Letto: 4347 volte | Inserita: giovedì 3 aprile 2014 | Visitatore: Gabriella

Sicuramente con la presenza di un figlio in camera diminuiscono i momenti di intimità. Il fatto che un bambino possa dormire con i genitori più o meno frequentemente, è “universalmente accettato” ma non è detto che sia giusto.

Bisogna sfatare il mito per cui il solo e unico modo per accudire un figlio sia tenerlo stretto a sé: se non lo si fa non si è meno affettuosi. Un neonato già da subito può dormire nella culla, nella sua stanza. E’ chiaro che sarà necessario alzarsi tutte le volte in cui il piccolo abbia bisogno dei genitori, ma questo atto è sufficiente per il suo equilibrio emotivo: l’importante è che lui sappia che quando avrà bisogno ci sarà sempre qualcuno a prestargli cure.

Quando è ora di andare a letto, accompagni suo figlio nella sua stanza e instauri un altro tipo di routine, che può essere quella di parlare con lui o raccontargli una storia. Se torna da voi, la cosa migliore da fare è “combattere la pigrizia”, quindi alzarsi e accompagnarlo nuovamente nella sua stanza, coccolandolo e rassicurandolo. E’ altrettanto preferibile andare via quando il piccolo è sveglio, senza aspettare che si addormenti, perché è giusto che il bambino impari a tollerare questa separazione.

Potrà essere costretta a dover eseguire questa “operazione” più volte, ma alla fine il vecchio comportamento lascerà il posto a quello nuovo. E in questo modo lei e suo marito ritroverete la vostra intimità.

 

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MONICA LASARACINA – Psicologa
Psicologa, si dedica alla libera professione e si occupa di attività clinica e di ricerca presso il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell'Azienda USL di Piacenza.

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