di Mina Barcone

Vito, il mito dello skateboard: «Ma a Bari è meglio nascondersi»
BARI – I giovanissimi skaters con cui abbiamo parlato qualche settimana fa  lo descrivono come «il massimo, colui che riesce a insegnarci acrobazie da paura». Parliamo di Vito Inverardi, 26enne che come lavoro fa il decoratore di interni ed esterni, ma che a Bari è considerato un mito dello skateboard.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Vito come nasce questa tua passione?

Quand’ero piccolo, 14-15 anni fa, tra i tanti giochi della playstation mi capito' "Tony hawk pro skater2", ispirato al grande skater americano Tony Hawk: fu amore a prima vista. Non sapevo neppure dell'esistenza di uno sport del genere. Poi in seconda media arrivo' dalla Germania un nuovo compagno di classe e fu lui a mostrarmi per la prima volta lo skate e un "ollie" (un salto sulla tavola). Ci provai e mi dissi "wow ci riesco anche io". E da allora non ho più smesso.  

Gli skaters di Bari ti considerano il migliore, secondo te perchè?

Probabilmente quelli che l'hanno detto non conoscono molti dei miei amici. E’ vero comunque che qui a Bari non siamo tantissimi: i soliti nati negli anni 80 e qualche nuovo acquisto.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

E invece il tuo mito?

Non ne ho uno in particolare, cerco di imparare da chiunque sappia piu' di me, ma se proprio devo fare un nome direi Chris Cole, uno skateboarder statunitense. Molti skaters aspirano a diventare come lui, ad ottenere il suo successo vivendo di competizioni e sponsor.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

E qui si potrebbe riuscire a “campare” con lo skateboard?

Al Sud non si pensa nemmeno che lo skaterboard sia un vero sport, ma se ci si sposta piu verso il Nord già lì le cose cambiano: ci sono molti Comuni che permettono la pratica dello skateboarding mettendo addirittura a disposizione le strutture adatte. Qui l’unico skate park è quello di Molfetta, tra l’altro molto lontano da Bari. Non vengono forniti gli strumenti per poter crescere.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


E a Bari quindi dove è possibile allenarsi?

Vado un po’ dappertutto, frequento molto i porticati dell'Executive di via Amendola, posti dove la gente possa “non vedere e non sentire”.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Perché, è illegale fare skate?

No, ma è meglio nascondersi. Bari è una città poco giovane: quando un anziano ti vede sullo skate si agita, pensa di essere scambiato per un birillo da prendere in pieno. Oppure c’è chi ci vede con terrore, come a un vandalo: pensano che possiamo rompere qualsiasi cosa, che ne so un marciapiede o una panchina. Per questo è meglio allenarsi un po’ in disparte.  

Con chi ti alleni solitamente?

Sono la classica persona che sta con tutti e non sta con nessuno. Mi piace spostarmi, confrontarmi, imparare, per questo non mi metto a skeitare sempre con le solite persone. Magari propongo: “io vado lì, ho due posti in macchina chi vuole venire?”, ma non mi sposto mai con le stesse persone.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Hai mai partecipato a qualche gara?

A tantissime. Prima ne organizzavano molte, specie nel leccese. Piu' che di gare si parla di contest. Anche a Molfetta ne fanno ogni tanto, si paga una quota d'iscrizione e poi c'è una vincita in denaro per il primo posto.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Che tavola usi? Qual è il “trick”, l’acrobazia che ti riesce meglio?

Per quanto riguarda le tavole non sono uno di grandi pretese, mi accontento di ciò che trovo, preferisco comunque quelle piu' dure con resina epossidica, magari a otto strati. Il trick che mi riesce meglio è sicuramente il melon grab (vedi foto galleria).

Il video delle acrobazie di Vito (di Carlo Gelardi):


 
 

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