di Eva Signorile

Rossa, maleodorante e tossica: una creatura ''aliena'' nei giardini di Bari
GIOVINAZZO - Cos'è la strana creatura scovata tra l’erba di un giardino privato di Giovinazzo in provincia di Bari? Un mostro alieno pronto a fare strage di terrestri oppure il frutto di una mutazione genetica? Nulla di tutto questo.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)

Questa bizzarra e puzzolente sfera tarlata è in realtà un fungo. Clathrus ruber è il suo nome scientifico, cioè “griglia” o “cancellata rossa”, con chiaro riferimento alla sua forma e al suo colore. Ma la nomenclatura popolare è assai più fantasiosa e affascinante: “cuore di strega” o “fungo lanterna” sono infatti i suoi nomi più conosciuti.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)


Nonostante i simpatici nomi però il vegetale non appare molto gradevole né all’olfatto (per il suo “odore” cadaverico), né alla vista (per il suo aspetto “alieno”, rosso e pieno di buchi), né al tatto (per la sua consistenza gelatinosa), né tantomeno al gusto, visto che è tossico. Tutte “qualità”  che invece insetti e mosconi vari sembrano apprezzare, visto che mentre eravamo sul posto hanno fatto a gara per accaparrarsi un posto sul “cuore della strega”.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)

(Vedi galleria fotografica)


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Eva Signorile
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  • ugo - fico
  • Boris - Le Clathraceae non sono tossiche. Non si mangiano perché la puzza è così forte che riesce impossibile mangiarle. Quando è giovane, sembra un uovo, biancastro ed è mangiabile. Della stessa famiglia fa parte il Clathrus archeri, detto fungo polpo per via dei suoi tentacoli rossi. Tolga il "tossico" dall'articolo, grazie.


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