di Gaia Agnelli

Gratta e vinci fortunati gettati nel cestino: un barese si mette ogni giorno alla loro ricerca
BARI – Nell’aprile scorso ha fatto scalpore la notizia del ritrovamento, da parte di un pescatore di Mola di Bari, di un “gratta e vinci” fortunato da 100mila euro gettato nel cestino da un giocatore distratto. Quella che però può sembrare un’eccezionalità rappresenta quasi la regola: quotidianamente infatti c’è chi butta via tagliandi non accorgendosi di aver diritto alla riscossione.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

E così c’è qualcuno che ha costruito sull’altrui disattenzione una sorta di “professione”. È il caso di un 50enne barese (nella foto) che ogni giorno gira con la sua bicicletta tutti i bar e i tabaccai della città, rovistando nelle pattumiere alla ricerca di qualche ticket grattato e vincente.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Noi lo abbiamo incontrato nei pressi del caffè di una stazione di servizio di corso Alcide De Gasperi. Quando lo avvistiamo è naturalmente alle prese con il suo “lavoro”: sta infatti setacciando l’immondizia posta fuori dall’esercizio commerciale. Ci avviciniamo e lui, nascosto dal cappuccio della sua felpa, dichiara di non voler rivelare la sua identità, svelandoci però qualche segreto del suo mestiere.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«Sono anni che lo faccio – afferma – anche se ultimamente la gente è diventata più attenta. Prima riuscivo a racimolare cento euro al giorno, ma adesso il massimo che riesco a portarmi a casa è una ventina di euro».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Lasciamo così il 50enne alla sua occupazione ed entriamo nel bar per fare due chiacchiere con la proprietaria. «Passa di qui ogni mattina verso la stessa ora – ci dice la donna -: questa è una delle sue prime tappe giornaliere. Viene dalla provincia con il bus, poi scende a Ceglie del Campo e con la bicicletta comincia a “visitare” tutti i cestini della città, fino in centro. Non parla molto, ma ormai qui lo conosciamo tutti e posso confermare che la sua attività lo porta sempre a un successo, seppur minimo».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Troviamo conferme di questo racconto in un altro bar di Carbonara, situato in  piazza Vittorio Emanuele. «Non sappiamo il suo nome, ma lo vediamo sempre – affermano Michele e Pietro, due avventori del posto -. Da anni arriva con la sua due ruote che parcheggia qui davanti, passando parecchio tempo a frugare tra i biglietti. C’è però chi non lo sopporta e pur di non rischiare di regalargli la sua eventuale vincita strappa il tagliando dopo averlo grattato. Lui però non si arrende mai e a volte entra a riscuotere, tutto sorridente».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Ma come mai c’è gente che incredibilmente butta letteralmente via i propri soldi? «Alcuni non conoscono bene le regole e non sono a conoscenza dei numeri “jolly” – sottolinea Maria, che gestisce un tabaccaio di Carbonara -. Poi spesso vedo persone che giocano distrattamente, magari parlando al telefono o bevendo il caffè. E infine ci sono i più anziani che hanno difficoltà a leggere bene: a volte infatti chiedono a noi di rivedere i ticket passandoli nella macchina che li verifica automaticamente. È anche vero che ultimamente noto più attenzione, forse a causa del grosso ritrovamento avvenuto a Mola di Bari».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Prima di uscire ci fermiamo a chiacchierare proprio con una vecchiettina, alle prese con monetina e biglietto. Le chiediamo se sia solita verificare prima di gettar via il tagliando. «Controllo ogni volta, per quel che la mia vista ormai mi concede – ci dice -. E comunque non sono contraria a ciò che fa quel signore, anzi sarei contenta se sapessi che la mia vincita perduta è stata riscossa da qualcuno. Del resto è sempre meglio che lasciarla nel cestino per sempre».

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