Letto: 2360 volte | Inserita: martedì 4 luglio 2017 | Visitatore: Alessia

Dopo aver fatto pesi noto che le mie gambe sono piu gonfie, per questo alla fine dell’allenamento esco all'aperto e cammino per circa un'ora. Ho letto infatti che l’attività anaerobica aumenta la ritenzione idrica e così con una camminata veloce cerco di drenare i liquidi in eccesso. Faccio bene?

La camminata veloce è un’attività che tutti (ciascuno in relazione alla propria età e al proprio stato di salute) possono praticare, all’aria aperta e a costo zero. Le confermo subito che è un’ottima abitudine quella di associare l’attività anairobica svolta in palestra, con l’utilizzo di macchinari, a circa 35-40 minuti di camminata a passo sostenuto per almeno tre volte a settimana.

Questa pratica consente infatti di ottenere un effetto di tonificazione completo e anche un visibile snellimento che in qualche modo riduce l’impressione di un aumento di volume riscontrata da molte donne a seguito dell’attività sportiva svolta con gli attrezzi.

Camminare a un passo accelerato, preferibilmente in luoghi lontani dal traffico e dall’inquinamento, permette infatti di aumentare il ritmo cardiaco, il ritmo respiratorio ed esercitare muscoli e articolazioni, con un vantaggio essenziale per la salute ed il benessere del corpo e della mente.

Nel corso della camminata, infatti, i muscoli richiedono ossigeno e, di conseguenza, il cuore è costretto ad aumentare il suo lavoro per fornire più sangue. La maggior parte del lavoro poi è svolta dalle gambe, ma anche glutei e addome vengono stimolati, nonché i muscoli della schiena.

La camminata veloce porta benefici a livello di elasticità e tonicità delle articolazioni e dei tendini, soprattutto nella zona dell’anca, del ginocchio, delle caviglie e degli arti superiori. Non sottovalutiamo infine il significativo apporto di benessere che deriva da questa attività: camminare a passo sostenuto allevia lo stress, permette di “ossigenare” il cervello e fornisce un’occasione per staccare la mente dalle preoccupazioni della vita quotidiana.

Non dimentichiamo infatti che l’organismo impegnato in un esercizio continuato di resistenza a basso sforzo produce endorfine (il cosiddetto “ormone della felicità”), in quantità superiori non rilevabili a riposo: la nostra mente si dimostrerà più reattiva allo stress e le piacevoli sensazioni di distensione e di pace ci accompagneranno per tutta la giornata

Risponde

DUCCIO CURIONE - Insegnante di Scienze Motorie, ex preparatore atletico del Monopoli ed ex responsabile area fisico-motoria del Bari Calcio

FAI UNA DOMANDA

Nome
Codice di controllo
Commento
Powered by Netboom
BARIREPORT s.a.s., Via Fiume 18/20
70127 Bari (BA) - Copyright BARIREPORT s.a.s. All rights reserved