di Alessia Schiavone

Bari, quell'antica casina rossa sull'extramurale che vive in simbiosi con un gommista
BARI – Non c’è barese che non l'abbia intravista: si trova lì da sempre, all'altezza del trafficatissimo sottopasso Luigi di Savoia, quello che dall’extramurale Capruzzi porta in centro. Parliamo di un'antica e abbandonata villetta color rosso corallo dalle linee orientaleggianti sul cui tetto spicca una graziosa torretta. Un edificio particolare che però ormai fa tutt’uno con l’officina del gommista che si trova ai suoi piedi. (Vedi foto galleria)

Sulla facciata anteriore della struttura si trova infatti ben in vista l’insegna a caratteri cubitali "Good year pneumatici" e al piano terra dominano il blu elettrico dei portoni e il rosso della tenda da sole con la bandiera a scacchi dello starter. Sul tetto poi imperano due maxi cartelloni pubblicitari con dei cavi bianchi cadenti.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«In passato però era una villa bellissima – sottolinea Nicola, gestore del garage accanto-. Era dotata anche di un immenso giardino. Si dice che all’interno si trovino anche alcuni affreschi».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Nonostante il decadimento e l’invasione operata dagli esercizi e gli annunci commerciali, la casina continua a mantenere un certo fascino. L’elemento più rappresentativo è la torretta, decorata con linee verticali punteggiate che guarniscono le pareti e una cornice merlettata posta lì a ingentilire il tetto a punta triangolare. Per il resto la villa, dalle mura bicrome rosa e rosse, presenta delle finestre a bifora con arco a sesto acuto dal tratto “orientale”, impreziosite da due colonnine laterali lisce e una terza centrale a spirale che terminano con parapetti a filo con il muro caratterizzati da eleganti balustrine.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


L’edificio è però come detto ormai chiuso e inaccessibile da molti anni. «La proprietaria è una signora anziana che non se ne occupa più», ci rivela il gommista che vive in simbiosi con la villa. A gestirla infatti l’avvocato della donna, che però non ha potuto fornirci informazioni nè sulla sua storia né sul suo futuro, motivando il suo rifiuto per «motivi di privacy».    

Peccato, avremmo voluto saperne di più di questa casina non segnalata nemmeno sui libri riguardanti le dimore storiche di Bari. Magari non rappresenterà un capolavoro artistico o storico, ma continua a rappresentare l’unico elemento “colorato” in una zona dominata dal grigiore e dal continuo via vai di automobili.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

(Vedi galleria fotografica)

© RIPRODUZIONE RISERVATA Barinedita



Alessia Schiavone
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  • michele daniele - Vivevo nel palazzo di fronte a quest casina al primo piano di via Capruzzi 36. Quindi dalle nostre finestre si vedeva il distributore di benzina Esso e la casina. Non ricordo di sapere o aver visto chi viveva nella casina . Vivemmo li fino al 1970 circa! Anche noi avremmo voluto sapere di quest casina a Via Capruzzi!

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