ricorda l'amico Giuseppe-.  Chi non ha sentito parlare della "zit di Ceggh" (la sposa di Ceglie)?».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Insomma, la rivalità esiste ancora, anche se chiaramente (e fortunatamente) si è attenuata nel tempo. Fa eccezione la signora Tina, nata a Ceglie ma residente a Carbonara, che dice: «Io ho mia nuora che è di Carbonara ed è una persona adorabile, come tutta la sua famiglia».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Parole che, stando alle dichiarazioni precedenti, fanno venire in mente il detto "quando il diavolo ti accarezza vuole l'anima", ma forse in questo caso più che l'anima, il diavolo preferirebbe riavere le sue scarpe.

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