Zenzero contro la nausea, pepe utile alla digestione: le spezie e le loro proprietą benefiche
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giovedģ 5 febbraio 2026
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di Caterina Palumbo
Una sapienza questa che è stata tramandata da Greci, Babilonesi, Egizi e Persiani e che oggi è stata sviluppata dalla “nutracetica”: una disciplina che studia come i principi attivi degli alimenti abbiano effetti positivi sulla salute, per la prevenzione e il trattamento delle malattie.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
A Bari Caterina Origlia (medico specializzato in Medicina Interna, fitoterapeuta e medico ayurvedico) propone incontri dedicati alla nutracetica e in particolare alle proprietà delle spezie. L’abbiamo intervistata per conoscere più da vicino questo mondo.
Le spezie per noi sono solo degli “odori” buoni per insaporire i piatti. Rappresentano invece anche molto altro…
Le spezie non sono solo profumi da utilizzare in cucina ma piante speciali ricche di principi attivi che da secoli accompagnano l’uomo nel suo cammino verso il benessere e la salute. Nell’ayurveda, antica scienza indiana, ogni spezia è considerata un piccolo tesoro naturale capace di armonizzare corpo e mente.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Parliamo solo di sostanze “esotiche” o di spezie che normalmente si trovano nelle nostre case?
Basti dire che il “re” delle spezie è il pepe nero, che tutti utilizzano nella quotidianità per rendere un po’ più piccanti le pietanze. Il piper nigrum è infatti un pilastro della medicina ayurveda e viene prescritto per le sue proprietà espettoranti, astringenti e digestive. Stimola inoltre il metabolismo: si trova nella composizione di molti integratori coadiuvanti dei processi digestivi e metabolici poiché è capace di stimolare la termogenesi, il processo di produzione di calore corporeo. Infine la piperina sembra anche in grado di stimolare la produzione di endorfine, gli ormoni prodotti dal cervello e dal sistema nervoso per contenere il dolore e generare sensazioni di piacere, agendo positivamente sul tono dell’umore.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Possiamo anche curare qualche specifico piccolo disturbo con le spezie?
Si, ad esempio la curcuma è un potente antinfiammatorio: viene utilizzata per migliorare la mobilità in caso di artrosi e agisce come antidolorifico naturale grazie al suo grande potere antiossidante. Questa pianta erbacea originaria dell’Asia sud-orientale è però termolabile: affinchè se ne possano trarre reali benefici va assunta sotto forma di integratore.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Invece qualche esempio di spezia da usare in forma “pura”?
Se nella polvere di caffè aggiungiamo piccole quantità di cardamomo e cannella otterremo una bevanda esotica dal gusto speziato che va a potenziare l’energia della caffeina. In questo modo assumiamo inoltre antiossidanti e beneficiamo di proprietà digestive. La cannella, una spezia dal colore ambrato, può aiutarci a mantenere in più la glicemia a un livello stabile. Se poi viene associata allo zafferano stimola l’adiponectina: un ormone brucia grassi e amico del girovita.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Invece questo zenzero che ormai si trova dappertutto?
Lo zenzero è famoso anche per i suoi “gingeroli” capaci di contrastare la nausea causata da cattiva digestione o da mal d’auto o mal di mare. Ma è un toccasana naturale per diversi aspetti. Ad esempio io d’inverno consiglio una tisana o un buon tè con dello zenzero fresco in scaglie: riscalda il nostro corpo e aiuta a bruciare i grassi grazie al processo di termogenesi.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
É vero che il peperoncino ha poteri afrodisiaci?
Sì la nomea che lo accompagna corrisponde al vero. La capsaicina contenuta nel peperoncino è infatti un vasodilatatore: rilassa i vasi sanguigni e aiuta a ridurre la pressione favorendo maggiore afflusso anche nei corpi cavernosi. Modula anche il rilascio di endorfine, cioè degli ormoni del piacere.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
E se al contrario volessimo rilassarci e dormire sonni sereni?
Prima di andare a letto il mio consiglio è quello di bere una tisana a base di noce moscata, dal potere sedativo, con aggiunta di anice stellato il cui anetolo ci aiuterà a rilassarci prima.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Un’ultima curiosità. In una scena dell’Amleto, Ofelia distribuisce fiori ed erbe e dice: “Ecco del rosmarino, questo è per il ricordo”. Il rosmarino aiuta in tal senso?
Certo, migliora la memoria e la lucidità: si può inalare il suo olio essenziale o assumerlo direttamente come alimento. Il riferimento a questa pianta in un’opera del 1600 ci fa capire come in passato le proprietà delle spezie erano ben conosciute. Oggi dobbiamo assolutamente recuperare questo sapere tramandatoci sin dall’antichità.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
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