di Mariangela Dicillo

Altro che bambini e cani, ad Altamura ora si adottano le pecore
ALTAMURA – C’è chi adotta a distanza un bambino, chi un cane e chi una pecora. Ad Altamura infatti da qualche settimana è possibile salvare la “pecora moscia”, ovino autoctono in via di estinzione che si caratterizza per il soffice mantello, donando una somma di 100 euro. Un pastore curerà la pecora spedendo come ringraziamento al “benefattore” prodotti caseari (formaggi, mozzarelle, ricotta, latte) e carne di qualità. Oppure si potrà scegliere di soggiornare o pranzare presso una delle masserie con le quali si stipula il contratto di adozione.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Questa è comunque solo uno degli aspetti dell’iniziativa "Adotta la Murgia", promossa dal Centro Studi Torre Nebbia e volta alla tutela del patrimonio faunistico e floristico del territorio. Infatti oltre alla pecora moscia è possibile adottare anche falchi grillai e querce (vedi foto galleria).Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Per il rapace, l'iniziativa propone l'adozione di grillai (detti anche falchi naumanni) di Gravina e Altamura attraverso l'installazione di nidi artificiali sui tetti di edifici pubblici e privati. Per gli alberi invece viene fornito un “kit di adozione” che comprende un sacchetto contenente ghiande fertili di querce autoctone. Parliamo di roverella, fragno, quercia spinosa, leccio, cerro, farnetto e quercia vallonea. Le ghiande verranno piantate dalla persona che adotta, chiaramente con l’aiuto di esperti del settore.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Per informazioni: www.adottalamurgia.it


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