Isolare casa con il poliuretano a spruzzo: come funziona, quanto costa e quando conviene davvero
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venerdì 16 gennaio 2026
di Redazione
Pareti fredde, bollette in aumento, muffa negli angoli: in molti casi il problema non è la caldaia, ma l’isolamento. Tra le soluzioni oggi più utilizzate in Italia c’è il poliuretano a spruzzo, un sistema che permette di creare un “guscio” isolante continuo su tetti e sottotetti, con cantieri rapidi e senza demolizioni importanti.
In questo articolo vediamo che cos’è il poliuretano a spruzzo, quando ha senso sceglierlo, quali sono i pro e i contro e quali costi indicativi bisogna mettere in conto. Con il contributo tecnico di un’azienda specializzata in isolamenti termici, la Ranghetti Art Proget, che da anni utilizza questa tecnologia in abitazioni e capannoni del Nord Italia.
Che cos’è il poliuretano a spruzzo
Il poliuretano a spruzzo è un isolante termico che viene prodotto direttamente in cantiere. Due componenti liquidi, miscelati ad alta pressione da un apposito impianto, vengono spruzzati sulla superficie da isolare: in pochi secondi reagiscono, si espandono e solidificano formando una schiuma rigida.
Il risultato è uno strato continuo, senza giunti né fughe, che aderisce al supporto (calcestruzzo, laterocemento, lamiera, ecc.) seguendone perfettamente la forma. È proprio l’assenza di interruzioni che permette di eliminare molti dei “ponti termici” tipici dei sistemi tradizionali a pannelli, dove tagli e giunzioni possono lasciare passare il freddo.
In funzione della formulazione e della densità, il poliuretano a spruzzo viene utilizzato su tetti inclinati, coperture piane, sottotetti e in generale su tutte le superfici che vanno isolate dall’esterno o dall’interno, anche quando le geometrie sono complesse.
Quando conviene scegliere il poliuretano a spruzzo
Non tutte le case hanno bisogno della stessa soluzione. Il poliuretano a spruzzo è particolarmente indicato in alcuni scenari ricorrenti:
- Sottotetti freddi o mansarde invivibili: quando il calore “scappa” verso l’alto e il solaio non è isolato, uno strato di poliuretano a spruzzo sul pavimento del sottotetto riduce in modo importante le dispersioni.
- Tetti inclinati difficili da trattare: coppi, travi, tubazioni e punti critici rendono complicato l’uso di pannelli rigidi; la schiuma, invece, si adatta a ogni geometria.
- Coperture piane con problemi di condensa: abbinando il poliuretano a sistemi impermeabilizzanti, si migliora sia l’isolamento che la tenuta all’acqua.
- Ristrutturazioni dove lo spazio è prezioso: a parità di prestazione, il poliuretano consente spesso spessori inferiori rispetto ad altri isolanti, riducendo l’ingombro del pacchetto.
In questi contesti il poliuretano a spruzzo può diventare una valida alternativa a cappotti esterni, isolamenti interni o interventi più invasivi, soprattutto quando si vuole limitare la durata del cantiere.
Come si svolge un intervento di poliuretano a spruzzo
Un intervento tipo su un sottotetto o su una copertura si può sintetizzare in alcune fasi essenziali:
- Sopralluogo e verifica tecnica: il tecnico valuta lo stato della copertura, le eventuali infiltrazioni, le quote disponibili e lo spessore isolante utile.
- Preparazione del supporto: la superficie viene pulita da polvere, parti incoerenti e vecchi strati non aderenti; nei casi più seri si eseguono piccole demolizioni o ripristini localizzati.
- Applicazione del poliuretano: la squadra lavora collegata al mezzo attrezzato; la schiuma viene spruzzata in più passate fino a raggiungere lo spessore progettato.
- Protezione dello strato isolante: a seconda dell’uso, il poliuretano viene poi rivestito (ad esempio con massetto, impermeabilizzazione o finiture calpestabili) per garantirne la durabilità nel tempo.
Su superfici medio-piccole, l’isolamento di un sottotetto può essere completato in una sola giornata di lavoro, contenendo così disagi e tempi di fermo dell’abitazione.
Quanto costa il poliuretano a spruzzo
È difficile parlare di cifre precise senza un rilievo di cantiere, ma gli operatori del settore indicano in genere una forchetta indicativa per gli interventi residenziali.
