di Antonio Bizzarro

Bari, il culto dimenticato dell'Odegitria: ma a Bitritto è pronto un corteo storico
BARI – È la patrona di Bari e Bitritto ma non le è mai stato dedicato un corteo storico. Per questo il 2019 sarà un anno “speciale” per Santa Maria di Costantinopoli, meglio conosciuta come la Madonna dell'Odegitria. Il prossimo 4 marzo infatti Bitritto omaggerà la Vergine con una processione rievocativa che percorrerà miti e leggende legate alla sua figura. 

Il corteo, accompagnato dall’esibizione dei “Figuranti di San Nicola” e dei “Timpanisti Nicolaus Barium”, partirà alle 18.45 dalla chiesa del paese consacrata all’Odegitria per terminare in piazza Aldo Moro. Saranno rappresentate, con la regia di Rosa Cavalieri, sei scene basate sul testo dell’XI secolo “Cronache del prete Gregorio”. «Vogliamo restituire alla città e soprattutto ai giovani la memoria del culto della santa, che rischia di perdersi nel tempo», spiega il 42enne Giovanni Lunaro, presidente del comitato della festa patronale.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Del resto la storia della Madonna è molto particolare. La leggenda vuole che sia apparsa per ben quattro volte a Costantinopoli. E il suo nome, come ci spiega lo storico dell’arte Giuseppe Riccardi, deriverebbe dalla costruzione nel V secolo di una basilica a lei dedicata sulla via Odilonica. Da qui il nome di Odegitria (in greco che mostra la via), che tra le altre cose è l’intitolazione dell’importante piazza della Cattedrale di Bari.

Cattedrale che ospita nella sua cripta un’icona della Vergine che si pensa sia arrivata direttamente dall’antica capitale dell’Impero romano d’Oriente. Nel 733 venne ordinato a due monaci basiliani di trasferirla lontano dal Paese: questo per evitare la furia dell'Imperatore Leone III Isaurico, che aveva ordinato la distruzione di tutte le immagini sacre per ragioni politiche. I religiosi decisero così di portarla a Roma, ma durante il tragitto in mare furono colti da una tempesta che li fece naufragare a Bari, città in cui il “quadro” rimase per sempre.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Il culto per la santa divenne molto forte nel XVII secolo, a seguito della peste. «Nel 1656 – ci spiega Riccardi -  una forte epidemia interessò Bari. Si decise così di organizzare una processione in onore di Maria alla quale si chiedeva protezione dalla malattia. Nell’occasione l’Odegitria venne proclamata patrona della città, promettendole di onorarla con una grande festa il primo martedì di marzo di ogni anno».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

In realtà questo impegno non fu mantenuto: nel tempo i baresi hanno dimenticato la santa venuta dall’Oriente, che di fatto oggi non è protagonista di alcuna celebrazione (se non un messa in suo onore).Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

La venerazione per l’Odegitria a Bitritto è invece datata 29 settembre 1529, giorno in cui fu inaugurata la chiesa matrice di Santa Maria di Costantinopoli. Anche qui la santa divenne patrona cittadina, ma con più “successo” rispetto al capoluogo e questo grazie a una serie di miracoli che vengono a lei attribuiti.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Il più importante è quello riguardante il 12enne Gaetano Rossetti. «A metà dell’800 – racconta Riccardi – un’epidemia di colera stava flagellando il paese. Ma una notte al piccolo Gaetano apparve in sogno l’Odegitria, chiedendogli di riferire ai suoi concittadini di compiere atti di penitenza per invocare la misericordia di Dio. I paesani accolsero la richiesta e la malattia fu debellata. Ogni 21 novembre viene ricordato il miracolo con una processione in onore della Vergine».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Una curiosità: la Madonna in dialetto bitrittese viene chiamata du viont (“del vento”), perché nel periodo in cui cade la festa (quest’anno dal 2 al 6 marzo) c’è sempre un giorno di maltempo. Forse per l’Odegitria è un modo di “vendicarsi” della perenne assenza di un corteo in suo onore.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Nell’immagine: l'icona della Madonna dell’Odegitria conservata a Bari prima e dopo il restauro degli anni 90

© RIPRODUZIONE RISERVATA Barinedita



Antonio Bizzarro
Scritto da

Lascia un commento

Powered by Netboom
BARIREPORT s.a.s., Via Fiume 18/20
70127 Bari (BA) - Copyright BARIREPORT s.a.s. All rights reserved