di Mattia Petrosino

"I mille volti di Alice": una coppia di fidanzati canta l'amore sulla scena pop barese
BARI – «È stata la musica ad unirci e non sarà certo lei a separarci». Parole di Debora Monno (barese di 26 anni) e Nicola Radogna (casamassimese di 29), in arte “I mille volti di Alice” (nella foto), gruppo pop che affacciatosi sulla scena quattro anni fa punta tutto sul feeling tra i due giovani, coppia sia nella vita che sul palco.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Quando avete mosso i primi seri passi nell’ambito musicale?

(Risponde Nicola) Tutto è iniziato quando ci siamo conosciuti, alla fine del 2014. Io all’epoca avevo già scritto alcuni brani, ma pur suonando la chitarra discretamente non sapevo cantare. Al contrario Debora aveva già all’attivo un album di cover firmato con il padre (anche lui cantante) e aveva partecipato a numerosi concorsi canori. Insieme abbiamo trovato il coraggio di metter su un gruppo.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Quanti eravate all’inizio?

In quattro, oltre noi c’erano un bassista e un batterista. Siamo riusciti ad andare avanti per due anni e mezzo, fino a quando una serie di incomprensioni hanno portato allo scioglimento della band. Noi due però abbiamo scelto di continuare, tenendoci stretto anche il nostro nome: “I mille volti di Alice”.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Un nome curioso: da dove nasce?

Volevamo legare le nostre canzoni a una figura femminile, che abbiamo deciso di chiamare Alice. Una ragazza  a cui ogni persona può dare un volto diverso.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

I vostri sono pezzi inediti: che tipo di musica fate e quali temi ispirano i vostri testi?

La musica è pop-cantautorale: i nostri punti di riferimento del resto sono Lucio Battisti, Elisa, Arisa e tra i nuovi Calcutta, Gazzelle e Motta. E i componimenti parlano d’amore, in senso universale: tra due giovani, tra un genitore e un figlio, ma anche tra due ragazze, come nel brano “Bianchissimo”. Ci piace raccontare l’amore quotidiano, quello che si percepisce nelle piccole cose.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Dal vivo suonate “unplugged” (voce e chitarra acustica), ma in studio come fate a riprodurre tastiera, basso e batteria?

Suoniamo noi gli altri strumenti o ci facciamo aiutare da qualche nostro amico musicista. In questo modo abbiamo prodotto una serie di brani per ora pubblicati solo su Youtube ma che tra non molto andranno a formare il corpus del nostro album d’esordio: “Attimi”. 

Quante e quali canzoni è possibile già ascoltare su Internet?

(Risponde Debora) Sono cinque: “Attimi”, “Bianchissimo”, “Resto sola”, “Tempeste in volo” e “Occhi blu”, la mia preferita. Parla infatti del rapporto tra un genitore e il suo figlio autistico: io, essendo un’educatrice nel campo della disabilità, mi rispecchio in chi vive le problematiche ma anche le gioie che ti può regalare un bambino così “particolare”.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Nel frattempo però tra voi due è nato l’amore: non pensate che sul lavoro possa rappresentare un ostacolo l’essere fidanzati?

No non lo crediamo, l’arte non potrà mai essere un oggetto di discussione tra di noi. È stata proprio la musica a unirci: non sarà certo lei a separarci.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

“I mille volti di Alice”: il video di Bianchissimo:



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Mattia Petrosino
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venerdì 8 febbraio 2019
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