Per l’isolamento di tetti e sottotetti con poliuretano espanso rigido a spruzzo, in abitazioni standard, molti lavori si collocano in un range che può andare orientativamente dai 30 ai 55 euro/mq + IVA, in funzione di vari fattori:
- spessore di poliuretano necessario per raggiungere le prestazioni desiderate;
- accessibilità del cantiere (altezza, spazi di manovra, distanze di pompaggio);
- eventuali opere preliminari di ripristino o demolizione di vecchi strati;
- superficie complessiva da trattare (più metri, migliore distribuzione dei costi fissi);
- zona geografica e presenza di altre lavorazioni abbinate.
Per ottenere un preventivo realistico è quindi indispensabile un sopralluogo o almeno la condivisione di planimetrie, fotografie e dati di base dell’edificio.
Vantaggi e limiti del poliuretano a spruzzo
Come tutte le tecnologie, anche il poliuretano a spruzzo ha punti di forza e limiti da conoscere prima di scegliere.
I principali vantaggi
- Isolamento continuo: niente giunti né fughe; minori ponti termici rispetto ai pannelli.
- Adattabilità alle forme: si adatta a travi, pendenze, ondulazioni e attraversamenti impiantistici.
- Spessori contenuti: a parità di prestazione, spesso richiede meno centimetri rispetto ad altri materiali.
- Cantieri rapidi: tempi di posa ridotti rispetto a molte soluzioni tradizionali.
- Buona resistenza meccanica: con i giusti cicli di protezione può diventare anche calpestabile.
I limiti da valutare
- Necessità di protezione: se lasciato esposto agli agenti atmosferici, nel tempo perde parte delle sue prestazioni; va sempre protetto con rivestimenti adeguati.
- Interventi correttivi successivi più complessi: trattandosi di uno strato monolitico, eventuali modifiche future richiedono attenzione nella rimozione e nel ripristino.
- Non risolve problemi strutturali o di infiltrazioni attive: prima di isolare va sempre sistemata la causa di eventuali infiltrazioni d’acqua.
Proprio per questo è importante affidarsi a squadre con esperienza specifica, in grado di progettare il ciclo più adatto al singolo edificio e di spiegare chiaramente cosa ci si può aspettare in termini di risultati.
Un caso tipico: il sottotetto che non si scalda mai
Tra gli interventi più frequenti c’è l’isolamento del sottotetto non abitabile. Si tratta spesso di locali tecnici o spazi di servizio sopra l’ultimo piano dell’abitazione, dove il solaio verso l’esterno non è isolato.
In questi casi il calore prodotto dall’impianto di riscaldamento sale e si disperde attraverso il solaio freddo. Applicando uno strato di poliuretano a spruzzo sul pavimento del sottotetto si crea una “coperta” continua: la temperatura interna del piano sottostante diventa più stabile, diminuiscono gli sbalzi termici e spesso calano i consumi.
Le aziende che lavorano con questo sistema riportano, in molti casi, incrementi percepiti di alcuni gradi nelle stanze più fredde e una riduzione delle ore di accensione della caldaia. I risultati concreti dipendono naturalmente dalla situazione di partenza e da quanto involucro viene complessivamente riqualificato.
Come scegliere l’azienda a cui affidarsi
Il poliuretano a spruzzo è una tecnologia efficace, ma va gestita da operatori competenti. Alcuni elementi da valutare prima di affidare i lavori sono:
- la presenza di squadre interne specializzate e non solo subappalti occasionali;
- l’esperienza su interventi simili (tetti, sottotetti, coperture piane);
- la disponibilità di certificazioni del materiale e delle prestazioni dichiarate;
- la capacità di fornire un progetto chiaro: spessori, cicli di protezione, eventuali accorgimenti contro muffe e condensa;
- l’assistenza nella lettura delle norme e nell’accesso a eventuali detrazioni per l’efficienza energetica.
Per chi desidera approfondire l’argomento dal punto di vista tecnico, la Ranghetti Art Proget ha pubblicato una guida dettagliata dedicata proprio all’isolamento con poliuretano a spruzzo, con schede tecniche, esempi di applicazione e risposte alle domande più frequenti di chi sta valutando un intervento di questo tipo.
In ogni caso, prima di scegliere, è consigliabile confrontare più preventivi, verificare le referenze delle aziende coinvolte e chiedere sempre che il lavoro venga descritto in modo preciso: solo così si può valutare con consapevolezza se il poliuretano a spruzzo è davvero la soluzione più adatta alla propria casa.






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