di Mariangela Dicillo

Chatroulette, la trappola è sempre in agguato: la storia del barese Vito
BARI - «Basta non agitarsi e non cedere alle loro minacce. E ovviamente non pagare. Piuttosto bisogna trovare il coraggio di rivolgersi alla polizia postale e sporgere denuncia subito». Sono le parole di Vito, 21enne barese, anche lui caduto nella trappola di “Chatroulette”.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Nato alla fine del 2009 per permettere ai ragazzi di tutto il mondo di incontrarsi online, Chatroulette è un sito che permette di chattare con persone sconosciute, scelte in maniera casuale dal sistema. Basta connettersi, registrarsi e ci si comincia a scrivere, a parlare grazie a un microfono o addirittura a farsi vedere attraverso l’uso di una webcam. Se il nostro interlocutore non ci piace, possiamo cambiarlo cliccando sul tasto “next”.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Le persone che frequentano il sito non hanno tutte gli stessi interessi: c’è chi ci va per fare amicizia, chi per far conoscere al mondo la propria arte, chi per farsi due risate e chi con il preciso intento di trovare qualcuno con cui trascorrere qualche momento di piacere, di fatto per fare sesso virtuale.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Vito è uno di questi e come tanti altri anche lui è stato vittima di un ricatto perpetrato attraverso la chat da avvenenti ragazze.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Dopo essere stato contattato da una bella donna («che assomigliava a una pornostar canadese») e dopo uno scambio di simpatie ed effusioni, gli è stato proposto un “giochino”: quello di spogliarsi in webcam. Vito, ha ceduto alla tentazione di guardare una splendida ragazza senza veli, in cambio di mostrare anche lui il proprio corpo nudo. Fatto il gioco, è scattato il ricatto: la donna ha dichiarato di aver registrato tutto il “filmato hard” e ha minacciato Vito di renderlo pubblico postandolo su Facebook. A meno di non inviarle 500 euro in contanti, il più velocemente possibile.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Racconta Vito: «Non reputavo la ragazza così intelligente da architettare un piano del genere. E, ancora adesso, sono convinto che sia anche lei una sfruttata».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Vito però, nonostante l’infatuazione avuta per la biondona conosciuta via chat, ha deciso di non cedere al ricatto. «Mi ha chiamato un uomo con un accento straniero minacciandomi pesantemente – dice -  ma è bastato spegnere il telefono per un giorno e ho risolto il problema. Ho denunciato subito l’accaduto alla polizia postale e da allora non mi hanno contattato più. Loro comunque hanno mantenuto la promessa: il video è stato inviato a molti dei miei amici su facebook, solo che per mia fortuna non funzionava: non si è mai aperto».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

La polizia postale ha raccontato a Vito che sono in tanti a cadere in questa trappola e spesso sono molti quelli che decidono di pagare: ragazzi molto giovani che temono i genitori oppure fidanzati o sposati che hanno paura di essere scoperti dalla propria partner.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.
Vito quindi non può far altro che consigliare ai futuri “voyeuristi” del web, di  «non farsi fregare». «Non fate come me – dice - è proprio da fessi. Piuttosto, fate spogliare solo loro e quando vi dicono “play with me!” rispondete che sapete già tutto della truffa e “nextatele”».

Il sito Chatroulette: http://chatroulette.com/

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