Letto: 1050 volte | Inserita: martedì 22 giugno 2021 | Visitatore: Lorenzo

Ho fatto un concorso nella Polizia penitenziaria e sono stato escluso per un piccolo tatuaggio al polso. Vorrei sapere se questo è legittimo, grazie

In riferimento alla sua richiesta vi è una sentenza del Consiglio di Stato, la numero 7620 del dicembre 2020, nella quale si discute circa l’illegittima esclusione dalle procedure concorsuali per l’accesso alla Polizia Penitenziaria a causa di un tatuaggio alla caviglia.

Il Consiglio di Stato evidenzia in questa sentenza la disparità di trattamento nell’ambito delle procedure concorsuali per l’accesso alla Polizia Penitenzia rispetto alla Polizia di Stato, ritenendo illegittima l’esclusione di un candidato per difetto di motivazione in quanto non previsto quale esclusione vincolata e automatica né dal bando né dalla presupposta disciplina legislativa ratione temporis applicabile.

In linea generale se il tatuaggio non può essere coperto dalla divisa allora dovrebbe realizzarsi l’esclusione, se invece si dimostra che il tatuaggio è in zona non visibile questa esclusione non dovrebbe attuarsi a meno che il tatuaggio non faccia riferimento a idee razziali, sia deturpante o indice di una personalità abnorme.

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LAURA LIEGGI - Avvocato cassazionista esperta in Diritto del lavoro e della Previdenza sociale. Consulente presso i maggiori sindacati rappresentativi.

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