di Valeria Quarto

Sano come un pesce? Macchè, loro si ammalano e c'è pure chi li cura
BARI – Sano come un pesce? Macchè, anche questi animali si ammalano e si “stressano” e c’è pure chi li cura. Immacolata Cesareo è una veterinaria barese che “assiste” gli animali che vivono nell’acqua.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)

«Non siamo in molti a curare i pesci – ci dice – ma posso assicurare che sono in tanti quelli che mi chiamano quando vedono qualcosa che non va nel loro pesce d’acquario. Di solito i problemi si manifestano con delle macchioline bianche sul dorso e nella lentezza dei movimenti. Quelli sono chiari sintomi di “stress”».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)

I pesci quindi si stressano, a volte vivono male, “fanno pensieri strani”. «Sì perché ogni pesce ha bisogno di un acquario spazioso dove poter crescere, nel quale non si senta “castigato” – ci informa la veterinaria –. Magari è bene aggiungere una pianta, affinché produca ossigeno, un depuratore e un apparecchio per regolare la temperatura dell’acqua. Invece spesso si costringe l’animale a vivere magari in una piccola ampolla, dove non si può muovere e non può crescere». In fondo ognuno di noi sarebbe più felice in un attico che in un monolocale.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)

«Solo il “pesce combattente” può vivere in un ambiente senza depuratore o riscaldatore – aggiunge la Cesareo -. Tutti gli altri hanno bisogno di un ambiente più adatto alle loro esigenze naturali. Se l’habitat non è adeguato, gli animali ne risentono e cominciano a mostrare il loro malessere interiore all’esterno, con macchie sulle squame oppure diventando inappetenti e poco mobili, fino a lasciarsi morire».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)


Se il nostro “Nemo” presenta qualcuno dei sintomi precedentemente elencati, il “pronto soccorso” a cui rivolgersi è lo studio del veterinario. «Noi separiamo il pesce dagli altri “compagni”, onde evitare che li contagi – afferma l’esperta - e lo sistemiamo in un acquario a parte dove versiamo nell’acqua i farmaci necessari alla guarigione. Medicinali che comunque sono acquistabili in qualsiasi negozio di acquari».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)

Spesso però a venire acquistato è un pesce che ha già dentro di sé i germi della depressione. «Le condizioni dei pesci rossi venduti in fiera o “per strada” non sono delle migliori – conclude la veterinaria - spesso sono rinchiusi in una vaschetta minuscola, costretti a stare nella stessa acqua per chissà quanto tempo e trasportati in un furgone, al buio, da una città all’altra».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)

Insomma anche i pesci soffrono, ma c’è la possibilità di curarli. E se il veterinario non è sufficiente a lenire il loro stress, chissà, magari uno psicologo potrebbe rappresentare un’alternativa efficace.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
 


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